Tratto da:
L'Ascensore n°1
percorso verticale ed orizzontale
Intervista a... Giovanni Ferrarini
Di Baio Editore

Giovanni Ferrarini

Presidente ANACAM

Associazione Nazionale Imprese di Costruzione e Manutenzione Ascensori

Cosa si propone un’associazione come l’ANACAM?
La nostra Associazione, come ogni associazione di categoria, ha come obiettivi prioritari la tutela delle imprese associate e la promozione del loro ruolo. Nata nel 1972 dall’aggregazione di varie realtà associative regionali, ANACAM è organizzata territorialmente in 19 sezioni regionali e i suoi associati gestiscono il 70% del parco ascensoristico esistente con circa 15.000 addetti ad elevata qualificazione tecnica e professionale. Le aziende associate sono tutte aziende indipendenti, appartenenti all’artigianato o alla piccola-media industria. Questa
caratteristica consente un rapporto cliente/fornitore molto fluido e immediato e una qualità del servizio, in termini
di soddisfazione, molto elevata. L’attività istituzionale dell’Associazione è rivolta a curare le relazioni con le competenti
Istituzioni nazionali e l’evoluzione della materia specialistica collaborando con gli Enti europei e internazionali
che elaborano norme tecniche e leggi relative al settore ascensoristico. L’Associazione è molto sensibile al problema della sicurezza degli utenti trasportati; basta pensare che, ogni giorno, gli ascensori controllati dagli associati
trasportano 60.000.000 di persone e quindi la responsabilità delle ditte di manutenzione è molto elevata.
Anche per questo organizziamo con regolarità corsi di formazione per tecnici e per imprenditori, in modo da assicurare
un costante aggiornamento sulle norme e sull’evoluzione della tecnica. Inoltre nostri ingegneri partecipano attivamente ai gruppi di lavoro in sede nazionale (UNI), europea (CEN) e internazionale (ISO) e permettono così agli Organi Associativi di poter prendere posizione in maniera consapevole e informata su tutte le questioni che riguardano la sicurezza dell’utente e dei lavoratori addetti.

Giovanni Ferrarini

Quale deve essere la filosofia con cui occorre avvicinarsi ad un mondo come questo, in cui si incontrano ingegneria e architettura, sicurezza e funzionalità?
Bisogna considerare innanzi tutto che l’ascensore è una macchina, spesso molto complessa, che trasporta persone
e quindi il primo aspetto da considerare è quello della sicurezza. L’argomento non riguarda solo la macchina come
tale ma anche – e spesso in maniera importante – l’ambiente che la circonda e che le assicura gli spazi “vitali”.
Spesso questo aspetto viene sottovalutato in fase di progettazione, creando le premesse per futuri perenni disagi. Il
consiglio più giusto che mi sento di dare ai progettisti delle costruzioni è quello di lavorare in stretta collaborazione con gli esperti dell’azienda ascensoristica, che possono guidare le scelte progettuali in modo da fornire il miglior servizio. L’ascensore è un bene durevole, va pertanto progettato con un occhio molto attento e le scelte che lo riguardano vanno fatte pensando che quella macchina, che dovrà funzionare al meglio per tanti anni, sarà il biglietto da visita dello stabile in cui è installata. Se l’ascensore è inadeguato, o viene inserito nel contesto in modo non razionale, sarà negli anni occasione continua di disagi e di tentativi approssimati di adeguamento, spesso molto più costosi dell’ascensore stesso. Accanto alla sicurezza va quindi tenuto presente l’uso che dell’ascensore verrà
fatto, la sua destinazione, la popolazione per ogni piano servito e così via. Quando occorre va fatta un’attenta analisi
del traffico già in sede di progettazione dell’edificio, ricorrendo alla consulenza delle aziende specializzate del
settore che sono presenti su tutto il territorio nazionale. L’ANACAM conta oltre 600 aziende,
molte delle quali certificate ISO 9001, che sono sicuramente in grado di fornire la consulenza necessaria.

Attualmente è prevista nelle aziende associate una politica che preveda reparti specializzati di progettazione in grado di cooperare con il progettista?
Le aziende nostre associate dispongono tutte di strutture di progettazione, proprie o esterne, in condizione di poter
valutare al meglio le esigenze dell’inserimento dell’ascensore in un dato contesto e di valutare la tipologia dell’impianto da consigliare. In genere l’ascensorista si trova di fronte a due diverse tipologie operative, relative
all’inserimento dell’ ascensore in edifici nuovi o in edifici esistenti. L’inserimento nel nuovo, se fatto al momento della progettazione dello stabile, consente di poter operare nel migliore dei modi e con la massima funzionalità
per il risultato finale. L’inserimento nell’esistente spesso è il frutto di un compromesso e richiede grande sensibilità
e profonda esperienza specifica. Queste caratteristiche sono tipiche delle aziende nostre associate in quanto, per
la natura particolare del loro lavoro, sono le più vicine al “saper fare” artigiano unito a grande capacità organizzativa
e realizzativa. In questo caso“piccolo è bello” diventa “piccolo è necessario” perché solo elevate doti di
flessibilità consentono la realizzazione di prodotti ad alta tecnologia su misura, a costi non molto distanti da quelli del
prodotto industriale di grande serie che non è adattabile a singole e particolari esigenze.

Quale sarà il punto di forza su cui cercheranno di far perno gli associati ANACAM per migliorare le condizioni di crescita e di sviluppo?
Come per gli altri Paesi del vecchio continente l’Italia presenta il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione
e del rallentamento della espansione urbanistica, dovuto alla diminuita crescita della formazione di nuovi nuclei
familiari. Ne consegue che l’attività di recupero e modernizzazione del patrimonio edilizioè destinata ad assumere uno spazio sempre più importante e richiede professionalità specifiche che, nel nostro campo, sono peculiari delle aziende nostre associate. Già da tempo i nostri Associati stanno approfondendo la Formazione in questo specifico settore e stanno operando fattivamente sia nell’installazione di nuovi ascensori nei vecchi edifici, sia nell’ammodernamento degli ascensori esistenti che, per anzianità o per obsolescenza delle apparecchiature installate, necessitano di un’attenta opera di rinnovamento e di miglioramento della sicurezza.
Nei prossimi anni le aziende che avranno saputo meglio sviluppare le proprie risorse in questa direzione potranno
avere le maggiori opportunità di crescita, se avranno anche saputo conservare la capacità di offrire un servizio
preciso e puntuale, su misura delle esigenze del Cliente.