Tratto da:
L'Ascensore n°1
percorso verticale ed orizzontale
Luce e cristallo nell'antica Tigullia
Di Baio Editore

Intervento parallelo di recupero di un lucernaio

Foto: Stefano Goldberg
Installazione: Filippo Rolla Ascensori Srl

L‘intervento si presenta con un biglietto da visita particolarmente interessante, per diversi motivi, di ordine sia estetico che progettuale. Una cornice d’eccezione ospita il palazzo in cui è stato installato l’impianto, l’antica “Clavaro”, sbocco delle quattro valli Val Fontanabuona, Val Sturla, Val Graveglia e Val d’Aveto. Al tempo dei romani Chiavari era considerata un punto vitale, e la sua importanza fu mantenuta e riconosciuta nei secoli, al punto che nell’Ottocento divenne capoluogo di provincia, status che rivendica tuttora.

Passeggiando nel centralissimo Corso Millo, il corso principale che sfocia nella piazza dove domina il Duomo, incontriamo, sotto le splendide volte a crociera dei portici, la soglia dell’edificio oggetto dell’intervento.
L’ascensore che serve gli appartamenti del palazzo è di tipo tradizionale, a fune e contrappeso, con macchine in alto. La scelta di inserire il cuore del trasporto verticale, ovvero l’argano e il locale macchine nella parte superiore, coincideva con la volontà di recuperare un vecchio lucernaio. Alla base due problemi progettuali: una copertura del locale macchine che fosse adatta a quanto richiesto dalla normativa e la creazione di camini per l’areazione del locale macchine e del vano di corsa. Da qui la soluzione del lucernaio in cristallo “controsoffittato” con cristallo bianco latte al fine di creare una camera d’aria che contenga la temperatura e godere al contempo della luminosità del lucernaio, dove vengono integrati altresì i camini in acciaio inox passanti per l’areazione.

Vale la pena rimarcare poi alcuni aspetti della realizzazione, che mettono in evidenza l’attenzione e la cura per il dettaglio dedicati al progetto. Il locale macchine è integrato nella protezione del castello, realizzato in cristallo, nel punto in cui incontra l’argano, viene elegantemente satinato per nascondere velatamente gli organi mobili. Degno di nota è sicuramente l’intelligente inserimento del castelletto in un vano scale che, come si evince dalle fotografie, non possedeva uno spazio sufficiente per ospitare l’impianto.

... lucernaio in cristallo “controsoffittato” con cristallo bianco latte al fine di creare una camera
d’aria che contenga la temperatura e godere al contempo della sua luminosità.

Nelle foto: Vista interna della cabina, elegante rivestimento interno delle pareti e del pavimento.
Dettaglio del taglio della scala per l’inserimento dell’ascensore.
Incontro del castelletto col lucernaio, recupero dello stesso con funzione locale macchine.
Viste esterne del lucernaio.

Nelle foto: visione prospettica dell’ascensore.
Portico di accesso al palazzo e rosone in ferro battuto.

Il taglio delle scale avviene quindi simmetricamente, in modo da non ostruire il passaggio, con l’ingombro dell’ascensore solo da un lato. La ripresa perfetta del corrimano, e la scelta del tamponamento in cristallo trasparente donano un aspetto piacevole a questo nuovo organismo che non possiede nulla di intrusivo ma ha un apporto esclusivamente valorizzante. Da ultimo la scelta di recuperare un magnifico rosone in ferro battuto, prima appeso tramite una catena alla protezione delle scale e ora agganciato alla colonna di cristallo, a simbolo del nuovo
legame tra l’antico e la tecnologia.

Caratteristiche Tecniche

Portata netta: 360 kg
Capienza: 4 persone
Velocità di esercizio: 0.79 m/s controllata
5 fermate
17,17 m di corsa
Macchine in alto
Tipo elettrico a fune