Tratto da:
Il Castello di Milano

Castello di Milano
Periodo Sforzesco
Di Baio Editore

1513 Dopo 10 mesi di assedio, i Francesi capitolano e, salva la vita, ritornano in Francia.
1515 Francesco I Re di Francia viene in Italia con un formidabile esercito. Combatte a Melegnano e vince la famosa Battaglia dei Giganti, aggiudicandosi in tal modo anche il possesso del Ducato di Milano. I Milanesi si sottomettono al Re, il quale commette a Pietro Novarro l’espugnazione del Castello, estremo rifugio di Massimiliano Sforza, che, abbandonato da parte della guarnigione, capitola dopo breve tempo, e tratta la cessione del Ducato e del Castello a patto di ottenere una pensione a vita e la nomina a cardinale del fratello
Francesco. (Il Duca mori da meschino come visse nel 1530, a Parigi).
1521 La torre centrale della fronte del Castello verso la città, costruita dall’ Averu lino, rovina totalmente in seguito a uno scoppio di polveri provocato da un fulmine.
1522 Prospero Colonna, condottiero della Lega fra Papa Leone X e Carlo V assedia il Castello.
1523 Dopo un’eroica resistenza di quattordici mesi il presidio del Castello, stremato, si arrende.
1524 Francesco I torna in Italia e tenta la riconquista della Lombardia; ma con la famosa Battaglia di Pavia, nella quale il Re di Francia cadde prigioniero di Carlo V, il Ducato aggiudicato dall’Imperatore a Francesco II Sforza, fratello minore di Massimiliano.


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