Lo
spazio del parcheggio, in via Petrarca a Genova, viene così reso
alla libera circolazione.
Progetto Arch. Domenico Podestà
La viabilità stradale in città, com’è
noto, è un problema crescente al quale sinora non si è data
una risposta adeguata.
Tra le soluzioni che il cittadino adotta per riuscire a muoversi in fretta
pur quando il traffico automobilistico blocca tutte
le strade, c’è quella della motocilcletta. Più agile
dell’automobile, la moto riesce a passare in luoghi angusti e non
ha bisogno di ampie metrature per parcheggiare. Ma quando si estende l’uso
della motocicletta, il loro numero diventa ragione di ingombro delle strade,
proprio come avviene con le automobili.
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Vista dall’alto di via Petrarca
a Genova
trasformata in parcheggio per motociclette. |
Sezione trasversale, pianta e sezione
longitudinale
del progetto. |
Via Petrarca a Genova è un caso esemplare: due terzi
della sede stradale sono diventati un parcheggio per motociclette. L’architetto
Domenico Podestà ha studiato il progetto di un parcheggio interrato
per motoveicoli che potrebbe risolvere il problema. Il progetto prevede
un sistema automatico di ricovero delle motociclette su due livelli interrati
e consentirebbe di liberare la strada soprastante, rendendola a un flusso
di traffico ragionevole e controllato, a tutto vantaggio dei pedoni che
ne percorrono i portici.
Caratteristiche
tecniche
Genova, Via Petrarca.
Progetto di parcheggio a 2 piani per motociclette: 340 box a 6,20
m dal suolo
Larghezza totale dell’interrato: 14 m
Lunghezza totale: 54,80 m
Accesso dei mezzi automatizzato con piattaforme semoventi. |
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Modello della piattaforma semovente
alla
quale viene ancorata la motocicletta. |
L'intervento in oggetto consta nella realizzazione di
boxes interrati sotto il livello stradale nella porzione di Via Petrarca
compresa tra l'attraversamento pedonale che chiude Piazza de Ferrari e
quello che delimita la via dalla parte opposta, lungo Via di Porta Soprana.
I detti boxes saranno ricavati in un volume sottosuolo nella carreggiata
di Via Petrarca
in due piani con quota di impermeabilizzazione a - 6,20 dal suolo, e dimensioni,
al filo dei muri esterni, in larghezza pari
50% destinati alla vendita a privati, il 25% agli abbonamenti mensili
e il restante 25% dedicati a parcheggio a rotazione.
Le opere edili constano principalmente nel sottosuolo in:
- uno scavo all'interno della su definita area del volume necessario a
raggiungere la quota di impermeabilizzazione di meno 6,20 m. dal suolo;
- lo spostamento delle utenze, luce, gas, dati e acque;
- la realizzazione di muri di contenimento adeguatamente impermeabilizzati
e isolati come anche la soletta;
- la posa dei pilastri di sostegno alle travi di dimensioni adeguate a
sopportare il peso di mezzi pesanti;
- la realizzazione di griglie di aereazione lungo il perimetro dei muri,
con la possibilità di apertura e ispezione delle stesse da parte
del personale preposto;
- la posa del sistema di stoccaggio dei mezzi, ovvero delle scaffalature
metalliche, delle pedane mobili, della meccanica di movimentazione, degli
impianti annessi al controllo all'interno dei locali sopradescritti e
delle botole automatiche a terra.
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Vista dall’alto di via Petrarca a Genova
trasformata in parcheggio per motociclette. |
Sezione trasversale, pianta e sezione longitudinale
del progetto. |
Le opere in superficie saranno costituite da:
- realizzazione di pensiline vetrate e barriere di ingresso, uscita e
sicurezza; posa di colonnine per ritiro e deposito mezzi;
- pavimentazione in lastrico di pietra di parte della superficie da riqualificare
e ad asfalto di quella dedicata al traffico veicolare;
- posa in opera di arredo urbano vario, al fine di rendere godibile la
porzione stradale liberata dai mezzi in sosta, quali fioriere e panchine.
Arch. Domenico Podestà
Presidente Dipartimento Legislazione
Nazionale e Europea (Osservatorio),
Protocolli Prestazionali
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