Tratto da:
Naviglio & Duomo
La conca del Naviglio
9 - Proposta di reintegrazione della Conca di Viarenna con la Darsena di p.ta Ticinese.
Di Baio Editore

La documentazione raccolta ed illustrata nei precedenti capitoli giustifica a pieno titolo la richiesta alla Soprintendenza ai Monumenti della Lombardia del valore monumentale, come manufatto idraulico, della Conca di Viarenna a norma della legge n. 1089 del1939. L'introduzione del vincolo consentiràdi conservare non solo la lapide dedicata alla Conca ma anche i muri del manufatto (laterali e di fiancata), i gradoni e le soglie in pietra restaurati nella prima metàdell'Ottocento. Consentiràinoltre di risistemare i portoni in legno della Conca sui cardini esistenti. Il restauro della Conca èla prima operazione indispensabile per avviare la valorizzazione del manufatto idraulico il cui significato e possibile riuso non possono prescindere dal suo collegamento via acqua con la Darsena e quindi con il sistema dei navigli Ticino-Milano-Ticino (Naviglio Grande - Darsena - Naviglio di Pavia). Riaprire il tratto di naviglio tra la Conca e la Darsena ha inoltre un preciso significato culturale e urbanistico, significato che con tale proposta l'Associazione Amici dei Navigli, espressione del sempre vivo interesse dei milanesi per il loro storico canale, intende sottolineare. Il riuso della Conca puòavvenire utilizzando la portata d'acqua delle condutture interrate che di tanto in tanto riempiono tutt'ora la Conca mediante le tre bocche attestate sotto la lapide.

72 - La via Conca del Naviglio (ex via Vallone e via Olocati) in una foto attuale.
73 - La proposta di riconnessione della Conca di Viarenna con a Darsena, secondo l'antico tracciato del Naviglio di Viarenna.

74 - Il naviglio di via Vallone, a monte della Conca di Viarenna, in un quadro di Arturo Ferrari del 1894. In secondo piano le antiche case ove era sistemata la lapide del 1497.

La riapertura di questo breve tratto, della lunghezza di mt. 170, consentirebbe di ampliare in cittàla superficie d'acqua per circa mq. 3000, oltre che consentire una riqualificazione ambientale della zona mediante:
- la continuitàdella navigazione per le imbarcazioni da diportofino allo slargo di via Conca del Naviglio riutilizzando la Conca di Viarenna per scopi didattici;
- la connessione pedonale, sottopassante il viale G. D'Annunzio, tra il settore sud-ovest del centro storico interno ai bastioni e le rive della Darsena destinate a verde pubblico attrezzato;
- la ricostruzione del ponte di via Ferrari per la connessione pedonale tra le due rive;
- la risistemazione dell'intorno con l'ampliamento delle banchine e la riorganizzazione degli spazi pubblici.
L'intervento di restauro urbanistico e di ricomposizione di opere monumentali di valore storico potrebbe rientrare tra i progetti finanziabili dall'UNESCO se l'intero sistema dei navigli verràiscritto, come sarebbe auspicabile, nella World Heritage List. Tuttavia il progetto potrebbe essere avviato utilizzando la somma che la Regione Lombardia ha previsto nell'ambito del 'progetto navigli". Gli stessi Enti, Comune di Milano e Regione Lombardia, potrebbero finanziare l'intervento anche facendo ricorso ai contributi di Istituti, Enti o Societàinteressate. Le illustrazioni che seguono a fronte dello stato di fatto consentono di simulare l'intervento per visualizzare gli effetti che tale progetto conseguirebbe nell'ambito della cittàed in relazione alla presenza del Parco delle Basiliche, dell'Arena Romana, del complesso monumentale di S. Lorenzo e dell'insieme dei chiostri di S. Eustorgio senza contrastare con le ipotesi di recupero e riqualificazione avanzate dalla ripartizione urbanistica del Comune di Milano.