| 1857-1917
La trasformazione della cittàinteressa l'intorno della Conca.
In questo periodo il trasporto delle merci via acqua, lungo i navigli,
raggiunge le sue punte massime: il sistema delle vie d'acqua interne della
Darsena e della Fossa non subisce trasformazioni di rilievo ma soltanto
alcune opere di manutenzione, principalmente volte a migliorarne la funzionalità.
Fra 1''85 e 1-87 viene completamente pavimentato il fondo naturale della
Fossa Interna e si effettua la rettifica del tracciato del canale di ingresso
alla cerchia interna, in via Vallone (ora via Conca del Naviglio) tramite
la demolizione della Torre del Sale. Nonostante ciò proprio in questo
periodo inizia la copertura di tratti della Fossa Interna: nel 1857 per
motivi igienici si opera la copertura del laghetto di Santo Stefano; fra
il '94 e il '95 i tratti di naviglio coperti a favore di un allargamento
delle sedi stradali, sono il cosidetto Naviglio Morto (attuale via Pontaccio)
ed il naviglio di San Gerolamo (attuale via Carducci) che costituivano
anche i tratti meno utilizzati della fossa interna. La funzionalitàdel sistema in Milano non viene comunque intaccata da queste parziali
modifiche.
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50 - La Conca di Viarenna in una foto
dei 1890 circa. |
51 - Antiche "sciostre" per
il deposito delle merci lungo il naviglio Interno in una foto dei
primi del '900. |
L'intorno della Darsena e della Conca di Viarenna subisce anch'esso come
tutta la città, alcune trasformazioni urbanistiche ed edilizie: fra
il 1884 e il 1888, in concomitanza con le nuove edificazioni che vanno
saturando le aree libere, si delineano le geometrie dei nuovi isolati
che sostituiscono le attivitàagricole e si formano le vie M. D'Oggiono
e G. Ferrari con la costruzione, in corrispondenza di quest'ultima, sul
tratto fra la Conca di Viarenna e la Darsena, di un ponte che giàprefigura l'evoluzione della via. L'importanza che ancora riveste la Conca
è dimostrata dalle modalitàdi costruzione del ponte: si ha
cura di utilizzare gli accorgimenti tecnici necessari per garantire la
navigazione, mantenendo una sufficiente distanza tra il pelo dell'acqua
e l'intradosso del ponte e garantendo la continuitàdell'alzaia che
sottopassa il ponte. Il piano del 1903 prevede, in corrispondenza di via
Arena lungo Bastioni, degli arretramenti dei fronti edificati; questo
progetto trova una sua prima attuazione con la costruzione della scuola
comunale fra il 1908 e il 1910. In questo periodo si realizzano anche
le costruzioni, lungo via Vallone ed in corrispondenza della Conca di
Viarenna, di una Chiesa e di altri stabili che sostituiscono gli antichi
edifici preesistenti, attuando anche un rialzo di quota della strada adiacente
la Conca di Viarenna, che risulta perciò più incassata rispetto
alla strada stessa.
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52 - Pianta della cittàdi Milano
compilata dall'Ufficio Tecnico Municipale nel 1903, coll'indicazione
dei piani di ampliamento e regolatori esecutivi. Sono evidenziati:
- in azzurro i tratti di canale ancora scoperti; - in giallo i tratti
tombinati. Nella zona compresa fra la cerchia dei Navigli ed i bastioni,
presso il Naviglio di via Vallone, i nuovi tracciati viari di corso
di Porta Genova, via Marco d'Oggiono, via G. Ferrari, via C. Simonetta,
ecc., si intersecano ortogonalmente a formare i tipici isolati rettangolari
della cittàottocentesca, secondo il progetto di Piano Regolatore
dell'ing. Beruto. Le aree edificate si sono sostituite ai terreni
coltivati che permangono soltanto all'interno dei grandi isolati
preesistenti. Anche al di làdei Bastioni, i Borghi di Ripa
Ticinese e del San Gottardo hanno subito una notevole espansione
lungo le direttrici dei Navigli e del Corso San Gottardo. |
53 - L'immagine probabilmente del 1918,
presenta ancora una volta la Conca da valle, si possono però
notare alcune modifiche per quanto riguarda l'intorno del canale;
il livello della strada sulla sinistra è stato rialzato ed
è in corso di demolizione, sulla destra, il gruppo di case
quattrocentesche ove era sistemata la lapide del 1497. |
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54 - II ponte di via G.
Ferrari a valle della Conca; è visibile sulla destra l'alzaia
che sottopassa il ponte. |
55 - Il ponte di via G. Ferrari. Rispetto
alla immagine precedente risulta completamente demolito l'isolato
sulla destra del ponte. |
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- La conca vista dall'alzaia sottostante il ponte di via G. Ferrari.
E parzialmente visibile il nuovo fronte con la facciata della piccola
chiesa, tuttora esistente. |
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