Tratto da:
L'Ascensore n°1
percorso verticale ed orizzontale
Un'architettura basata sul trasporto verticale delle scale mobili
Di Baio Editore

Foto tratte dalla rivista "El Croquis"

Santa Justa è una stazione di testa che si basa sul collegamento verticale: si articola su tre livelli, tra loro collegati
tramite scale mobili e ascensori. Gli ingressi principali alla stazione e alla hall sono posti a una quota di 14.65 m;
al livello sottostante, ad una quota di 8.40 m, si colloca il piano del ferro con un fascio di sei binari e relative banchine
coperte ognuna da una volta. Il corpo principale dell’edificio si raccorda con gli edifici collocati sul perimetro,
creando due zone che sono utilizzate per i parcheggi e per la circolazione dei veicoli.


La stazione è ubicata poco lontano dal centro città in una zona scarsamente urbanizzata per la quale
la stazione stessa funge da elemento di sviluppo

La hall principale ospita i vari servizi dedicati ai viaggiatori: un punto di informazione, locali commerciali funzionali al viaggiatore come edicole, tabaccherie, agenzie di cambio. Anche per questa stazione l’aspetto architettonico fondamentale è costituito dalla trasparenza delle coperture allo scopo di ottimizzare l’illuminazione naturale: ciò è evidente sia nella hall principale,
nella quale la luce penetra dalla copertura, sia nelle banchine le cui volte lasciano filtrare la luce attraverso un
sistema di persiane metalliche. Come nelle stazioni più moderne anche qui si è dato ampio spazio alle attività commerciali allo scopo di assicurare uno sfruttamento economico della stazione.

STAZIONE DI SANTA JUSTA
SPAGNA, SEVILLA


Cruz y Ortiz arquitectos, Sevilla (Spagna)

Arch. Antonio Cruz, Arch. Antonio Ortiz, Ing. Fernando Martinez Bernabé
progetto 1987
realizzazione 1988-92
Modi di trasporto confluenti sul nodo.
Treni alta velocità (AVE), treni nazionali e regionali, bus interurbano, bus urbano, taxi, auto private.