Legno oltre il tempo
Oltre a essere uno dei materiali naturali che meglio si prestano a
creare un rapporto tattile e visivo con chi se ne circonda, il legno è
classificato tra i materiali da costruzione che hanno una maggior
durata nel tempo. La famiglia Scandiuzzi ha recuperato reperti di
legno di vari periodi, che ha pazientemente selezionato e classificato
per epoca, tipologia e caratteristiche.
Legno d’Epoca (già nota come Bottega del Soffitto) impiega questi
legni nella realizzazione di prestigiosi arredamenti, facendoli rivivere
in tutto il calore e la bellezza di cui erano dotati centinaia di anni fa.
Il Museo del Legno
La frequentazione di località ricche di tradizione nella lavorazione del
legno, ha portato Tarcisio Scandiuzzi alla scoperta di autentici tesori
originali, spesso trascurati, quando non abbandonati.
L’opera di recupero, iniziata negli anni ‘60, e proseguita sino a giorni
nostri, ha consentito la creazione di un vero e proprio Museo ricco di
rarità lignee: è visibile una grande quantità di travature scolpite in alto
e bassorilievo, riconoscibili per periodo storico e provenienza sulla base
dei motivi decorativi appartenenti alle diverse tradizioni. Di soffittature,
quasi sempre abbinate ai relativi travi di sostegno. Un’autentica rarità
è costituita dai pannelli dipinti per soffittature: ve ne sono di periodi
compresi tra il 1400 e il 1700, ricchi di motivi floreali, supportati da travature
portanti tutte decorate a mano con colori vegetali alla caseina,
completi di liste di raccordo e modiglioni, per lo più in rovere, con decori
coordinati. Sono inoltre esposte boiseries di varie epoche, stube del
periodo tra il ‘500 e l’800, dalle caratteristiche finestre arcuate con
modellature a festone in legno scolpito e decorato ai lati delle finestre,
stube dell’anno mille, stube gotiche costruite con travi portanti.
Molto documentata la storia delle porte, con esemplari di epoche diverse,
comprese tra il 1000 e il 1800; tra queste alcune porte del 1200, di
provenienza tirolese, rappresentano un autentico documento antropologico.
Molti ambienti vengono presentati nella ricostruzione della configurazione
originale, altri sono smontati, ma tutti conservano il fascino
dell’arredamento storico e del legno vissuto. Il museo si può visitare su
appuntamento, prenotato telefonando allo 0423.600692.
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