Tratto da:
L'Ascensore n°1
percorso verticale ed orizzontale
L'ascensore inclinato
Di Baio Editore

Elevazione in una rocca medioevale

L’ascensore inclinato rappresenta una speciale tipologia impiantistica, nata con l’obiettivo di risolvere specifiche esigenze estetiche e funzionali. Diffuso dapprima nel settore privato offrendo soluzioni d’avanguardia, recentemente sfruttato per il trasporto pubblico. Vista la sua estrema flessibilità, il campo di utilizzo è rappresentato spesso da condizioni ambientali difficili come scogliere, pendii, percorsi ripidi, pendenze ardite, collegamenti tra diversi livelli di un centro abitato dove garantisce un’ottima accessibilità. Questo tipo di impianto amplia lo storico servizio offerto dalle funicolari con il vantaggio di non richiedere la presenza di un guidatore e di funzionare secondo un principio di sollevamento piuttosto che di trascinamento, essendo inoltre veloce e di facile utilizzo. È adatto quindi a soddisfare le nuove esigenze di mobilità nel rispetto completo dell’ambiente circostante. Il suo inserimento è sempre a basso impatto ambientale in quanto facilmente versatile a un programma progettuale attento alla compatibilità architettonica e ambientale del luogo. Per questo viene spesso adottato come soluzione all’interno di progetti di rivalutazione e recupero borghi. Le fotografie mostrano il suo inserimento nel borgo medioevale di Arrone in provincia di Terni, ultimato nell’anno 2002 su commissione del comune stesso e fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale e dal Sindaco Domenico Rosati sotto la Direzione Lavori dell’Arch. Filippo Schiavetti Arcangeli.

Il primo insediamento abitato risale agli ultimi anni del
IX secolo, quando un nobile romano, appartenente alla
famiglia del casato degli Arroni, decise di spostarsi in Valnerina.
Scelse un promontorio roccioso e vi costruì un castello fortificato.
Il feudo crebbe notevolmente acquisendo le terre circostanti,
fino al XIII secolo quando a causa dell’espansione del Ducato di Spoleto gli Arroni persero prestigio e territori. Dopo alterne vicende passò sotto lo Stato Pontificio e in seguito divenne Comune acquisendo comunità fino ad allora autonome.
L’ascensore si integra perfettamente nel
paesaggio, con un basso impatto ambientale.
Nell’altra pagina: l’ascensore collega la piazza
del centro storico con gli impianti sportivi.
Assetto costante, traiettoria inclinata e rettilinea, velocità compresa tra 0,50 e 4 m/sec. Possibilità di realizzazione del vano corsa con materiali leggeri e evidenti vantaggi estetici.
Impiego di materiali idonei a resistere ad agenti atmosferici. Riduzione al minimo delle vibrazioni e del rumore. Spazio riservato ai portatori di handicap.

Arrone è una pittoresca rocca medioevale adagiata in vetta ad una collina a 239 m. s.l.m., posizionata alla confluenza del fosso Rosciano sul Nera, nei pressi della sponda sinistra del fiume. Rispecchia fedelmente la sua struttura difensiva medievale ed è circondato da un sistema di torri e di cinta murarie costruite a difesa della strada che collegava la zona di Rieti con il Ducato di Spoleto. L’inserimento, effettuato da CIAM ascensori e curato dall’ing. Claudio Gregori, nasce dall’esigenza di collegare la piazza del centro storico con gli impianti sportivi. Il risultato è quanto mai indicativo dell’esigenza progettuale di intervenire nel rispetto della storia e dell’architettura, senza intaccare il paesaggio circostante. L’intervento si appoggia al tessuto in maniera sottile, rivelando una rispettosa tecnologia che si vuol mettere al servizio della storia e non contro di essa.