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Il Castello di Milano

Castello di Milano
Periodo Visconteo
Di Baio Editore

1402 Gian Galeazzo muore di peste in Melegnano, dopo essere stato nominato Duca di Milano e aver conquistata buona parte dell’Italia, di cui dicesi sognasse il dominio intero coi titolo di re. Gli succede il figlio Giovanni Maria, minorenne, sotto la tutela della madre Caterina, che per discordie tosto scoppiate, si rifugia col figlio nel Castello, difeso da Jacopo dal Verme.
1404 Il partito ostile alla Duchessa smantella la cittadella di Porta Vercellina.
Il giovane e dissoluto Duca rafforza ancor più il Castello, nominando a tal uopo Giovanni Magatti intendente generale.
1412 Giovanni Maria è ucciso sulla soglia della chiesa di S. Gottardo presso il Duomo, per opera dei nobili congiurati Ambrogio Trivulzio, Luchino del Maino e altri. Gli succede il fratello minore Filippo Maria, aiutato in ciò dal Marliano, castellano, che resiste a un colpo di mano di una fazione cittadina. Filippo Maria elegge a sua dimora il Castello, che fa rafforzare anche dal Brunelleschi.
1447 Filippo Maria, divenuto cieco, muore senza successori legittimi diretti, lasciando solo una figlia naturale, Bianca Maria. I Milanesi si proclamano liberi e costituiscono l’Aurea Repubblica di S. Ambrogio, occupando il Castello, abbandonato dalla guarnigione comprata per danaro, e iniziandone la demolizione, continuata fino al 1450.