| Moderno con fascino
In questo grande appartamento che si sviluppa su più livelli, una
presenza forte è il grande cilindro murario che troneggia al centro
del soggiorno, che contiene il cammino e che separa dalla cucina:
il pavimento di merbau posato a 45 gradi esalta lo spazio.
Un appartamento di grande respiro, grazie
anche all’articolazione su più livelli, impostato
con criteri modernissimi, ma senza perdere
di vista la calda intimità del rifugio domestico,
vive di presenze forti, di segni volumetrici che
caratterizzano gli spazi, come il grande cilindro
di muratura posto al centro del vasto soggiorno
che è nello stesso tempo arredo fisso, contenitore
ed espositore, divisorio e collegamento. Ad evitare
un effetto totem, il pavimento di legno merbau
con listoni posti a 45 gradi non solo dilata otticamente
lo spazio ma costituisce un fattore equilibrante
di tutta la composizione arredativa; non
solo, le sue calde tonalità tra il marrone e il dorato
e la sua fitta trama di venature rendono l’ambiente
molto intimo e confortevole.
Nelle foto: Il blocco cilindrico in
muratura intonacata di
un caldo colore avorio è nello stesso tempo
una forte presenza
dell’ambiente giorno,
un pratico contenitore
ed espositore e un
elegante divisorio e
collegamento con la
cucina in parte a vista.
Data l’articolazione dell’appartamento su più livelli, lo sviluppo dello spazio e delle forti presenze dell’architettura di interni tiene conto di questa dimensione verticale e di questa connessione degli ambienti: la continuità spaziale e visiva
è ottenuta con la stessa soluzione progettuale per il pavimento. Infatti, lo stesso parquet di merbau che troviamo al livello inferiore riveste anche la scala che collega alla zona giorno, creando un percorso fluido e omogeneo. Invece dal soggiorno alla mansarda si è preferito dare un segno forte che però non interrompesse la continuità: una scala dalla struttura linearissima in acciaio con gradini di cristallo, così da permettere trasparenza visiva che lasciasse intatto l’effetto del legno.
Nelle foto: La scala che collega i
diversi livelli
dell’appartamento è
costituita per la prima parte
da una struttura muraria
rivestita dello stesso legno
del parquet mentre per la
seconda parte ha un aereo
disegno d’acciaio e
cristallo d’alto spessore.
Il parquet: tipi, formati e posa in opera
A seconda dei tipi e dei formati del parquet si usano le seguenti
distinzioni:
Il parquet massiccio o tradizionale
Il parquet prelevigato
Il parquet prefinito
I tipi di posa
Le geometrie di posa
La finitura
Il parquet massiccio o tradizionale: le tavolette realizzate per
le pavimentazioni tradizionali possono essere di piccole dimensioni
con forma regolare (nel caso del Mosaico), di medie
dimensioni con i fianchi leggermente inclinati (Lamparquet o
Listoncino) o di medie e grandi dimensioni, lavorate lateralmente
ad incastro a "maschio e femmina" per favorirne la stabilità
(Listone).
Il parquet prelevigato: Con questa denominazione si indicano
generalmente elementi di legno o insieme di elementi costituiti
da più strati, lavorati sui fianchi a maschio e femmina preventivamente
già calibrati e levigati.
Il parquet prefinito: Con questa denominazione si indicano
generalmente elementi di legno o insieme di elementi costituiti
da più strati, lavorati sui fianchi a maschio e femmina preventivamente
già calibrati, levigati e verniciati prima della loro posa
in opera. Le dimensioni delle doghe di legno dovrebbero rispettare
dei criteri di proporzione. La regola più usata risulta quella
del x 5. In pratica si moltiplica lo spessore del legno per 5 ottenendo
la larghezza della doga e ancora per 5 per avere il valore
della lunghezza.
Esempio: se il parquet che abbiamo scelto è di 10 mm di spessore,
la dimensione della doga risulterà di 50 mm. di larghezza
e 250 di lunghezza.
Questa caratteristica conferisce stabilità alla stecca. Molto
importante è la precisione del taglio e della calibratura della
doga che solo alcune aziende produttrici possono garantire.
Oltre le doghe tradizionali esistono dei formati di varie dimensioni
come i listoni che partono da larghezze da 140 a 180 mm
e lunghezze fino a 300 mm. Gli spessori in questo caso sono
composti a strati su supporto di legno di betulla o compensato
su cui viene incollato un foglio di 5 mm. di spessore di legno.
I tipi di posa
Il sistema più diffuso per la posa in opera delle pavimentazioni
in legno è quello dell'incollaggio. Le doghe vengono incollate ad
un sottofondo di cemento con idonei collanti. Il fondo deve
essere bene asciugato e il più delle volte bisogna aspettare
circa due mesi prima dell'effettiva posa. Molte volte per abbreviare
i tempi e in caso di ristrutturazioni, si applica il pavimento
in legno direttamente sul vecchio pavimento oppure su un sottofondo
in pannelli in truciolare che viene adagiato su un letto
di malta cementizia in modo da rendere piano il massetto sottostante.
In questo ultimo caso i tempi di stagionatura sono solo
di 20 giorni.
La posa tramite chiodatura viene fatta quando il pavimento
ligneo è in doghe di forte spessore (20 mm.), o con listelli di lunghezza
fino a tre metri. Per permettere la chiodatura il listello ha
una sezione ad incastro. Il sottofondo viene realizzato con massetto
in conglomerato cementizio e con correnti di abete poggiati
ogni 25 cm., sui cui vengono inchiodate le stecche.
Oppure con letto di malta e pannelli in truciolare.
La posa galleggiante o flottante, in cui il rivestimento non è
incollato sul supporto, viene utilizzata solo per particolari tipi di
pavimenti prefiniti di dimensioni generalmente rilevanti. Il parquet
può essere posato anche su rivestimenti precedenti; una
volta preparato il supporto si procede alla posa.
Le geometrie di posa
Sono numerose le geometrie di posa intese come i disegni che
nascono accostando i singoli elementi che compongono un
pavimento in legno. Le più usate sono:
A spina di pesce (centrale o in diagonale) o con fascia e bindello.
La geometria di posa con fascia e bindello consente di
correggere le irregolarità geometriche del locale.
A tolda di nave o a cassero o a correre, che può essere irregolare
o regolare, dritto o diagonale. Il parquet posato a cassero
regolare, con il listello parallelo alla parete corta del locale,
crea l’effetto di allargare la stanza, mentre il listello parallelo
alla parete lunga crea l’effetto di allungamento, il disegno di
posa diagonale non sottolinea alcuna dimensione ma tende a
dilatare otticamernte lo spazio.
A scacchiera (o a quadro).
Artistiche (caratterizzate da complessi disegni).
La finitura
Un pavimento in legno (escluso un prefinito, che viene verniciato
dal produttore), ha la fase di finitura effettuata in tre modalità:
Verniciatura: generalmente costituita da una mano di fondo e
successivamente da più mani di vernice; la mano di fondo ha la
funzione di chiudere le porosità del legno, isolare le sostanze in
esso contenute per evitare cambiamenti di tonalità e garantire
una superficie uniforme. La vernice applicata in una o più mani
serve a creare una pellicola, trasparente, che protegge dalle
sollecitazioni esterne e facilita la manutenzione del pavimento.
Le vernici possono avere vari gradi di brillantezza e si distinguono
in: lucide, semilucide, satinate, opache.
Ceratura: è possibile in alternativa alla verniciatura; generalmenteè compatibile con tutti i legni, ed è il trattamento che
maggiormente esalta il colore naturale del legno. La ceratura, a
differenza della verniciatura, richiede più manutenzione.
I trattamenti ad olio: questo trattamento non forma un film
superficiale, ma genera una vera e propria impregnazione del
legno, pur lasciandolo traspirare. Questo sistema usualmente“carica” la tonalità del legno e richiede a volte una maggiore
manutenzione.
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Nelle foto: La mansarda è
dedicata alla zona notte,
che in tal modo sarà più
tranquilla, lontana dai rumori
del traffico e più vicina
al cielo; i toni chiari delle
pareti e dello spiovente
sono riscaldati dai listoni
di merbau.
Anche in bagno
troviamo il pavimento
di legno: oggi con le moderne
tecniche di trattamento e di
impregnazione, non è
più un problema né
di macchie né di
manutenzione né di umidità
anche
Il parquet di merbau prosegue anche nella mansarda
riservata alla zona notte, che così viene preservata
dai rumori del traffico e si ritaglia uno
scorcio verso il cielo e verso i tetti della città; il
pavimento di legno è ideale sia per il comfort
ambientale che offre sia per le calde sfumature di
colore che contribuiscono a rendere l’ambiente
più intimo. Anche nel contiguo bagno troviamo
lo stesso pavimento: oggi i moderni trattamenti
superficiali del parquet (sia la verniciatura, sia la
ceratura sia l’impregnazione) offrono le più
ampie garanzie di resistenza alle macchie, ai
detersivi, all’umidità e all’acqua e non impegnano
in gravose manutenzioni; inoltre, il calore del
legno costituisce il migliore appoggio per il piede
nudo o scalzo, senza alcun problema di scivolamento.
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