| Tratto da: Naviglio & Duomo La conca del Naviglio |
9 - Proposta di reintegrazione della Conca di Viarenna con la Darsena di p.ta Ticinese. | ||||||
| Di Baio Editore | |||||||
| La documentazione raccolta ed illustrata nei precedenti capitoli giustifica a pieno titolo la richiesta alla Soprintendenza ai Monumenti della Lombardia del valore monumentale, come manufatto idraulico, della Conca di Viarenna a norma della legge n. 1089 del1939. L'introduzione del vincolo consentiràdi conservare non solo la lapide dedicata alla Conca ma anche i muri del manufatto (laterali e di fiancata), i gradoni e le soglie in pietra restaurati nella prima metàdell'Ottocento. Consentiràinoltre di risistemare i portoni in legno della Conca sui cardini esistenti. Il restauro della Conca èla prima operazione indispensabile per avviare la valorizzazione del manufatto idraulico il cui significato e possibile riuso non possono prescindere dal suo collegamento via acqua con la Darsena e quindi con il sistema dei navigli Ticino-Milano-Ticino (Naviglio Grande - Darsena - Naviglio di Pavia). Riaprire il tratto di naviglio tra la Conca e la Darsena ha inoltre un preciso significato culturale e urbanistico, significato che con tale proposta l'Associazione Amici dei Navigli, espressione del sempre vivo interesse dei milanesi per il loro storico canale, intende sottolineare. Il riuso della Conca puòavvenire utilizzando la portata d'acqua delle condutture interrate che di tanto in tanto riempiono tutt'ora la Conca mediante le tre bocche attestate sotto la lapide.
La riapertura di questo breve tratto, della lunghezza di mt. 170, consentirebbe
di ampliare in cittàla superficie d'acqua per circa mq. 3000, oltre
che consentire una riqualificazione ambientale della zona mediante:
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