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Gli Stili nell'architettura sacra

CAPO I
STILE BASILICALE
Di Baio Editore

2. Le basiliche cimiteriali.

Abbiamo appena accennato alle adunanze liturgiche nei cubicoli dei cimiteri impropriamente detti catacombe (1), ma ora dobbiamo maggiormente svolgere questo argomento, perché è appunto nell'oscurità dei luoghi sotterranei di convegno che dobbiamo rintracciare gli elementi architettonici delle basiliche all'aperto.
Sfatate le leggende che i cimiteri cristiani fossero una trasformazione delle cave per materiali da costruzione, e che essi abbiano servito di rifugio a! fedeli nei momenti più terribili delle dieci grandi persecuzioni, è storicamente provato che duplice fu I' uso dei cimiteri sotterranei: la deposizione dei cadaveri negli appositi loculi scavati dai fossori, e la celebrazione del divin sacrificio sulla tomba dei martiri più insigni nell' anniversario del loro trionfo.
Tralasciando per necessità di argomento quanto concerne la destinazione a sepolcreto delle catacombe, per considerarle solo come luogo di culto temporaneo, noi vi riscontriamo una vera e propria arte costruttiva, benchè embrionale, che contiene in sè tutti gli elementi architettonici originarii ed essenziali dello stile basilicale.
Si sa che cosa fossero i cubicula, camere sepolcrali contenenti parecchi loculi per lo più di una sola famiglia, e talora destinati alla conservazione dei preziosi avanzi di qualche martire illustre. Era naturale che il sepolcro di un insigne confessore della fede fosse distinto dagli altri, e che sopra vi si formasse o un vano a lunetta semicircolare, detto arcosolio, o una nicchia rettangolare pure scavata nel tufo: in ambedue questi casi, il piano superiore della tomba diventava per sé una mensa da altare, su cui celebrare il sacrificio o espiatorio o gratulatorio per il martire di Cristo. Ecco il primo e indispensabile elemento del tempio cristiano l'altare, che ne è come il centro a cui tutto converge. Si ripeta la stessa disposizione nelle pareti laterali, su due altri sepolcri di martiri, si giri ad arco l'apertura d'ingresso, e la volta del cubicolo che riposa sopra i quattro archi ci darà senz'altro l'inizio della classica volta quadrata, che troverà
tante applicazioni nei diversi stili dell'architettura sacra. Se poi nei quattro angoli del cubicolo si taglieranno nella parete quattro colonne, o vi si addosseranno dei pilastri su cui posare la volta, saranno nuovi elementi che verranno ad arricchire Il materiale architettonico, e l'arco a colonne all'ingresso sarà il seme di quell' arco trionfale che dividerà il presbiterio dalle navate nelle basiliche della pace.
Inoltre, servendo i cubicoli anche come oratorii privati per la sinassi, in cui non mancava mai la predicazione della divina parola, si doveva fare il posto alla cattedra del vescovo officiante; e se talora se ne trovano due tagliate nel tubo al lati dell'arcosolio, si cominciò ben presto a collocarla dietro l'altare, in una nicchia semicircolare più o meno profonda : ed ecco l'abside, nel quale più tardi si praticherà un sedile scavato nella parete per il clero assistente.
La pianta rettangolare primitiva del cenacolo privato diventa presto crociforme, per lo sfondo laterale dei due arcosolii a destra ed a sinistra: e ciò darà senza più la crociera, la classica forma dell'arte cristiana, che trovò forse il suo germe nella cella trichora di S. Callisto o in quella di S. Sotere.
Il cubicolo era troppo angusto, e mal conteneva I fedeli per le sacre funzioni? Se ne aprirà un altro dirimpetto, attraverso al corridoio, e questo servirà per le donne, riserbando il primo per gli uomini; oppure si ricorrerà alla costruzione di parecchi cubicoli non molti ampli, ma bene disposti per la comunicazione fra loro, come le cinque camere dei Sacramenti in S. Callisto, e i cinque cubiculi del cimitero Ostriano. E tutt'altro che raro è il caso in cui si fece precedere al cubicolo-chiesa un vero atrio o nartece, quali quelli di Domitilla, della Cappella greca nel cimitero Priscilliano e della basilica sotterranea di Sutri.
Un bell'esempio di volta architettonica a crociera, formata di due campate e sorretta da mezze colonne con capitello e cornicione ricorrente all'intorno, il tutto ritagliato nel tufo, lo si ha nel cubicolo detto del monogramma nel cimitero di Santa Agnese: altra basilichetta tipica, con cattedra vescovile e sedile per Il clero in un abside a pianta quadrata, è quella del cimitero Ostriano, non posteriore al secolo terzo; nè è da passare sotto silenzio quella di S. Felicita, scoperta l'anno 1 885 nel cimitero di Massimo sulla via Salaria nuova.
Degna di speciale menzione è la celebre cappella dei papi in Callisto, ristaurata dal comm. G. B. De Rossi, ove davanti alla cattedra pontificia si erge un altare sorretto da quattro pilastrini e circondato da eleganti transenne a traforo; la cappella, rettangolare, è divisa per metà da un architrave posato su due colonne addossate alle parati, che tiene luogo dell'arco trionfale delle basiliche posteriori.
Di grande importanza storica è l'accennata e poco nota basilica sotterranea di Sutri, tagliata a forza di scalpello nella roccia di una cava abbandonata, e che fu illustrata dall'Hubsch nel 1866. Essa si presenta a forma rettangolare molto allungata, con tre navate, la maggiore delle quali formata da una fila di pilastri uniti da archi, e le minori, assai strette, ne sono divise da un basso muricciuolo legante i pilastri e che probabilmente serviva per la separazione del due sessi. Nel fondo, oltre l'arco trionfale, l'altare in un'abside quadrata, e torno torno alle pareti corre un sedile continuo, anch'esso ritagliato nel vivo. Di fronte all'altare, sul lato occidentale, un atrio quadrato con sedili in pietra su due pareti, era forse il luogo delle agapi fraterne facenti parte delle adunanze liturgiche.
Ma dove meglio si rilevano il piano e la disposizione originaria degli elementi architettonici dello stile basilicale è nella chiesa sotterranea del Ss. Nereo ed Achilleo, ritrovata nel 1873 al secondo piano inferiore del cimitero di Domitilla.
assai vasta, a tre navate divise da due file di colonne, con una bella abside semicircolare nel fondo, e un nartece d'ingresso. Intorno all'altare, isolato e retto da quattro pilastrini, è ancora segnato il posto delle transenne che lo dividevano dal luogo riservato ai fedeli. Questa basilica, costrutta fra 11 390 e il 395, fu amorosamente ristaurata dal prof. O. Marucchi, e nell'anniversario dei santi titolari vi si celebrano solenni funzioni, seguite da una conferenza illustrativa dell'interessantissimo, monumento.
Riassumendo, l'architettura cimiteriale segnò il periodo iniziale dell'arte costruttiva, ed è essa che depose in seno alle catacombe quegli elementi primigenii i quali germinarono dopo, in tempi e circostanze assai più favorevoli, le opere d'arte più mirabili e grandiose.

(i) E nato che questo nome di catacombe o ad catacumbas era dato in principio solo al cimitero di S. Sebastiano sulla via Appia, e che poi, dopo il secolo nono, fa estesa in generale a qualunque luogo sotterraneo di sepoltura tgra dei cristiani, sit'. in Roma si altrove.