Tratto da:
Gli Stili nell'architettura sacra

PARTE II
L'ARTE CRISTIANA
Di Baio Editore

PROEMIO

Origine, sviluppo e divisione dell'architettura sacra.


La grande rivoluzione operata dal Cristianesimo nei mondo, come aveva fatto sentire i suoi benefici influssi in tutte le manifestazioni della vita umana, così non poteva escluderne l'arte, che appunto allora e solo allora assorge al suo vero ideale, alla finalità sua propria. In Oriente, in Grecia, in Roma, l'arte servì al politeismo, alla glorificazione delle passioni sistemata a religione ed estrinsecata nell'adorazione della forma. Nella nazione ebraica l'arte fu impiegata esclusivamente per il culto del vero Dio, ma inceppata ad ogni passo dalle prescrizioni mosaiche dettate dal timore di idolatria in quel popolo di dura cervice.
é soltanto nella nuova legge cristiana che essa, vivificata dal soffio d'amore che ne forma 1' essenza e la vita, puòespandersi liberamente, spaziare per campi inesplorati, servire in tutta la pompa delle sublimi sue concezioni all'elevazione dell'anima verso la divinità, raggiungere in una parola l'altissimo suo scopo, che si puòriassumere in questa formola: l'arte per Dio, per la religione, per la Chiesa.

Ora, il centro della religione cattolica è il sacrificio, al quale è coordinato tutto quel complesso mirabile di riti e cerimonie che costituisce la sacra liturgia. Anche l'arte quindi, quell'arte che vuol essere ed è veramente sacra, non puòtrovare la sua ragione d'esistere nell'estetica del bello o nei gusto individuale, ma solo nelle esigenze del culto, ordinte e sintetizzate nelle norme invariabili e sapienti della liturgia ecclesiastica.
Di qui proviene la formazione della tradizione artistica, non abbandonata al genio o al capriccio degli artefici, ma venuta svolgendosi attraverso i secoli su le regole e le leggi della Chiesa, le prescrizioni liturgiche e le costituzioni sinodali, che determinavano man mano secondo i bisogni l'ufficio dell'arte nel servizio divino: di qui proviene anche l'altra missione affidata al clero, di essere il depositano ed il custode di tale tradizione dell'arte, vigilando affinchŽ essa non tralignasse dalla sua nobile origine, e perchè niente di umano venisse ad infiltrarsi nelle divine sue concezioni.
Nè le prescrizioni fatte all'arte sacra devono ritenersi come affatto arbitrarie, o dettate da ragioni di opportunità del momento chè esse scaturiscono invece organicamente dall'intimo spirito della Chiesa cattolica, hanno il loro fondamento nel dogma, e ricevono la loro forma estetica dalla liturgia. Per questo si puòparlare di una vera e propria simbolica dell'arte, perchè essa doveva servire ad una vera catechetica figurata, a complemento grafico delle istruzioni orali; per questo le sculture delle grandi cattedrali del medio evo ono chiamate una - scolastica in pietra ", come
già le pitture simboliche dei cimiteri cristiani servivano ad illuminare i neofiti sulle grandi verità della legge di Cristo ; per questo noi definiremo o riterremo per arte degna del nome di sacra solo quella che corrisponde alla mente della Chiesa, e si conforma alla tradizione da essa approvata.
Come è indicato dal titolo di questa operetta, noi divideremo la trattazione dell'architettura religiosa relativamente agli stili principali che si manifestarono nei diversi periodi dell'arte sacra, e se ciòporterà talvolta a sacrificare il rigido ordine cronologico, avrà peròil vantaggio di raggruppare metodicamente gli edifici sacri secondo lo stile in esso prevalente o che meglio conserva le proprie caratteristiche attraverso le modificazioni delle epoche successive, e avvezzare l'occhio a trovare subito in un monumento quel motivo dominante , quella linea generale, quella fisionomia insomma che ci permetta di classificarlo con sufficiente sicurezza in quel dato stile, salvo poi a studiano nei particolari con maggior ampiezza.
Dato questo criterio, che se puòessere discutibile non lascia di essere pratico, gli stili principali di cui dovremo parlare si presentano in numero di sette : il basilicale, il bizantino, il nomanico-lombardo, il gotico od ogivale, il rinasci
mento, il barocco, il neo-classico. Delle singole denominazioni adottate e delle altre usate da alcuni autori daremo ragione quando parleremo di ciascun stile, di cui indicheremo per ordine le origini, lo sviluppo nelle diverse regioni, i monumenti più notevoli, con uno speciale riguardo a quelli più facilmente accessibili a tutti o che meglio si possono studiare nelle riproduzioni grafiche, e le speciali caratteristiche per cui si distinguono. Chiuderemo con un capitoletto sul e dolce stile novo È moderno, e con ciòavremo dato un esatto benchè rapido cenno di tutta la vasta materia, dal quale ciascuno potrà usare come filo direttivo per ampliare I propri studi nei nobili campi dell'arte.

4. Pantalini: Arte Sacra.