| Tratto da: L'Ascensore n°1 percorso verticale ed orizzontale |
Percorso panoramico | |||||
| Di Baio Editore | ||||||
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Attraverso i nonluoghi e la verticalità dell'architettura Testo: Fabio Bergallo "Architetti
e urbanisti
hanno da sempre
cercato di dare
una soluzione
al problema
Nel 1950 la popolazione urbana costituiva
solo un terzo della popolazione
mondiale. Oggi circa metà della
popolazione mondiale vive in agglomerati
urbani. Le città vanno configurandosi
come fulcro dominante della cultura,
della politica e dell’economia. Vengono
elette dall’uomo come dimora naturale
per eccellenza. In molti casi i centri
Nelle foto: la torre di prova più alta al
mondo, Fermator Spa. Progetti
di strutture alte anche 4 km, dove
potranno vivere fino a due milioni di
abitanti sono attualmente in fase di elaborazione.
Già nel 1956 l’architetto Frank
Lloyd Wright aveva immaginato il “Mile
high building” un grattacielo alto
Nelle foto: Centro commerciale Sanchinarro Spagna, Madrid Installazione OTIS SpA sono stati installati 28 tappeti mobili 36 ascensori 3 ascensori panoramici 10 montacarichi I nonluoghi di Marc Augè sono i nodi e le reti di un mondo senza confini.
Sono le strutture adibite al traffico, al trasporto, al tempo libero. Sono le eterotopie di Michel Foucault, quei luoghi
che “si trovano al di fuori di ogni altro luogo pur essendo effettivamente localizzabili”. Sono luoghi privi d’identità,
slegati dalla storia e che si propongono nella stessa forma in tutto il mondo. Eppure paradossalmente in essi lo straniero non si smarrisce, nella loro ripetitività egli ritrova la sua condizione nomade. Nell’attraversarli ha sempre a
sua disposizione una finestra su di essi, uno schermo curvo di cristallo che, mentre lo trasporta al reparto superiore del mall dell’aeroporto, funziona da schermo sinottico, proiettando quelle immagini a lui così familiari, così simili a quelle della sua città. Mutuando una definizione spesso usata per la fotografia, l’ascensore panoramicoè, a ragione, una finestra aperta sul mondo. |
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