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anno 1990
Abitazione e ricovero di animali sulle colline della Versilia
Nella casa toscana si trova
una riluttanza per le soluzioni
decorative, dovuta allo spiccato gusto per la sobrietà che regola
tutte le manifestazioni dello spirito toscano
La campagna toscana è stata
costruita come un’opera
d’arte da un popolo raffi nato,
quello stesso che ordinava nel
Quattrocento ai suoi pittori,
dipinti ed aff reschi.
Henry Desplanques
anno 1990
Un antico mulino alle porte del paese
Sul fiume, fra i prati, la
severa architettura dell’antico opifi cio
caratterizza il paesaggio
anno 1992
Casa colonica sulle colline
La grande maggioranza
delle case di campagna
è nata senza pretese
architettoniche, per
pura necessità
anno 1992
Ricovero abitativo occasionale e stalla
La tavola come centralità
dell’interno
anno 1992
La casa dei contadini adiacente alla dimora nobiliare
La sobrietà dell’architettura rurale
toscana è garantita dalla continuità
del linguaggio tradizionale artigiano
anno 1992-1993
Casolare dimenticato tra vigne e oliveti
Prima
Dopo
“Il forno va costruito in un luogo sicuro e ben lontano da capanne
e fi enili. Va fatto comodo alla casa, e che davanti abbia la sua coperta
per causa dell’acqua, e potendosi si vada a quello di casa sempre
difesi dalla pioggia.”
Dal Manualetto del Morozzi 1770
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anno
1992-1993
Casa colonica toscana del XVI sec.
“Tre Case” |
“Il podere siede bene, ha le strade ed i fossi
intorno alla valle, è volto fra mezzodì e
levante; i terreni appaiono buoni. […] Ha
nella fronte, dirimpetto all’uscio, una loggia”.
Da una lettera del Machiavelli al Guicciardini Inizi XVI sec.
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Stefano
Lazzarini
(secondo da sinistra)
con alcuni suoi
esperti artigiani
muratori |
Il disegno della Toscana non è molle,
ma esatto, lo stile delle sue città è
soprattutto affi dato alla pietra; sotto
la veste della grazia, il fondo è secco, e
non fa concessioni.
Guido Piovene
anno 1994
Casa “anni ‘60” rivolta al mare rielaborata
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Queste nostre dimore
non sofi sticate da
razionalismi di
programma, da
vanitose quanto
caduche trovate di
specialisti in delirio…
Bino Sauminiatelli
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anno 1995
La casa di “Tullio” fra gli olivi di fronte al lago e al mare
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Per Cosimo de’ Medici “costruire
è in parte un murar fi orini per
fi ssar ricchezza alla famiglia, in
parte di fare un buon lavoro, bello e
duraturo”
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