| Tratto da: L'Ascensore n°1 percorso verticale ed orizzontale |
Elevazione in trasparenza | ||||||||||
| Di Baio Editore | |||||||||||
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Il trasporto verticale si avvicina all'edificio d'epoca Installazione: Euro Lift Service Srl l contesto progettuale è tanto affascinante quanto impegnativo. Quando un edificio porta con sé i segni del tempo di parecchi secoli, ed è stato teatro della storia passata, si è sempre portatori, dovendo intervenire su di esso, di un timoroso rispetto.L’immobile “la Torre” è infatti un ex-monastero del XVI secolo, ubicato nel centro di un piccolo paesino di origini contadine limitrofo a Milano, Parabiago, e sito in un’omonima via.
L’intervento si avvicina al manufatto edilizio in punta di piedi, in modo discreto e mirato senza intaccare il fascino dell’edificio storico, quasi avesse la consapevolezza intrinseca di dover esserne la sua potenziale valorizzazione e non una minaccia sotto le vesti di uno sgradito corpo aggiunto. Il monastero si trasforma, attraverso una sapiente nuova utilizzazione funzionale. All’interno di esso trovano attualmente una perfetta collocazione luoghi di ritrovo come bar e negozi al pianterreno, mentre salendo ai piani superiori incontriamo appartamenti di diverso taglio. In uno di questi spazi trova sede il committente stesso dell’intervento impiantistico, lo Studio tecnico Dell’Acqua che ne ha affidato la progettazione e l’installazione a Euro Lift Service Srl.
La scelta è ricaduta su un ascensore oleodinamico di 3 fermate, inserito magistralmente in una struttura autoportante in acciaio, dotata di uno splendido tamponamento in cristallo dai toni verde acqua, che lascia intravedere, sfumando, i mattoni vecchi di secoli. La cabina è stata progettata secondo la stessa filosofia: discrezione e valenza estetica. La parete in cristallo trasparente e le porte di piano in vetro danno all’ascensore un taglio del tutto panoramico, sicché nel momento del trasporto, l’utente non solo non si sente soffocato da uno spazio angusto, ma può godere dell’architettura circostante, mentre viene trasportato a destinazione sotto diverse prospettive. L’intervento è un esempio eclatante del modo in cui un oggetto come l’ascensore possa superare la pura sfera dell’ utilitas per abbracciare anche quella della venustas nella triade vitruviana. Esprime in maniera chiara il cambiamento di tendenza. Seppur di indubbia utilità, da sempre il trasporto verticale è nascosto all’interno delle architetture. Ora l’ascensore sta diventando un valore aggiunto dell’edificio, ottenendo tutta la dignità estetica per fare pienamente parte dell’architettura. |
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