Tratto da:
L'Ascensore n°1
percorso verticale ed orizzontale
Installazione di un panoramico in Francia
Di Baio Editore

La soluzione fluidodinamica, valorizzazione architettonica e semplicità

L’angolo dell’edificio si piega sotto le forze orogenetiche degli spigoli, animandosi con un pieno spaziale che alimenta
la vitalità interna degli appartamenti. Il ritmo di questo corpo ricurvo viene scandito da finestre tipo Vasistas che segnano i piani. L’accesso avviene attraverso uno splendido ascensore panoramico. La colonna di cristallo si adagia
con leggiadria allo spazio angolare ricurvo che segna la facciata esterna con una simbologia che ricorda il razionalismo
di Giuseppe Terragni a Novocum (Como), ma in termini invertiti. Il castelletto è scandito razionalmente da montanti
e traversi modulari. Il tamponamento vetrato permette di vedere appieno le linee pure ed essenziali della cabina i cui spigoli, esaltati da profili in acciaio, incorniciano una magnifica vetrata. La luce artificiale all’interno della cabina viene filtrata da uno schermo metallico inciso con motivi ricurvi.

Installazione con componenti GMV S.p.A portata 450 Kg, 5 fermate

La difficoltà maggiore è consistita nella creazione delle entrate per le porte di piano nella facciata esterna dell’edificio. La scelta progettuale è ricaduta su un azionamento di tipo fluidodinamico, di concezione tecnologica avanzata e innovativa, al fine di evitare l’ingombro del contrappeso e sfruttare appieno lo spazio inserendo lateralmente il cilindro che sostiene la cabina. La tecnologia fluidodinamica dunque, al servizio dell’architettura nell’opera di valorizzazione e della funzionalità che garantisce all’utente sicurezza ed affidabilità. L’ascensore installato in quest’edificio ubicato in Francia rappresenta perfettamente l’esempio di come un corpo aggiunto non resti tale, ma sia in grado di miscelarsi perfettamente all’architettura esistente.