| Tratto da: Naviglio & Duomo La conca del Naviglio |
1. Introduzione | ||||
| Di Baio Editore | |||||
| La Conca di Viarenna si trova oggi tra la cerchia dei navigli e quella dei bastioni lungo la via Conca del Naviglio, ex via Vallone, un tempo strada di ripa del tratto di canale che collegava il Naviglio Ducale con il Naviglio Grande in tangenza al muro di fortificazione dell'antica cittadella. L'originale manufatto a cataratta era un tempo situato in corrispondenza della darsena di P.ta Ticinese. La sua costruzione risale alla prima metà; del quattrocento (1439) ed è ritenuta dagli storici una delle prime conche realizzate in Europa per superare il dislivello del terreno tra due vie d'acqua preesistenti. Al tempo dei Romani, ricorda Leon Battista Alberti, "la Gallia, ossia quella parte dell'Italia che si trova intorno al basso corso del P0 e dell'Adige, è tutta piena di canali navigabili; cosa che fu facile ad attuarsi, stante la natura pianeggiante del territorio", e Bernardo Belidor citando Berger nella Storia delle grandi strade dell'Impero Romano, riferisce che "Bologna, Modena e Padova apersero a loro spese magnifici canali, e non vi erano buone città; alle due sponde del Po che non le avessero imitate.
Ma tale navigazione doveva essere molto imperfetta quando s'incontrava una grande differenza di livello nei piani che si volevano congiungere, perocché, come potevano sostenere le acque all'altezza conveniente al passaggio dei battelli senza il soccorso delle chiuse che dai Romani non erano conosciute?". I canali costruiti dai Romani erano quindi privi delle chiuse mobili la cui origine risale al XI lo secolo e i cui primi esempi sono stati rintracciati in Europa lungo i principali fiumi delle Fiandre, d'Inghilterra, di Francia, di Germania e d'Italia dove le prime chiuse a saracinesca, attribuite ad Alberto Pitentino, furono costruite a Governolo sul Mincio tra il 1188 e il 1198. Dopo questa importante invenzione seguirono numerose applicazioni di due chiuse una dopo l'altra. La doppia invasatura era usata soprattutto in Olanda nel corso del XIV¡ secolo per superare i dislivelli dell'acqua. Un esempio di doppia paratia venne costruita anche in Italia, presso Fusina dove il fiume Brenta confluisce nella laguna a sud di Venezia. Le doppie chiuse costruite nei Paesi Bassi ebbero in seguito non solo lo scopo di superare il diverso livello delle acque, ma anche quello di superare il dislivello del terreno come nel caso del canale di Stecknitz dove furono costruite, tra il 1391 e il 1398, doppie paratie poste ad una distanza tale da essere ritenute da alcuni vere e proprie conche. "Not su rprisiling, considering the suitablity of terrain, the art
(of loch) was to be perfected first in the Netherlands" l, scrive
Charles Hadfield, nella storia illustrata dei canali inglesi precisando
che; "in Elizabeth l's reign pound-lock introduced into England,
though it was elready in use on the Continent; the first known examples
of such pound-locks in Britain were not upon a river, but upon a canal
born before its time. John Trew of Glamorgan, an engineer otherwise unknown,
built three upon the Exeter Canal between 1564 and 1566.2 Prima dell'introduzione
delle conche in Inghilterra esempi di doppie chiuse erano stati realizzati
in Francia nella seconda metà; del XV' secolo (canale d'Hyéres)
anche se sia George Guichon che lean Velitchkovitch, tracciando la Storia
delle vie navigabili in Francia, ritengono le conche francesi di derivazione
italiana: "Au début du XVI siècle, Léonard de Vinci
apporté Francois IO les plans de l'écluse à; sas et Adam
de Craponne (1526-1576) imagine d'utiliser l'eau des cours supérieurs
des affluents pour alimenter entre écluses le bief de partage qui
permetd'unir deux bassin en franchissant le seuil qui les sépare.
C'est le début de l'ère des canaux, qui durera trois siècles:
après le canal de Briare et de le Canal du Midi se construit un réseau
discontinu mais important de voies d'eau artificielles".. Le conche
del canale di Briare (1604-1642) scrive Belidor, "sono verosimilmente
le prime che si eseguirono in Francia per far salire e discendere i battelli
nei luoghi ove sono delle cadute" secondo questo autore "soltanto
sotto il regno di Enrico IV si è cominciato a pensare in Francia
ai vantaggi che poteva cavare il commercio dalla congiunzione dei mari
e dei fiumi per i canali all'esempio di quelli che gli Olandesi ed i Fiamminghi
aprivano allora per la comunicazione delle loro città;". Sulla
base di queste testimonianze si può quindi affermare che all'inizio
del XV secolo, le più importanti opere idrauliche erano state costruite
nell'italia settentrionale e nei Paesi Bassi, dove, secondo alcuni storici
chiuse e conche realizzate dai fiamminghi e dagli olandesi precedono la
Conca di Viarenna. Ciò non esclude la compresenza, in queste due
aree, di una serie di sperimentazioni fatte sul campo nello stesso periodo
per ideare artifizi e congegni adatti a superare i dislivelli così
come avveniva all'interno delle singole regioni. storicamente provato
infatti che Ivrea, Novara, Cremona, Modena, Parma e Bologna, città
tutte interessate a collegarsi al Po, si scambiavano gli ingegneri per
completare e perfezionare i loro manufatti idraulici sperimentando di
volta in volta soluzioni diverse; tutti questi tentativi probabilmente
contribuirono al perfezionamento della Conca di Viarenna che un Fioravante,
architetto e ingegnere comunale di Bologna e Filippo degli Organi da Modena,
direttore dei lavori del Duomo e sorvegliante del trasporto del marmo
dalla Candoglia, costruirono a Milano alla prima metà del XV secolo.
Alcuni documenti storici recentemente ritrovati testimoniano infatti della
presenza del Fioravanti dopo Milano a Parma "a reconzare il naviglio
e riformare tre conche" e a Cremona per la derivazione del naviglio
da Soncino. In quell'occasione Fioravanti incontrò Bertola da Novate,
ingegnere ducale a cui vennero affidati tra il 1451 e il 1475 i più
importanti progetti di canalizzazione del Ducato di Milano, la costruzione
della Martesana derivata dall'Adda ed il perfezionamento della via navigabile
verso Pavia e Bereguardo. 1 - Non sorprende, considerate le caratteristiche del terreno, che l'arte delle chiuse sia stata prima perfezionata nei Paesi Bassi. 2 - Sotto il regno di Elisabetta I fu introdotta in Inghilterra la chiusa che era già in uso sul continente; il primo esempio noto ditale chiusa in Gran Bretagna non riguardava un fiume, ma un canale preesistente. John Trew di Glamorgan, un ingegnere altrimenti sconosciuto, ne costruì tre sopra I'Exeter Canal fra il 1564 e il 1566. 3 - All'inizio del XVI secolo, Leonardo da Vinci porta a Francesco li piani delle conche e Adam de Craponne (1526-1576) progetta l'utilizzazione dell'acqua dei corsi superiori degli affluenti al fine di alimentare il tratto che separa una chiusa dall'altra permettendo l'unione di due bacini col superamento della soglia che li divide. E l'inizio dell'era dei canali che durerà; tre secoli: dopo il canale di Briare e il canal du Midi si costruì una rete discontinua ma importante di vie d'acqua artificiali.
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