| Interni razionali ed eleganti
Un ambiente grande di origine
industriale è diventato
un’abitazione razionale ed
elegante, che vive con un uso
appropriato dei colori
Quando si vuole ottenere da un interno un’emozione
prima di tutto cromatica, è bene
partire dal pavimento. Se si vuole un cromatismo
dai colori caldi, il pavimento in legno è il più indicato:
in questo caso è stato usato un legno Doussié
rosso vivo che dà l’accordo base a una sinfonia di
colori decisi e moderni e
che è l’elemento di spicco
nell’architettura d’interni
e nella decorazione di
questa casa. Le pareti
supportano colori altrettanto
vivaci: il giallo
cromo, l’albicocca, il grigio-
celeste che dà sul pervinca,
il rosato di una
parete curva di mattoni
pieni. In questo interno
viene usato anche un
altro legno, il ciliegio americano, che grazie alle
venature accentuate e a un tono rosso chiaro e
aranciato si stacca dal doussié con un effetto di
ton sur ton.
Data l’origine industriale di questo spazio, era
necessario creare una suddivisione spaziale più
consona alla nuova destinazione e nello stesso
tempo dare un carattere più intimo e accogliente a
un volume che, nato con tutt’ altri scopi, ne era
del tutto privo: allora la pavimentazione con un
legno come il Doussié o il ciliegio, dalla tonalità
cromatica eccezionalmente calda e dalle venature
linearmente decorative, rappresenta la soluzione
più adatta per raggiungere l’obiettivo; inoltre, la
disposizione dei listoni a correre contribuisce in
maniera determinante a omogeneizzare gli spazi
dando loro una grande continuità visiva. La finiture
lucida, infine, costituendo uno specchio su
cui si riflettono gli elementi coloranti dell’arredo e
dell’architettura, ne potenzia la resa d’immagine.
Nelle foto:
si nota dal primo sguardo
il carattere elegante e
razionale di questo appartamento:
le quinte
murarie contraddistinte
dai colori vivaci ne
scandiscono i ritmi e gli
ambienti, e per contrasto
valorizzano i mobili scuri
come le poltrone di pelle
e il grande pianoforte a
coda. il pavimento di
Doussié lucido costituisce il
tramite che amalgama con
stile tutti gli ingredienti
Interrogativi
In cucina, parquet sì, parquet no! Perché nasce
questo interrogativo?
Il parquet arreda, il parquet ha fascino, il parquet è caldo, ma per la cucina non è forse un
po’ troppo delicato?
Anche un legno resistente come il doussié, soggetto
al continuo passaggio delle persone, alla caduta
di oggetti appuntiti, agli schizzi di acqua e grasso,
con il passar del tempo potrebbe cambiare colore e
macchiarsi. L'alternativa è quella delle piastrelle,
che non hanno però il calore del legno.
La piastrella, e nello specifico il grès porcellanato, è ciò che meglio si adatta alla vivibilità di un
ambiente così dinamico come una cucina. Il grès è
resistente, pratico e con un bassissimo valore di
assorbimento d’acqua. Allora che fare?
Una possibile soluzione potrebbe essere quella di
utilizzarli entrambi.
A ben pensare, infatti, la parte del pavimento più
soggetta all’usura è quella vicina al lavello ed ai
fuochi. Molti architetti, oggi, propongono di combinare
i due materiali in modo da coprire la superficie
vicino al piano cottura con le piastrelle ed il resto
della stanza con il parquet. Da questa unione, infatti,
può nascere sicuramente un bel gioco di forme e
colori, da combinare in base allo stile complessivo
della cucina. Ma come è possibile avvicinare due
materiali così diversi in una stessa stanza?
Le alternative possibili sono essenzialmente due,
con la variante della fuga per entrambe.
La prima soluzione è rappresentata dall’accostamento
in linea di parquet e piastrelle, uno di fianco
all’altro, creando una netta separazione tra le due
zone. Questa alternativa è più immediata da realizzare
e può essere applicata come buona soluzione
visiva soprattutto se la cucina è strutturata con
angolo cottura e zona pranzo separate da pedane
o gradini, muri bassi, rientranze o oggetti d’arredamento.
Se la stanza è quadrata o rettangolare (forma regolare),
allora il passaggio tra i due materiali risulta
più gradevole mediante la creazione di motivi ad
incastro, con inserti di piastrelle nella parte in
legno. Per entrambe le soluzioni, infine, si può prevedere
l’uso di una fuga realizzata con tasselli di
legno o del materiale della piastrella; tasselli decorativi,
con colori e disegni che permettano un passaggio
più graduale tra parquet e piastrella. L.M. |
Per creare un elemento di stacco tra un livello e
l’altro dell’appartamento è stata realizzata la
scala con una struttura in acciaio dipinto di un
bel color ferromicaceo grigio perla e con gradini
in cristallo acidato a forte spessore, come in cristallo,
ma trasparente, è anche il parapetto: in tal
modo, la continuità visiva tra il sopra e il sotto è
assicurata dalla traslucenza e trasparenza del
cristallo. Altro elemento di stacco, ma nella continuità,
è il pavimento in ciliegio del livello
superiore, la cui tonalità si sposa perfettamente
a quella del Doussié inferiormente.
Dal tronco al pavimento
è una lunga storia quella che parte dal tronco di legno, nel
bosco ceduo europeo (cioé quel bosco appositamente
impiantato per fornire legname e costantemente rinnovato,
per non depauperare il patrimonio naturale), e arriva al parquet
sotto i nostri piedi: nei migliori boschi Donati Legnami
seleziona accuratamente i tronchi più adatti, quindi li sega e
li lascia stagionare naturalmente; poi iniziano le prime fasi
automatizzate di lavorazione, con essiccazione artificiale che
fissa il legno alla stabilità ottimale; i semilavorati sono poi collocati
in locali climatizzati per una perfetta stabilizzazione;
infine si passa alla lavorazione finale, selezionando ulteriormente
il legno ed eliminandone i difetti.
| L'amore per il legno, considerato un nobile e prezioso elemento naturale, ha spinto la Donati Legnami a realizzare un ampio assortimento chiamato "Bioparquet", ovvero vocazione alla bioedilizia. Infatti sia il trattamento sia il montaggio vengono effettuati in modo naturale senza sostanze pericolose per l’armonia della casa e la salute di chi la abita, usando l'inchiodatura per il montaggio e prodotti non tossici per il trattamento del legno. |
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Legno vivo, dunque,
legno ecologico. Si
parla di un parquet che,
creato nel rispetto della
natura e dell'uomo,
arreda con gran classe
ogni spazio.
All'interno dell'azienda
si trova un ampio campionario
di essenze,
disponibile nelle varie
tonalità, come testimonianza di tutta la bellezza di questi
tavolati: l'acacia, la betulla, il castagno, il larice, il melo, il frassino,
il pero europeo, il rovere. Una tradizione di famiglia si è
evoluta nell'arco di cinquanta anni fino a diventare un'importante
realtà nel settore del legno e del parquet. |
La cucina,
invece, si stacca totalmente per materiale e cromaticità
dagli altri ambienti: sempre mantenendo
il pavimento di legno, è stata scelta una
varietà di betulla particolarmente resistente
all’uso che si fa di questo ambiente (la betulla,
infatti, è il legno più resistente tra quelli chiari);
lo stesso legno è stato utilizzato per realizzare la
cucina (antine e contenitori) e tutti gli arredi
fissi quali le mensole sotto la finestra e a parete
e i copricaloriferi. Così si crea un involucro arredativo
omogeneo, non importa se diverso dagli
altri ambienti.
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