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Gli Stili nell'architettura sacra

Nozioni preliminari
Di Baio Editore

3. Origine degli elementi architettonici,

Ogni edificio architettonico è. composto di di' versi elementi costruttivi, a tipo costante. secondo I vani ordini e I diversi stili, che raggruppati e disposti dati' architetto, secondo lo scopo a cui deve servire l'edificio e secondo i proprii Intendimenti artistici, danno alla costruzione quella particolare impronta per cui si riconosce a primo aspetto e si differenzia dagli altri.
Il Milizia (1) ci dà la presumibile origine degli elementi architettonici. Egli scrive: - I tronchi degli alberi, sostegni verticali della capanna, si convertirono in colonne, ora lisce, ora scanalate, ora ornate a spirale, come naturalmente avviene ad essi tronchi. Era loro necessaria la base, affinchè non si avvallassero. Ugualmente necessarii in cima al fusto erano i capitelli, i quali, stargandosi gradatamente, ricevessero meglio il sovrapposto trave orizzontale (architrave). Gli ornamenti di essi capitelli, i fogliami, le volute, i festoni saranno derivati dai rami lasciati in cima ai tronchi, i quali rami, pieni di foglie e di fiori, compressi dal sovrapposto carico, si saranno in varie guise ravvolti.
Queste colonne si fecero di varie dimensioni, secondo le differenti dimensioni degli alberi, ches'impiegavano proporzionatamente alla forza, che avevan da fare: quale svelto, quale tozzo e quale dl mezzana misura. Quindi i tre ordini dell'architettura: 11 dorico robusto, Il gentile ionico, Il corinzio delicato.
Sopra i tronchi vrrUcIi della capanna andava il tetto, che la coprisse: ecco il cornicione.
Dal coperto o ccmignolo della capanna, fatto di qua e di là pendente per lo scolo della pioggia, provengono i fastigi, che si chiamano frontespizii o frontoni, e furono più o meno acuti, secondo le occorrenze dei paesi più o meno esposti alle nevi.
Quei tronchi verticali si posero da principio in distanza sufficiente fra loro, affinchè l'architrave con tutto il carico del tetto non si rompesse per soverchia tratta: quindi gli intercolonnii. Ma, bisognando poi intercolonnii più spaziosi per condurvi sotto materie di gran volume, si dovettero incastrare nei travi verticali due pezzi di legno pendenti l'un verso l'altro, i quali sostenessero parte del peso. Ecco l'origine degli archi di varia forma e delle varie volte, le quali non sono che archi continuati nell'interno dell'edificio.
Per maggior riparo si pensò poi chiudere gl' intercolcnnii, lasciando però delle aperture, porte e finestre, per bisogno e comodità degli abitanti, e ne derivò l'architettura di bassorilievo in cui le colonne si addcssano o s'incassano nel muro. E siccome quei vani si sono potuti chiudere ora con tavolati variamente disposti, ora con pezzi di travi, o con pietre grezze, orizzontalmente le une sopra le altre, in modo che le giunture si corrispondano a vicenda, ne sono provenuti ora i muri lisci, ora i riquadri intaccanti il muro, ora le opere rustiche con bozze o bugne.
Per preservare sempre più le abitazioni dalla umidità del terreno, si piantò l'edificio alquanto elevato sopra i travi o sassi con terrapieno dentro quindi i piedestalli, gli zoccoli, i basamenti. Così per difendersi dalle piogge si posero su le porte e su le finestre alcuni pezzi di asse inclinati: e ne nacquero le cornicette e i piccoli frontoni. Come anche, per tenersi al coperto, davanti agli edifizii si eressero i vortici.
E le scale donde derivano, se non da tronchi posti gradatamente in un piano inclinato? Le ringhiere proverranno dalle scale a piuoli, o dai rastrelli posti traverso alle aperture delle prime abitazioni, per impedire ai fanciulli o agli animali domestici di cadere o d'uscirne fuori ".
Ecco come dalla struttura della capanna sarebbero nati tutti gli elementi architettonici, e questo sarebbe il semplice e naturale cammino tenuto verisimilmente dagli uomini, per ridurre ad arte e a scienza di fabbricare il ricovero richiesto dalla necessità, dal comodo, infine dal lusso e dalla grandezza.

(1) Francesco Milizia, nato ad Oria nel 1725, morto a. Roma nel 179, fu architetto e scrittore d'arte ; principale fra le sue opere le: Vite dei più celebri architetti.