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1. Concetto, divisione e sviluppo
progressivo dell'Arte.
Per Arte s'intende ogni manifestazione del bello, sotto qualunque forma
si rappresenti, secondo le diverse facoltà dell'umana intelligenza;
e poichè questa è multiforme nelle sue tendenze ed estrinsecazioni,
cosè gli uomini sono inclinati verso uno od un altro ramo dell'arte,
od anche a parecchi contemporaneamente; anzi talora sorgono degli ingegni
enciclopedici (quali furono Michelangelo, Leonardo da Vinci, Leon Battista
Alberti, il Cellini), nei quali si ritrova una personalità artistica
completa, per cui riescono e pittori, e scultori, e poeti, e musici ad
un tempo.
L'origine dell'arte risale ai primi tempi dell'umanità, ispirata
dai varii sentimenti che muovono il cuore umano: l'amore, il dolore, e
specialmente la religione. Appena l'uomo ha provveduto ai bisogni dell'esistenza,
spunta in lui il germe del senso estetico, si sviluppa il culto della
bellezza, ed egli incomincia a parlare la lingua universale dell'arte,
il pi\'f9 nobile linguaggio che mai si sia inteso.
Naturalmente, negli albori della vita del genere umano, l'arte ha prevalentemente
un carattere utilitario, rivolto ad abbellire i propri ritrovati ed a
sollevare l'animo nella semplicità dei costumi primitivi; ma già
fin d'allora si delineano le grandi divisioni dell'arte, che in ordine
cronologico si vengono formando. Dapprima nasce l'architettura,
per cui l'uomo uscendo dalle caverne, suo naturale rifugio, si costruisce
delle capanne e delle case per propria dimora. Quindi si hanno le prime
manifestazioni della scultura, negli intagli in osso e nelle figure di
animali scolpite su rupi, mentre già i primi graffiti lineari incominciano
ad ornare i rozzi vasi d'argilla per uso domestico. Poi viene la pittura,
in cui maggiore è la difficoltà di rendere il vero col sussidio
dei colori, e che è usata quasi esclusivamente quale decorazione
nel l'architettura e nella statuaria. Infine, come più progredite,
vengono musica e la letteratura, destinate al ricreamento ed al culto
della divinità, coi canti ed i suoni che accompagnano le danze religiose.
Appena l'uomo, uscito dall'età della dava, entra in quella della
pietra e pazientemente lavora con rozzi strumenti questa dura materia,
già si sviluppa in lui il senso del bello, e ne sono testimonio anelli,
pendagli, gingilli in pietra levigata, e sculture ancora ingenue su ossa,
denti, corna d'animali della fauna antidiluviana, di cui ci sono conservati
esempi in oggetti trovati nelle tombe preistoriche di quell'età primordiale.
Una grande evoluzione della civiltà, e quindi dell'arte che sempre
la accompagna, avviene quando l' uomo impara a lavorare i metalli, prima
nell'età dal bronzo, quindi in quella più avanzata del ferro;
allora, oltre alle armi d'offesa e di difesa, si hanno oggetti d'ornamento,
quali braccialetti, collane, spille, fibule, amuleti: e coll'introduzione
della moneta metallica si iniziano gli scambi ed i commerci, che danno
una spinta vigorosa all'incivilimento sociale. Gli utensili me-
tallici delle palafitte lacustri e delle terremare ai attestano i progressi
artistici dell' umanità, 'ed in quell'epoca nello sviluppo 'graduale
dell'edilizia si vanno svolgendo quegli elementi costruttivi, che poi
prenderanno forma decisa e costanti proporzioni nei varii stili dell'architettura.
Nella bibbia si ha un sufficiente accenno al sorgere dell'arte, quando
essa ci dice che, sei generazioni dopo Adamo, Jubal, figlio di Lamech,
fu - il padre (cioè il primo cronologicamente) dei suonatori
di cetra e d'organo È, e Tubalcain suo fratello - lavorò
di martello, e fu artefice di ogni sorta di lavori di rame, e di ferro
È (Gen., IV, 21-22).
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