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4. Gli ordini e gli stili architettonici.
Nel precedente paragrafo abbiamo accennato di passaggio altre ordini dell'
architettura, il dorico, l'ionico ed il corinzio, i quali sono i modelli
classici ricavati dall'antichità greca, con regole fisse e costanti
rapporti, che non si possono variare senza rompere quell'euritmia di linee
e quell'armonia di proporzioni, che formano appunto la caratteristica
dell'arte ellenica. Alcuni autori vi aggiungono Il composito ed il toscano:
ma il primo, come lo indica 11 nome, non è che la sovrapposizione,
usata specialmente in Roma, dl due o dei tre ordini classici, o la fusione
dell' Ionico e del corinzio, che evidentemente non può assorgere
a ordine distinto; ed il secondo si riduce ancora al dorico, modificato
secondo I criterii artistici degli Etruschi.
é necessario conoscere gli elementi, le proporzioni e I caratteri
distintivi dei tre ordini classici anche per studiare la storia dell'
architettura sacra, perchè essi furono adoperati dagli architetti,
massime dal Rinascimento in avanti, nella costruzione delle chiese; e
noi li descriveremo partitamente quando tratteremo dell' arte greca, in
modo da poterli poi riconoscere a prima vista e non scambiare un capitello
ionico con uno corinzio.
Altra cosa però sono gli ordini architettonici,
ed altra ben diversa sono gli stili dell'architettura; l'ordine esprime
l' armonico accordo degli elementi costruttivi, tra le parti e il tutto,
e specialmente fra la colonna, il capitello e le parti che sostengono
l'edificio, secondo un tipo fisso e ben determinato: lo stile, invece,
è la maniera particolare di costruire, propria di un'epoca, di
una scuola, o di un singolo architetto; e per ciò di stili ve n'è
una grande varietà, alcuni passati con fisionomia e nome invariabili
nella storia dell' arte (stile lombardo, gotico, barocco), ed altri invece
frutto speciale della concezione soggettiva di un artista, che dà
una tale impronta personale alle sue costruzioni, da non poterle confondere
con quelle di altri. In questa categoria di architetti a stile proprio
abbiamo il Bramante, i Lombardi o Solari (stile lombardesco), il Palladio,
e fra i contemporanei il Macciacchini e I' Antonelli.
I principali stili, diremo così, storici, di cui ci occuperemo
nel corso di quest' operetta su l'architettura sacra, sono: ii basilicale,
il bizantino, il romanico - lombardo, l' ogivale, il Rinascimento, il
barocco, il neo -classico, con le loro varie diramazioni secondo le regioni
in cui si svilupparono.
Prima però di passare a descriverli, è necessario premettere
qualche nozione degli stili nell' arte antica pagana, per avere un'idea
compiuta delle diverse manifestazioni del concetto artistico costruttivo
attraverso le epoche storiche dell'umana civiltà.
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