Gli
incroci a differenza di quota sono un aspetto sostanziale del sistema
integrato dei trasporti.
Testo Leonardo Servadio
C’è una grande ciambella color rosso ruggine.
Emerge dalla pavimentazione come un’enorme asola: è una scultura
dell’artista Anish Kapoor e caratterizza l’entrata della stazione
di Monte Sant’Angelo della metropolitana napoletana.
La stazione, il non-luogo per eccellenza dello spazio urbano, diventa
elemento simbolico, affermazione della necessità di libertà
espressiva, di una ricerca estetica che dia un nuovo volto al quartiere
Traiano.
Entrati nel grande, avvolgente abbraccio, ecco la rete di cunicoli, di
tunnel, di scale mobili: siamo nel regno della mobilità
e l’espressione artistica la completa, rendendola gradevole e accattivante.
Si chiama “Metrò-Polis”: è il grande progetto
infrastrutturale che integra il trasporto urbano del capoluogo campano
col sistema regionale dei collegamenti.
Mentre la città diventa regione, la regione diventa città:
la trama dei flussi si integra in un sistema complesso e articolato.
Dalla scala mobile, al treno metropolitano, al treno regionale diventa
un “unicum” scandito da luoghi dotati di valore
artistico.
Non per nulla i progetti delle nuove stazioni della metropolitana napoletana
sono stati presentati alla 10a Biennale Internazionale di Architettura
veneta col nome di “Stazioni dell’Architettura”, a completamento
dell’idea “Stazioni dell’Arte” che da tempo segnava
l’impegno delle amministrazioni locali.
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Stazione San Pasquale, progetto
di Boris Podrecca. |
Linea Circumvesuviana Napoli-Sorrento.
Tratta Torre Annunziata-Castellammare di Stabia. Stazione Castellammare
Centro, progetto di Corvino + Multari. |
Così già 9 stazioni tra la linea metropolitana
1 e 6 sono state realizzate con interventi qualificati di progettisti
di primo
piano: Atelier Mendini, Gae Aulenti, Michele Capobianco, Lorenzo Capobianco,
Domenico Orlacchio, Uberto Siola, Protec.
Stazioni dove chi passa può osservare murales, sculture, reperti
archeologici. Si stanno realizzando altre stazioni, metropolitane e regionali,
di altre grandi firme: da Boris Podrecca a Uberto Siola, da Richard Rogers
a Mario Botta, Massimiliano Fuksas e Miralles Tagliabue per citare solo
alcuni dei nomi coinvolti.
Il progetto di Zaha Hadid per la stazione di Napoli Afragola per la linea
ad alta velocità, col suo agile sviluppo di aereo raccordo che
passa sopra i binari, ha già acquisito notorietà mondiale.
Le stazioni sono nodi di interscambio: da un mezzo di trasporto all’altro,
da un treno a un altro, da un convoglio a una nave nel porto o a un aeroplano
all’aerostazione, o a un’auto in uno dei tanti parcheggi che
accompagnano lo svolgersi di questo nuovo sistema integrato.
La differenza di quota è elemento sostanziale: i binari si intrecciano
ad altezze differenti, si incrociano ma non si toccano. La mobilità
tra una linea e l’altra, tra un mezzo e l’altro, è
data, appunto, da un “sopra” o un “sotto”.
Esemplare il caso della stazione di Afragola per la ferrovia ad alta velocità:
dalla strada si sale alla stazione e da questa
si scende verso i binari.
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Stazione Monte Sant’Angelo,
ingresso e, in basso, sezione longitudinale,
progetto di Anish Kapoor, Future Systems. |
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I raccordi verticali (ascensori, ma soprattutto scale mobili)
diventano un aspetto cruciale nel design e nel funzionamento
di tutti questi nodi di interscambio.
“L’emergere di ogni stazione dall’andamento sinuoso
del tunnel è occasione di riqualificazione sociale ed estetica
di interi quartieri” ha scritto Alessandro Mendini. Se l’estetica
in architettura apparteneva all’edificio, oggi a Napoli appartiene
alla mobilità.
Il Sistema di Metropolitana Regionale campano rappresenta la più
grande opera pubblica in corso in Italia dopo quella
dell’Alta Velocità ferroviaria.
Quando sarà completato, nel periodo 2010-15, la regione sarà
dotata di 1.400 chilometri di linee ferroviarie, il 14% in più
rispetto all’anno 2000, 432 stazioni (+ 27% rispetto al 2000), 28
parcheggi “park and ride” e 21 nodi di insterscambio treno/bus.
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Dall’alto, Stazione Università,
pianta e rendering, progetto di Karim Rashid. |
Il sistema di trasporti integrato costituisce la linfa
vitale senza la quale ogni luogo rimane isolato nelle spire di un traffico
veicolare caotico e sempre più paralizzato. L’emergere del
sistema-regione, la trasformazione della città in megalopoli, può
avvenire solo grazie a questa rivoluzione estetica e funzionale nei trasporti.
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