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5. Rotonde e battisteri.
La forma tipica delle basiliche cristiane, came abbiamo visto, è
la rettangolare allungata a foggia di nave, e solo per eccezione si trova
qualche esempio di edifici a forma centrale, cioè o rotonda o poligonale
ottagona, quasi sempre pero ad uso di mausolei e battisteri, non già
per luogo di culto, almeno originariamente.
Celebri fra le costruzioni centrali poi trasformate in chiese, a Roma
sono: il mausoleo di Santa Costanza, eretta nel secolo IV ancora vivente
Costantino, sulla via Nomentana presso S. Agnese, e dedicata al culto
solo nel 1256 da Alessandro IV, edificio circolare a due, cerchi concentrici,
sormontato da una cupola portata da 24 colonne abbinate; il S. Stefano
Rotondo sul monte Celio, la cui forma si può attribuire all'essere
stato costruito nel secolo V da. S. Simplicio I sulle rovine del macellum
magnum, o grande mercato, con una rotonda centrale alta 25 metri, la nave
concentrica a 44 arcate, e un diametro complessivo di 64 metri; il Pantheon,
già edifizio pagano, donato dall'imperatore Foca a papa Bonifacio
IV, che nel 604 o 610 lo dedicò alla Beatissima Vergine sotto il
titolo di S. Maria ad martyres, per la. grande quantità di reliquie
ivi trasportate dalle catacombe.
Fuori di Roma, è da ricordarsi il Duomo vecchio di Brescia, robusta
costruzione dell'epoca langobarda, consacrato dal vescovo S. Diodato (662670),
nel quale otto pilastri sostengono la rotonda con la cupola sovrapposta;
e il S. Tomaso di Almenno presso Bergamo, posteriore di due secoli al
Duomo di Brescia, eretto tutto in pietra con materiale frammentario, a
pianta ottagona doppia sormontata da una cupola a tamburo cilindrico.
Diversi per forma e destinazione sono i battisteri, anch'essi già
esistenti in embrione nei cimiteri cristiani, e che dalla pace in poi
si costrussero vicino alle basiliche ma isolati, talora in numero di due
separatamente per gli uomini e per le donne, sempre però a forma
centrale e prevalentemente ottagonale ; tradizione poi che si è
conservata per l vasca battesimale, anche quando questa fu trasportata
nell'interno delle chiese.
Celebre e tipico fra tutti i battisteri è quello erroneamente detto
di Costantino vicino a S. Giovanni in Laterano, fondato sotto Silvestro
I, ornato da Sisto III con magnifiche colonne di porfido, ricostruito
da papa Ilario (462-68), e dotato da Urbano VIII di una ardita cupola.
Per lo preziosità dei marmi delle colonne, i dipinti del Sacchi e
del Maratta, i mosaici antichi e le porte in bronzo del 1196, è uno
dei più meravigliosi monumenti della Roma dei Papi. Grande affinità
col battistero lateranense ha quello di Novara, del V o VI secolo, che
ad una massiccia solidità accoppia una sobria semplicità di
decorazione. Assai fastosi, invece per l'abbondanza dei marmi e dei mosaici
sono i due battisteri, il cattolico I' ariano, di Ravenna a forma ottagona
sormontata da cupola semisferica, con nel mezzo la vasca, pure ottagona
per l'abluzione di rito. Notevole è anche quello di Riva S. Vitale
presso Mendrisio (Canton Ticino), ove l'ottagono regolare Interno è
iscritto in un quadrato esterno, ed ha sette nicchie ed un'abside semicircolari
in ciascun lato del poligono. A Biella pure esiste un battistero dell'epoca
di Luitprando (7 16-32), costrutto con materiale laterizio romano a rozzo
e grossolano assestamento : è a pianta quadrata, con quattro grandi
emicicli uso abside, e dal 170 1 nella sottoposta cripta ebbero sepoltura
i vescovi locali. Diversa disposizione reca quello di Settimo Vittone
(Ivrea), perchè, pur essendo ottagonale, i nicchioni in ciascun lato
non sono a semicerchio bensì rettangolari.
In Lombardia esistono due splendidi monumenti tipici di battisteri primitivi,
degni al tutto di essere visitati, specialmente dopo gli intelligenti
ristauri di cui furono oggetto. Quello di Arsago (Somma Lombardo) arieggia
il S. Tomaso di Almenno, quantunque di costruzione meno elegante; consta
di un ottagono a due piani, con otto archi e altrettante campate a volta
nell'intericre, otto archi a colonne nel superiore, formante una galleria
ad uso matroneo per le donne: il lato orientale del poligono si sfonda
ad abside, contenente ancora un rozzo altare nella loggia, mentre fu distrutto
quello corrispondente a terreno; nella ordita cupola si alternano finestre
oblunghe, circolari e crociformi, e dei simboli cristiani scolpiti in
pietra adornano i pilastri e le pareti. Non meno e forse più interessante
è il battistero di Agliate (Carate Brianza), di poco posteriore
alla basilica, che ha la partlcolartà di essere non già
ottagono ma poligonale a nove lati, due dei quali sono sostituiti da un'abside
semicircolare occupata fino al 1875 da un altare come ad Arsago : ogni
lato del poligono ha sull'alto una finestrella a doppia strombatura, eccetto
che a settentrione, dalla qual parte manca pure nell'abside come nell'annessa
basilica ; l'interno era. anticamente tutto dipinto, ed alcune figure
di santi fanno tuttora capolino sotto le scrostature dell'intonaco a calce.
La vasca battesimale è scavata nel mezzo del pavimento, e vi si
accede per alcuni gradini; disposizione richiesta dal rito del battesimo
per Immersione, e che si vede pure ad Arsago, a Galliano di Cantù,
e nella poco nota chiesetta di S. Salvatore a Barzanò.
Talvolta, sopra la vasca per l'abluzione si costruiva un tempietto ottagonale
ornato di scolture simboliche relative al battesimo, come pesci, cervi,
colombe ; ed un bell'esempio di questo " tegmen turritum ",
come è chiamato da S. Paolino, si conserva a Cividale del Friuli.
Solo di passaggio accenniamo poi ai battisteri di Parma, Cremona, Bergamo,
Firenze, ottagonali, ed a quello di Pisa, di forma circolare ; perché
questi, pur mantenendo la tradizione liturgica e architettonica delle
epoche anteriori, appartengono ad altri stili costruttivi di cui ci occuperemo
partitamente in seguito.
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