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Dimensionamento degli spazi e organizzazione razionale dell'ambiente di lavoro: funzionalità ed estetica.
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Diversi sono i fattori che intervengono nella
progettazione di un ambiente di questo tipo;
il progetto si rivela piuttosto complesso in quanto
si devono risolvere sia esigenze estetiche che
funzionali, come ad esempio: |
- La fruibilità: gli spazi devono essere usati
dall’operatore in modo corretto, facilmente
trasformabili e integrabili.
- L’accessibilità: il fruitore deve poter vivere
lo spazio facilmente e correttamente.
- Il benessere e il comfort: l’ambiente deve
essere confortevole e garantire dei requisiti
di benessere (termico, illuminotecnico e salubrità).
- La visibilità: garantire un’immagine strettamente
connessa al servizio che si vuole
offrire, facilmente comprensibile dal cliente.
- L’economicità nella gestione: garantire un
facile mantenimento del locale (facilità di
pulizia, possibilità di intervenire con interventi
di ripristino facilmente attuabili…) |
L’ambiente bar al suo interno è suddivisibile in
una serie di zone funzionali:
1. La zona operativa (o di servizio): costituisce la “sfera privata” ed è frequentata dal personale. E’ composta da tutti gli spazi necessari per la
preparazione (caffetteria, bevande e aperitivi,
spuntini…) che si possono riassumere nel sistema
banco e retrobanco, la cucina e gli spazi
accessori.
2. La zona di consumo: è lo spazio in cui si attesta
la clientela e può essere un’area di passaggio
(consumo al banco) oppure di sosta (sala attrezzata
con tavolini e sedie).
Inoltre troviamo gli spazi di circolazione, che
devono essere accuratamente dimensionati e
disposti affinché le aree suddette siano ben collegate
permettendo al personale di servizio di
lavorare facilmente.
1. Zona operativa: La principale attrezzatura di
questa area è costituita dal sistema banco e
retrobanco, che a loro volta ospitano vani espositivi,
piani d’appoggio e arredi tecnici: questo
elemento diviene nel bar (diverso è nel caffè) l’elemento
identificativo del progetto.
Banco: E’ un arredo tecnico, realizzato secondo
precisi principi di ergonomia e di normativa:
tutto deve essere perfettamente controllato per
evitare sprechi di risorse e per facilitare il lavoro.
Il dimensionamento deve tenere conto dell’ingombro
delle attrezzature necessarie all’espletamento
delle varie funzioni.
Il banco segna una cesura tra la sfera privata e
quella pubblica del locale; con l’avvento del
Movimento Moderno si è tramutato in un elemento
tecnologico, munito di nuove attrezzature
(la “sbuffante” macchina per il caffè espresso):
oggi questa funzione è conferita al retrobanco,
trasformando il banco in uno spazio di consumo
e socializzazione. La sua profondità può
quindi ridursi da 95 a 60 cm, che consente di collocare
vani e cassetti refrigerati, oltre a stoviglie
e oggetti di consumo. L’altezza del piano mescita
deve avere invece un’altezza utile di cm. 105-
120 verso l’esterno (lato cliente) che permette di
consumare comodamente sia in piedi che seduti
su sgabelli; verso l’interno il posizionamento di
una pedana mobile (alta 10 cm) consente all’operatore
una migliore condizione di lavoro, e
funge da passaggio per tubazioni e condotti
elettrici, rendendo il tutto facilmente ispezionabile.
A volte il banco può anche avere un carattere
di pura esposizione, laddove si vendano
prodotti di pasticceria, gelateria o si preparino
piatti pronti; in quest’ultimo caso sarà in stretta
relazione con un piano di lavoro retrostante.
Retrobanco: il retrobanco si è ormai trasformato
da semplice elemento espositivo per bottiglie,
cioccolatini e caramelle in “macchina da lavoro”
attrezzata e funzionale; questo coincide con l’esigenza
di avere una maggior profondità (60-75
cm) del piano di lavoro che copre gli elementi
bassi (altezza 90 cm), sempre adibiti allo stoccaggio.
Il piano di lavoro è diviso in zone funzionali,
così come prevede il Regolamento d’igiene
emanato dagli organi competenti.
1. Caffetteria: l’attrezzatura principale di questa
zona è la macchina per il caffè espresso, corredata
dal macinadosatore, il raccoglifondi (per i
fondi del caffè, con apposito cassetto battifiltri)
e la lavatazze (una lavastoviglie di piccole
dimensioni).
Una cosa molto importante è prevedere l’installazione
di una cappa aspirante e l’adozione, per
questa zona, di materiali facilmente pulibili, sia
per il piano che per il rivestimento verticale;
questo garantisce una facile manutenzione e
consente di sostenere sia le temperature piuttosto
alte che il vapore creato dalla macchina per il
caffè espresso.
2. Preparazione di bevande e aperitivi: sul piano
di lavoro trovano collocazione le attrezzature
necessarie alla preparazione (spremiagrumi,
centrifughe, fruttini, shaker…) e negli elementi
bassi si trovano i vani refrigerati, il fabbricatore
del ghiaccio (distinto fabbricatore di ghiaccio in
cubetti o tritato), la lavabicchieri e le riserve di
stoviglie.
L’ideale è che il piano di lavoro sia realizzato in
acciaio inox, che garantisce resistenza e facilità
di manutenzione.
3. Preparazione di panini e spuntini: l’attrezzatura
di servizio è costituita dalla piastra, l’affettatrice,
il forno a microonde mentre nei mobili
bassi si trovano dei vani a temperatura controllata
per le derrate alimentari, che vanno separate
in base alle categorie di appartenenza.
Accanto al piano di lavoro è importante prevedere
un tavolo (può essere anche un tavolo refrigerato
che contiene dei vani frigoriferi) sul
quale smistare le varie fasi di lavoro.
Al di sopra si rivela utile l’installazione di una
cappa aspirante per gli odori derivanti dalla cottura
dei cibi.
Tra il banco e il retrobanco è necessario mantenere
una distanza di 90 cm che consenta all’operatore
di agire comodamente. (vedi fig. 1).
Talvolta la zona operativa può essere addirittura
separata ed essere costituita come una vera e
propria cucina, posta in adiacenza allo spazio
del banco.
L’adeguata collocazione degli arredi speciali
(banco e retrobanco) permette di strutturare
gli spazi sia in funzione dell’operatore che
dell’avventore: gli sgabelli occupano circa
45 cm ai quali si devono prevedere 60 cm
per l’accessibilità al posto a sedere e 75 cm
per il passaggio. La distanza di 135 cm
garantisce libertà di movimento anche al
portatore di handicap.
The adequate placement of equipment on the
bar and back bar allows for the efficient
structuring of the space, to accommodate both
the personnel and the patron.
The stools take up nearly 45 cm, 60 cm to
allow accessibility to the seats, and 75 cm for
adequate room to pass.
A distance of 135 cm guarantees freedom of
movement for wheelchairs.
2. Zona di consumo: il consumo, da parte dell’utente,
può avvenire al banco (in piedi o su
appositi sgabelli) o seduti in aree appositamente
attrezzate con tavoli e sedie.
Consumo al banco: il banco deve avere una collocazione
tale da garantire la massima visibilità
e accessibilità; questo effetto si ottiene con un’adeguata
disposizione planimetrica e con un’immagine
d’effetto ben comprensibile.
Può essere attrezzato con un appoggio per gli
arti superiori e una barra appoggiapiedi; questi
accorgimenti rendono più confortevole anche la
breve sosta.
Anteriormente possono trovare collocazione gli
sgabelli per poter consumare al banco anche stando seduti; tali elementi devono avere un’altezza
tale da consentire un razionale utilizzo del
piano d’appoggio. (75 cm) (vedi fig. 2). L’ingombro degli sgabelli è di circa 30-45 cm e la
distanza tra loro deve essere di 60-75 cm, che
permette un razionale utilizzo senza intralci;
davanti al bancone, gli sgabelli occupano circa
45 cm oltre ai quali si devono prevedere altri 60
cm che consentono l’accessibilità al posto a
sedere e 75 cm per il passaggio.
La somma di queste due distanze (60 + 75 = 135
cm) garantisce libertà di movimento anche al
portatore di handicap; per questo motivo una
parte del piano del banco dovrebbe avere un’altezza
di circa 90 cm. (vedi fig. 3)
Consumo ai tavoli: In questo caso la sosta prolungata
diviene la prerogativa del locale che
possiede al suo interno un’area appositamente
attrezzata con tavolini e sedie.
La tipologia dei tavoli è varia: solitamente si
utilizzano tavoli rotondi o quadrati con diametro
o lato compreso tra i 50 e gli 80 cm, ma si
possono trovare anche tavoli rettangolari od
ovali.
Le altezze variano dai 70 ai 78 cm che consentono
l’utilizzo del tavolo anche da parte dei portatori
di handicap, purché il piano d’appoggio sia
sostenuto da un basamento centrale.
L’allestimento della zona di consumo dipende
dal taglio progettuale che si vuole dare al locale
e dall’ambiente che si vuole creare: l’assetto dei
tavoli può influire molto sulle relazioni interpersonali.
Disporre tavoli e sedie vicini può favorire la
socializzazione tra le persone, mentre laddove si
richieda privacy e intimità (come ad esempio in
una sala da tè) sarà opportuno prevedere una
certa distanza tra questi elementi.
L’assetto dei tavoli influisce molto sulla capacità
dell’area di consumo; il tavolo quadrato di
75 cm di lato richiede uno spazio d’uso per la
seduta di cm. 75, da predisporsi al suo immediato
intorno. Se il sistema tavolo e sedie viene
disposto diagonalmente si ottiene un miglior
sfruttamento dello spazio. (vedi fig. 4)
Il tavolo di forma circolare con diametro di 60
cm (il tavolo da caffè più diffuso) facilita la circolazione
del personale di servizio e richiede un
minor spazio d’uso, quantificabile in un cerchio
con raggio di 80 cm e spazio di circolazione di 50
cm. (vedi fig. 5).
Many different factors go into the planning of an
atmosphere of this type; rather complex, certain
esthetic and functional requirements must be resolved,
for example: Patron-friendly: the spaces need to
be efficient and easily modified by the operator.
Accessibility: patrons should be able to easily and
suitably enjoy the space.
Comfort: it should be comfortable and meet the
requirements of well-being (temperature, specialized
lighting, and a healthy setting).
Visibility: to allow the patron to easily see what is to
be offered and served.
Economically Functional: to ensure ease of maintenance
and possible future renovations.
The bar is subdivided into a series of functional
areas:
1. The operating service area: constitutes the private
sphere and is used by personnel. It consists
of all the necessary space used for preparation
(coffee, beverages, aperitifs, snacks) that can be
accomplished at the bar, back bar, kitchen, and
accessory areas.
2. Eating, drinking area: where the patron can sit
or stand in a room with tables and chairs.
In addition, circulating areas must be of accurate
dimensions and arranged so that service personnel
can easily work.
1. The operating service area: the principle tools
of the bar and back bar are the areas with open
work space and equipment. The focal point of this
project is the bar as the main element (different
from that of a café).
2. Counter: a technical furnishing created according
to precise principles of ergonomy and rules,
everything must be perfectly controlled to avoid
wasted resources and to facilitate work. When
establishing the dimensions, the clutter of tools
and the space needed to complete tasks must be
taken into account. The counter top creates a
border between the private work area and the
public area. With the new modern movement, it
has been transformed into technological elements,
armed with new tools (like an espresso
maker).
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Today this function occurs at the back bar, transforming the front bar into a place for consumption and socializing. Its depth can therefore be reduced from 95 to 60 cm, so that tools for food and beverage preparation can be implemented. The height of the bar counter must be 105-120 cm for drinking while standing or seated on stools. Toward the inside is a mobile platform (10 cm high), which allows the operator more space, free from tubes and electrical wires, which in turn, allows for room when inspection is necessary. |
The counter can also be used to display pastries,
ice cream products and plates of food.
Back bar: From being a simple element for the
exhibition of bottles, chocolates, and candy, it
has been transformed into a “working machine,”
fully equipped and functional; coinciding with
the demands for greater depth (60-75 cm) for the
work area, covering the lower elements (100 cm
high) required for stocking. The work area is
divided into functional zones as mandated by the
governing authorities on hygiene codes.
1. Coffee area: The principle equipment for this
area of the bar is the espresso coffee machine, coffee
grinder, a drawer for coffee grinds and one for
coffee filters, and a miniature cup-washer. An
exhaust hood is an important essential to expel
the high temperature vapors created by the
espresso coffee machine. Easy maintenance and
cleaning are assured when the appropriate materials
are used for the counter and the wall covering.
2. Preparation of beverages and aperitifs area:
The work area should have the necessary tools for
preparation (a citrus fruit squeezer, strainers,
fruit garnishes, shakers, etc.), and refrigerated
spaces in the lower area, an ice maker that cubes
and crushes, a glass washer, and room for glasses
and dishware. An ideal material for the work
area is INOX stainless steel, which guarantees
resistance and easy maintenance.
3. Sandwich and snack preparation area: The
service equipment consists of a large cutting
board, a slicing machine, and a microwave oven,
while in the lower area are climate controlled
spaces for foodstuff that need to be kept separate.
Next to the work area it is important to have a
table for varied phases of work (a table with refrigerated
compartments is also an option). The
installation of an exhaust hood is useful in eliminating
food odors from cooking between the front
and back counters. 90 cm will allow the operator
to move around comfortably. (see fig. 1)
The arrangement of tables influences their capacity;
a square table of 75 cm on one side also
requires a seating space of 75 cm to allow for
legroom. The best use of space is obtained by placing
the table and chairs diagonally. A circular
table with a diameter of 60 cm requires a small
space with a circular radius of 80 cm.
The service area can be separated and can consist
of a full kitchen adjacent to the bar area.
Consumption area: Patrons can stand or sit on
stools in the area with tables and chairs.
Consumption at the counter: the bar counter
must be fully visible and accessible in an adequate
planimetric order. It can be equipped with
support for leaning and as well as with a foot bar,
making even brief visits comfortable. Stools at
the bar are an alternative to standing. Both positions
should be considered so that the height of
the counter top can be utilized (75 cm). (see fig.
2) The overall dimensions of the stools are
between 30 and 45 cm, and the distance between
them should be 60 to 75 cm; in front of the bar
top, stools occupy approximately 45 cm in addition
to 60 cm which allow for accessibility to seating,
and 75 cm for passing. The sum of the two
distances (60+75=135 cm) guarantees liberty of
movement, as well as for handicap accessibility,
which should also allow for a bar top height of
approximately 90 cm. (see fig.3)
Table service: In this case, the extended stay
becomes the privilege of the locale that has an
area internally equipped with tables and chairs.
The types of tables vary: In general, round or
square tables have a diameter of 50 cm to 80 cm.
Rectangular and oval tables are also possible.
Heights can vary from 70 to 78 cm to accommodate
handicap access. A central base supporting
the table is a practical alternative. The preparation
of this area depends on the plans of the setting
and the ambiance desired: the order of tables
can influence socializing, which can be favored
by closely placing tables and seats. Where privacy
is required (for example, as in a tea room),
it would be opportune to create a certain amount
of distance between tables.
The arrangement of the tables strongly influences
the capacity of the consumption zone: A square
table with a side of 75 cm also requires a seating
area of 75 cm, taking the immediate surroundings
into consideration. If the tables and
chairs are arranged diagonally, a better use of
space is obtained. (see fig. 4) A round table with
a diameter of 60 cm (the most common for coffee
tables) gives service personal freedom to move,
thus requiring a minimal amount of space, as in
a circle with a radius of 80 cm and a passage area
of 50 cm.
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