Tratto da:
Naviglio & Duomo
La conca del Naviglio
8- La storia della Conca di Viarenna e dell'immediato intorno: da manufatto funzionante a reperto storico
Di Baio Editore

1819-1856 La conca all'interno della più estesa via di navigazione interna italiana.

Dopo il XVI secolo, nel milanese, si continueràlo studio per il perfezionamento dei sistema navigabile; in particolare si vorrebbe rendere piùscorrevole sia la navigazione da Milano a Pavia (con la costruzione di un nuovo canale diretto, in sostituzione di quello di Bereguardo), che la navigazione dal lago di Como a Milano. Illustri idraulici si dedicarono allo studio ditali progetti e fra questi l'ingegner Francesco Meda, che nel 1574, tentò di realizzare l'opera idraulica piùimponente d'Europa, il cosiddetto "castello d'acqua", una gigantesca conca di 17,82 metri, opera piùardita di quella ideata da Leonardo da Vinci per lo stesso Naviglio di Paderno. Un breve canale necessario a superare il tratto piùrapido ed accidentato del fiume tra il lago e Trezzo sull'Adda. Ma sia le difficoltàtecniche che quelle politiche impedirono che si giungesse al loro completamento nel corso dei secoli XVI e XVII, durante i quali molti progetti rimasero incompiuti e molti altri interrotti. Sia il Naviglio di Paderno che quello di Pavia saranno completati soltanto alla fine del Settecento ed all'inizio dell'Ottocento. Quando il porto principale di Milano, la Darsena di porta Ticinese, viene ampliata e sistemata (1817) con la demolizione di una valletta dei bastioni spagnoli, Milano realizza l'antico sogno di essere oltre che il baricentro del sistema delle vie d'acqua interne tra i laghi, un porto di mare collegato direttamente al Po, la piùestesa via di navigazione fluvio-marittima del Paese. Il movimento delle merci è tale che Milano acquista importanza come uno dei principali porti fluviali europei e la Conca di Viarenna svolge, rispetto alle altre conche di città(la Conca dell'incoronata, di San Marco, la Conca del Mercellino o di Borgonuovo e la Conca di porta Venezia) un importantissimo ruolo per le comunicazioni tra il centro della cittàed il Naviglio di Pavia. Infatti attraverso i navigli Grande e Pavese, giungono a Milano circa 1600 barche in un anno, piùdel doppio di quelle provenienti dal naviglio della Martesana. Le merci trasportate via acqua vengono in massima parte immagazzinate nelle numerose "sciostre" (gli spazi, porticati e non, per il deposito delle merci) situate lungo la fossa interna, in quanto la Darsena, contornata di banchine larghe da 4 a 5 metri, è accessibile ai carri, ma lascia poca disponibilitàdi area per il deposito di materiali.

40 - Il "castello d'acqua", la conca progettata dall'ing. Francesco Meda nel 1574, per vincere un salto di 17,82 metri sul Naviglio di Paderno.

Le sciostre o 'soste", fatte costruire lungo la Cerchia Interna dal duca Francesco Sforza I, "per reponere le robbe, e mercantie per utilitàpubblica de Cittadini", sono a questa data localizzate quasi esclusivamente nel tratto della Cerchia compreso tra il ponte dei Fabbri ed il laghetto di Santo Stefano, raggiungibili dalla Darsena utilizzando la Conca di Viarenna. A questa data il sito intorno alla conca presenta poche variazioni rispetto all'epoca di costruzione del manufatto (metàsec. XVI circa). A monte della conca si trova uno slargo ove le barche in uscita dalla cittàpossono sostare in attesa che si svolgano le operazioni di livellamento delle acque; in senso opposto le imbarcazioni dirette al centro di Milano attendono direttamente in Darsena il turno di risalita attraverso la conca, situata ad appena 150 mt dal porto milanese. Il sito intorno alla conca è da una parte costruito e dall'altro coltivato: sulla sponda destra la strada di ripa costeggia la cittadella e sulla sinistra il naviglio costeggia i campi. La Darsena è ancora delimitata verso il lato Nord della cerchia dei bastioni, che, completamente piantumati, costituiscono il passaggio di Pta Ticinese. Tra P.ta Ticinese e P.ta Genova percorrendo il viale alberato sopraelevato è possibile vedere da un lato lo specchio di acque della Darsena e dall'altra il tratto di naviglio sottopassante il viale con la Conca di Viarenna. A Sud si trova la strada di Circonvallazione, anch'essa alberata; l'estremitànord della Darsena riceve le acque dall'Olona, mentre all'estremitàest uno scaricatore detto Residuo, o anche Ticinello, che passa sotto l'arco di P.ta Ticinese, riceve le acque in eccesso. A eccezione degli edifici esistenti su parte del fronte di via Olocati (sulla riva destra del canale della Conca di Viarenna) e lungo la Darsena, le altre aree prospicenti le vie d'acqua sono utilizzate come orti, vigne, giardini e campi coltivati.

41 - La tavola relativa alle conche di navigazione, dal trattato di D. Guglielmini 'Della natura dei fiumi" (1697).
42 - Le cosiddette "conche accolate" del Naviglio Pavese, realizzate all'inizio dell'ottocento per superare più velocemente i dislivelli esistenti lungo il canale.
43 - Pianta, profilo e alzata del Sostegno e del Tombone di Viarenna in un rilievo del Genio Civile del luglio 1808.
44 - Il Naviglio di via Vallone - Via degli Olocati (oggi via Conca del Naviglio Via Ronzoni) e la Conca di Viarenna in un rilievo del Genio Civile del 1838. E chiaramente riconoscibile nella parte superiore della tavola il tratto della Cerchia Interna dei Navigli che va dal Ponte di P.ta Ticinese (a destra) al ponte dei Fabbri. A lato di quest'ultimo il canale forma un piccolo bacino necessario per le manovre di ingresso ed uscita dal naviglio di via Vallone; piùin basso la Conca di Viarenna con il bacino di attesa ed infine il tombone di Viarenna sottopassante il bastione di P.ta Ticinese con l'innesto in Darsena.
45 - Il sistema dei navigli Milanesi e Pavesi nella "Carta per la navigazione interna del Milanese" contenuta n& volume di G. Bruschetti, "Istoria dei progetti e delle opere per la Navigazione Interna del Milanese", 1821.
46 - La conca vista da monte, prima della demolizione delle antiche case ove è visibile la lapide dell 497.
47 - La Torre del Sale, il Naviglio di Viarenna e sullo sfondo il ponte di via Vallone all'innesto sulla Cerchia Interna.
48 - Pianta della darsena di p.ta Ticinese in un disegno del Genio Civile del 1826. E chiaramente visibile la piccola superficie di banchina dell'area portuale.
49- Particolare della pianta della regia cittàdi Milano del 1844. Sono evidenziate in azzurro: - la Cerchia Interna dei Navigli; - il tratto di canale fra Cerchia Interna e Darsena; - l'Olona, la Darsena con l'innesto dei Navigli Grande e Pavese, e lo scaricatore detto Residuo o Ticinello.