| Tratto da: L'Ascensore n°1 percorso verticale ed orizzontale |
Intervista a... Marco Bonissone | |||
| Di Baio Editore | ||||
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Marco Bonissone Nel corso del 2003 l’Associazione ha focalizzato l’attività al raggiungimento dei seguenti obiettivi principali: • Ridefinizione di missione, compiti, struttura organizzativa ed operativa per raggiungere gli obiettivi di eccellenza nella sicurezza e qualità del servizio forniti dai propri associati. • Collaborazione con le altre associazioni ascensoristiche per la promozione della sicurezza di utenti e collaboratori. • Promozione di un provvedimento legislativo per l’adeguamento sicurezza ascensori “non di ultima generazione” con lo scopo di azzerare gli incidenti a utenti e lavoratori del settore. • Formazione per la sicurezza sul lavoro per personale tecnico d’installazione, riparazione e manutenzione, aperto a tutte le imprese del comparto ascensoristico. • Supporto all’UNI – Ente Nazionale Italiano di Unificazione per la definizione ed applicazione di norme nazionali ed internazionali. E’ stata definita e preparata la brochure "Struttura e Compiti dell’Associazione e delle Commissioni" sia con lo scopo di comunicare con le Istituzioni che per la promozione dell’Associazione nei confronti dei Soci potenziali.
Quali le proposte concrete di AssoAscensori per migliorare la sicurezza? L’Associazione ha svolto un’opera attiva e costante tesa ad informare il Ministero delle Attività Produttive relativamente alla sicurezza degli ascensori installati precedentemente l’entrata in vigore del D.P.R. 162/99 (Direttiva Ascensori 95/16/CE), avvenuta nel luglio 1999. Per precisione, dei 765.000 ascensori e montacarichi in servizio in Italia, circa 700mila sono stati messi in servizio prima dell’entrata in vigore della predetta normativa. L’Associazione, in stretto e continuo coordinamento con le altre maggiori associazioni del settore, ha presentato al Ministero le statistiche relative alla vetustà del parco ascensori, evidenziando che il 40% circa è in servizio da più di trent’anni. Ha più volte sottolineato che, come per tutti i mezzi di trasporto i chilometri percorsi e l’invecchiamento comportano un’erosione progressiva dell’affidabilità e la possibilità di rottura di alcuni organi meccanici per fatica. Inoltre è stata evidenziata la inadeguatezza degli apparati di sicurezza ormai obbligatori per legge sugli ascensori installati nel rispetto della recente normativa e la mancanza di dispositivi adeguati per consentire la mobilità e una normale vita di relazione a disabili, anziani e malati. L’Associazione ha provveduto, insieme con le altre maggiori associazioni ascensoristiche, ad analizzare i gravi incidenti ad utenti di ascensori, di cui alcuni mortali, accaduti nel 2003, e si è messa prontamente a disposizione del Ministero delle Attività Produttive per fornire precisi elementi di valutazione e indicazioni sui provvedimenti ritenuti indispensabili. Nel corso dei numerosi incontri con il Direttore e con i Funzionari della DGSPC - Direzione Generale Sviluppo Produttivo e Competitività, AssoAscensori, sempre insieme con le altre maggiori associazioni ascensoristiche, ha collaborato alla definizione di una proposta di provvedimento legislativo che stabilisce un graduale adeguamento dei vecchi ascensori alle normative di sicurezza obbligatorie per quelli di nuova installazione. La proposta è attualmente all’esame del Ministero delle Attività Produttive e degli altri Ministeri interessati. Mi parli delle relazioni con la sfera ministeriale. Vista l’importanza che riveste l’Associazione, AssoAscensori mantiene i rapporti con i seguenti Ministeri: · Ministero delle Attività Produttive per i problemi sopra citati relativi all’adeguamento degli ascensori esistenti e per quelli legati all’applicazione del D.P.R. 162/99. · Ministero delle Infrastrutture per la preparazione del Testo Unico relativo agli ascensori in servizio pubblico. · Ministero dell’Interno per la preparazione di un decreto concernente il Regolamento Antincendi per Ascensori. Riteniamo di aver impegnato importanti risorse aziendali e personali per guidare l’Associazione in modo moderno, etico ed estremamente attivo nel perseguire importanti obiettivi di carattere sociale, quali sicurezza per utenti ed addetti ai lavori e di servizio ai clienti. Vi assicuriamo il costante impegno per il futuro e ribadiamo la necessità di trovare un sempre maggiore sostegno alle nostre iniziative da parte non solo di ANIE Federazione, che ci ha sostenuto come non mai nel corso del 2003, ma anche da parte di Federmeccanica e Confindustria.
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