| 1933-1986
L'isolamento della Conca di Viarenna o lo stato di fatto.
Fra il '33 e il '34 viene stilato e realizzato il progetto di tombinatura
dell'ultimo tratto di canale rimasto scoperto tra la Conca e la Darsena
lasciando la Conca di Viarenna, completamente isolata, come unica memoria
storica del canale. Con la chiusura del collegamento fra Darsena e Conca,
viene realizzata una ulteriore rettifica del profilo del viale dei Bastioni
di Porta Genova che viene ribassato ulteriormente demolendo completamente
l'arco esistente senza seguire un preciso progetto di risistemazione.
Le aree ricavate dalla copertura del canale e l'isolato di via Arena svuotato
negli anni precedenti, vengono sistemati a verde secondo il disegno che
permane tuttora. L'attuale via Conca del Naviglio, compresa fra le vie
G. D'Annunzio e De Amicis, presenta un'ampia aiuola centrale completamente
piantumata ed uno slargo, pure sistemato a verde con un campo giochi per
i bambini, in corrispondenza di via G. Ferrari. Adiacente a questo slargo
il bacino della Conca di Viarenna completamente recintato e notevolmente
incassato rispetto al piano stradale non è assolutamente fruibile,
né dal punto di vista visuale, né tantomeno come elemento funzionale
di arredo urbano collegato alla zona di verde attezzato. L'unico elemento
che ne testimonia il passato illustre è la lapide di Ludivico il
Moro, risistemata allatestatadella Conca, sopra le tre bocche attraverso
le quali, periodicamente, giunge ancora acqua nel bacino. Con le ricostruzioni
avvenute nel secondo dopoguerra adiacenti la via, si sono completamente
perdute anche le visuali verso il "cupolone di San Lorenzo"
ed il campanile della chiesa della Vittoria, che il progetto del 1934
aveva avuto cura di mantenere e valorizzare, come collegamento, almeno
visivo con il centro storico della cittàall'interno della demolita
cerchia dei navigli. Attualmente sulla piazzetta verde prospettano edifici
disomogenei, costruiti in epoche diverse con caratteristiche volumetriche
notevolmente dissimili. Per quanto riguarda l'area della darsena si verificano
in questo periodo, alcune rettifiche alle sponde che riguardano solo il
tratto in corrispondenza del vecchio passaggio sotto i Bastioni; intorno
agli anni '60 si opera la copertura del tratto del fiume Olona che interessa
la zona, e vengono sistemati i giardini di Piazza General Cantore. In
questi anni si forma anche il "Comitato per la riattivazione del
Naviglio Grande" di cui è presidente, dall'agosto 1945 l'architetto
Giuseppe De Finetti; egli elabora un progetto di completa ristrutturazione
della Darsena finalizzato al potenziamento delle capacitàdi stoccaggio
del porto. La nuova Darsena, molto più ampia della precedente, delimitata
da banchine molto vaste, atte all'accumulo di ingenti materiali da costruzione,
si estende verso il centro oltre il viale G. D'Annunzio, sull'area che
comprende anche la Conca di Viarenna che si prevede di demolire per ampliare
il bacino d'acqua modificando completamente anche l'intorno; ma tale progetto
non saràmai realizzato. Attualmente, completamente scomparse le
strutture legate alle antiche attivitàfunzionali (scarico e carico
merci, deposito sabbia, ecc.), in conseguenza della completa decadenza
del trasporto delle merci via acqua anche sul Naviglio Grande, la maggior
parte della zona portuale completamente sterrata, risulta inutilizzata.
In Darsena a tutt'oggi si rileva la presenza delle seguenti destinazioni:
-edificio per attivitàricreative nautiche "Gruppo Marinai d'Italia",
lungo la sponda adiacente a V.le Gorizia, parte nord-est; - area di parcheggio,
sita lungo Vie G' D'Annunzio, in adiacenza al mercato rionale di p.zza
XXIV Maggio;
- area in concessione ove permane un'attivitàlegata al deposito
della sabbia ed alla sua distribuzione;
- approdo attrezzato per il battello "elf-Milano" di recente
costruzione, posto in testata verso p.ta Genova. Quest'ultima area comprende:
- le attrezzature necessarie al funzionamento del servizio di navigazione,
in attivitàdell'aprile 1984 nel periodo che va da aprile a settembre;
- uno spazio aperto, accessibile pedonalmente, pavimentato a disegno con
due scacchiere destinate al gioco della dama e degli scacchi; tale spazio,
delimitato su due lati da due gradonate, è usufruibile come area
di spettacoli e/o ricreazione all'aperto. Nonostante la presenza ditali
attivitàle aree adiacenti la Darsena e la Conca di Viarenna, pur
localizzate in una zona centrale della città, ricca di attivitàartigianali e commerciali oltre che di locali di ritrovo e di svago, risultano
completamente isolate e largamente sottoutilizzate. Solo l'area portuale
della Darsena, viene saltuariamente utilizzata per manifestazioni temporanee
legate all'acqua, quali l'ormai famosa "Festa dei Navigli" e
la manifestazione della Provincia "Impariamo a pescare".
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in alto
li Tombone di Viarenna visto dalla darsena, fino al 1917: questa
sistemazione fu effettuata probabilmente nel 1817, durante i lavori
di sistemazione della darsena (la linea tratteggiata indica il piano
dell'attuale via G. D'Annunzio).
al centro
Nel 1918, con la demolizione dei bastioni e la ristrutturazione
della darsena si opera un primo ribassamento del Tombone.
in basso
La situazione attuale: dopo /11933, con la chiusura dell'ultimo
tratto nel naviglio di Viarenna, l'arco ribassato viene completamente
demolito.
66 - Le modifiche effettuate sui bastioni in corrispondenza del
Tombone di Viarenna.
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67 - Particolare della Carta
IGM, rilievo del 1950.
Sono evidenziati:
- in giallo i tratti di canale tombinati;
- in azzurro i canali ancora esistenti.
Risulta ancora scoperto, in questa pianta, il tratto del Naviglio
della Martesana dai bastioni alla Cassina de Pomm, tombinato negli
anni '60. |
68 - Le trasformazioni del centro di
Milano dal 1915 al 1970 all'interno dei bastioni spagnoli, da "Storia
d'Italia", Torino 1973. vol. V.
- in bianco le aree la cui struttura edile è rimasta sostanzialmente
inalterata, o poco ha mutato dopo il 1915; - in nero le aree fortemente
riconfigurate nelle strutture edili o integralmente ricostruite
dopo 11915 (a volte le distruzioni da incursioni aeree negli anni
'42-45);
- in grigio le vie aperte ex novo o fortemente ridimensionate da
riedificazioni.
Il riquadro identifica la zona del Naviglio di Viarenna.
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69 - II piano di ricostruzione
della Darsena (1944-46) di Giuseppe De Finetti. Planimetria e prospettive
d'assieme. |
70- Aerofotogrammetria odierna della
Darsena e di via Conca del Naviglio
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71 - La Conca di Viarenna oggi. |
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