Tratto da:
Il Castello di Milano

Castello di Milano
Periodo Sforzesco
Di Baio Editore

1468 Galeazzo Maria elegge la propria dimora nel Castello e sposa Bona di Savoia.
1469 Il Duca traccia dei veri e propri programmi descrittivi per dipinti da eseguirsi nel Castello e ne incarica vari pittori, fra cui il Bembo e il Foppa.
1474
1475
1476
Sono ricevuti in Castello Don Federigo, figlio di Re Ferdinando d’Aragona, monsignor Filippo, Bastardo di Borgogna e monsignor Cominges, Marcantonio Morosino ambasciatore della Serenissima, Mohammed ben Mapho ambasciatore del Sultano d’Egitto, monsignor Martiglione ambasciatore del Re di Francia.
Galeazzo Maria, il giorno di Santo Stefano di quest’anno, è ucciso sulla soglia della Basilica del Santo Protomartire dai nobili congiurati Olgiati, Lampugnani e Visconti. Cicco Simonetta suo segretario, fedele amico di Francesco Sforza e devoto alla casa Sforzesca, fa proclamare Duca l’erede Giovanni Galeazzo, minorenne, sotto la reggenza della madre Bona di Savoia.
1477 La Duchessa madre si fortifica in Castello col figlio per proteggerlo dagli intrighi di corte e dai nemici, che con la morte del Duca Galeazzo Maria hanno ripreso ardire, e fa innalzare una torre all’angolo Sud-Est della rocchetta, alta abbastanza da dominare tutto il Castello.
1479 Cicco Simonetta, strenuo difensore degli Sforza, e saggio ministro, è arrestato col fratello e col figlio, perchè caduto in disgrazia presso la Duchessa, in seguito agli oscuri intrighi di Antonio Tassino, e forse anche di Ludovico Sforza, detto il Moro, zio di Gian Galeazzo.