A Cadiot nella Dordogne
La tessitura del verde e dei fiori è quella tradizione anglosassone
tramandataci dai cottages inglesi: densa, informale, tendente a
un’esuberanza quasi incontenibile. E’ un vivo piacere per gli occhi e una
grande soddisfazione per il giardiniere. Ma in questi giardini di Cadiot
spuntano anche dettagli della tradizione francese e italiana, come le siepi
di bosso o i tassi potati a cono, a piramide o in forme fantastiche.
Il giardino di Cadiot vuol essere prima di tutto
la testimonianza di una maniera di accostare
piante e cespugli in armonia con un gusto personale
di base; dopodiché, inizia a cimentarsi su
vari temi ripresi dai secoli che ci precedono.
Non è monotematico, ma un giardino organizzato
in molte “stanze”: il frutteto, l’orto ornamentale,
le peonie, il labirinto di carpini, il roseto,
il giardino di poesia, le bordure miste all’inglese,
lo spazio delle sculture, il giardino toscano
con siepi di bosso, e alla fine i “patios” dove
riposare. Ecco lo slogan con cui viene presentato:
il giardino è un’arte e ogni sua parte è un
quadro, un universo per visitatori privilegiati;
questo è un sito culturale unico. Il sentiero illustrato nella pagina a fronte, perfettamente
simmetrico nella disposizione delle
piante, alterna ciuffi di bulbose ed erbacee
perenni, fitte come nelle bordure miste all’inglese,
a piante di bosso rigorosamente potate a
palla. Tale commistione è oggi molto utilizzata
dagli architetti del verde quando devono progettare
giardini privati informali.
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| Foto di: Francesco Morgana |
Nelle foto: Alcune sculture
in pietra di artisti africani
proposte dagli organizzatori:
è un’occasione per conoscere
un’arte a noi lontana e
aggiungere nuovi elementi a
un misto molto eclettico.
Some stone
sculptures by African artists,
suggested by the organizers:
it is a chance to know an art
distant from us and to add
new elements to a highly
eclectic blend. The weaving of the green and flowers is the traditional
Anglo-Saxon one, passed down to the British cottages:
dense, informal, tending towards an almost uncontrollable
exuberance. It is a vital delight for the eyes and a
great satisfaction for the gardener. But in these Cadiot
gardens, also loom up details of the French and Italian
traditions, like the box-trees or the yew clipped in shapes
of cones, pyramids or fantastic shapes. The Cadiot
garden aims at being, first, a testimony of a way to juxtapose
plants and bushes, matching them with a basic
personal taste; afterwards, it starts evolving into
various themes drawn from past centuries. It is not
monotonous but organized into many rooms: the
orchard, the ornamental garden, the peonies, the hornbeams maze, the rosary, the poetry garden, the mixed
British-style borders, the sculptures space, the Tuscan
garden with box-trees and, at the end, the patios, to
rest. Here the slogan that presents it: the garden is art,
and each of its part is a picture, a universe for privileged
visitors; this is a unique cultural site.
Armonie tra arte e natura
Nella foto: il
labirinto dei carpini, con
una scultura creata dello
stesso autore dei giardini.
Un
antico rustico piacevolmente
invaso dal verde.
Un sentiero rettilineo divide
in due una muraglia di verde
degradante dalle sfere
di bosso fino agli alti cipressi.
Il bordo misto, quasi totalmente
verde, deborda sul piano
calpestabile con effetto
di elegante naturalezza.
The
hornbeams maze, with a sculpture
created by the same
author of the gardens.
An
ancient rustic, pleasantly
invaded by green.
In questo compionario di giardini dove c’è tutto
e ancora di più, non poteva mancare un esempio
di arredo campestre, anche se minimale.
Sullo sfondo di muri di pietra perfettamente
conservati o in romantico disfacimento, coperti
in parte da un verde esuberante che spunta e si
arrampica dappertutto, ecco presentarsi nella
loro accattivante modestia gli immortali (se ben
curati) mobili in ferro da giardino. Qui come
vernice si è usata quella celeste, tipica della
Provenza, caratteristica inconfondibile della
campagna francese. Sono presenti anche altri
manufatti: una lanterna con globo in vetro blu
pendente da un infisso in ghisa, e una pergola,
dove si arrampica la vite, sostenuta da sottili
montanti. Rispetto ad altri angoli rustici, questo
ha il pregio della leggerezza e dell’essenzialità,
lasciando così molto più spazio all’architettura
e alla flora che non ai mobili da giardino, spesso
spocchiosi e invadenti. La gestione del verde è di tipo pittorico: le erbe che crescono tra le
pietre della pavimentazione vengono tolte,
tranne nella parte più vicina ai muri e ai vasi di
cotto dove fanno bordura. E nei vasi sono
messe quasi soltanto piante erbacee di foglia
piccola capaci di creare nuvole di verde impalpabile.
Seguendo una tradizione europea risalente
al mito dell’Arcadia, dove tutto sembra
naturale, spontaneo e gestito solamente dalla
natura.
Un rustico con valori artistici aggiunti
Nelle foto: Un angolo “cadente” del giardino:
pochi oggetti (il tavolino e le sedie)
davanti ad archi di pietra creano
una scenografia quasi romantica
dove il lo sgretolarsi dei muri
mescolato al sopravanzare del verde
diventano poesia.
Paesaggio e architettura rurale
L'architettura rurale costituisce uno degli elementi di maggiore rilievo nell'ambito del paesaggio agricolo. Nelle
sue forme tradizionali si tratta di un'espressione nata da una cultura povera, caratterizzata da una matrice culturale
di derivazione agropastorale. I manufatti sono spesso realizzati con materiali reperiti sul posto (legno, pietra,
terra, ecc.) e hanno funzione di abitazioni, stalle, fienili, locali per la trasformazione e la conservazione dei
prodotti, recinti, ecc. Le soluzioni tecniche sono molto essenziali e al tempo stesso di grande efficienza, funzionali
nel consentire l'utilizzo il più possibile efficace di tutte le risorse ambientali.
Possono essere compresi nelle tipologie costruttive dell'architettura rurale non solo i fabbricati veri e propri, ma
anche manufatti e piccole strutture presenti in quelle aree: recinzioni, cancelli, tettoie, piccoli ponti, opere idrauliche
(briglie, traverse, derivazioni), torrette, ecc.
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The path shown in the opposite page, perfectly symmetric
in the layout of the trees, alternates sprigs of
perennial bulbous and herbaceous plants, dense like
in the English-style mixed borders, with box-trees
strictly clipped like balls. Such union is nowadays
very used by architects of green when they design
private informal gardens.
In this sample of gardens where there all and beyond,
an example of rural furniture had to be there, although
minimal. With a background of stonewalls, perfectly
preserved or in romantic destruction, partly
covered with a luxuriant green that sprouts and
climbs everywhere, here come, in their endearing
modesty, those immortal (when often coated) garden
iron furnishings.
Il giardino selvatico fa parte delle tante variazioni
sul tema del “naturalistico” ed è caratterizzato
da maggiore spontaneità della natura e minore
intervento della mano dell’uomo. Lasciare una
parte non coltivata è essenziale: le pietre, le rocce,
le piccole frane del terreno vanno conservate ed
esibite, devono far capire che come sempre le
forze della natura hanno il sopravvento. Va incoraggiata
anche la flora spontanea, integrandola
con l’apporto di piante simili e con le quali possano
convivere in salute ed in armonia. E’ un vecchio
trucco dei giardinieri per quando intorno al
giardino coltivato si vogliono zone dove l’intervento
umano sembri sfumare nel nulla.
Here, the paint adopted is the typically Provencal
azure, which characterizes in an unmistakable way
much of the French countryside. There are also other
manufactures: a lantern with blue-glass ball hanging
from a cast-iron fixture, and a pergola where the vine
climbs, sustained by thin studs.
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