Sono
un po’ il biglietto da visita dell’edificio, importanti per
l’estetica e per la sicurezza.
Le pulsantiere dell’ascensore – sia quelle
di chiamata, sia quelle di cabina – sono un aspetto di notevole
importanza
per il funzionamento dell’impianto e per la sua fruibilità.
La pulsantiera ha un impatto estetico primario, contribuisce in maniera
determinante a definire il “volto” dell’ascensore. Il
suo design va studiato con attenzione sia in relazione all’aspetto
estetico, sia in relazione all’aspetto funzionale. Se l’ascensore
è il primo strumento necessario per abbattere le barriere architettoniche
costituite dalle scale, la pulsantiera a sua volta, se non è adeguata
agli ipovedenti o ai non vedenti, può diventare una barriera che
ostacola l’utilizzo del mezzo. La pulsantiera è un elemento
estremamente semplice, formato da una serie di pulsanti etichettati ciascuno
con un numero.
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Piastra GILDA con pulsanti BF Dual
Light,
display dot matrix e lampada di emergenza.
Prodotto DMG.
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Eppure, se mal progettata, può generare situazioni
di difficile leggibilità. Per rispettare le norme sulle barriere
architettoniche, le pulsantiere più aggiornate dispongono dei numeri
in braille. D’altro canto, se questo facilita l’accesso ai
non vedenti, può tuttavia non essere sufficiente per gli ipovedenti.
Questi hanno necessità di trovarsi di fronte a pulsanti in cui
la scelta dei colori, dell’illuminazione e dei materiali sia tale
da permettere loro di distinguere le cifre. Per
esempio: se i pulsanti sono in materiale riflettente, la loro lettura
può risultare particolarmente ardua a chi ha problemi di vista.
Per gli ipovedenti è importante l’utilizzo di colori facilmente
identificabili nel contrasto, quali l’azzurro e il giallo.
D’altro canto, essendo un elemento di immediata visibilità
e di assoluta necessità, la pulsantiera è l’elemento
contro il quale più facilmente si accanisce il vandalismo: si richiede
quindi, soprattutto in edifici dove il flusso di persone è consistente
e l’accesso aperto a tutti, l’uso di materiali e di soluzioni
solide, in acciaio, con i pulsanti non in rilievo così da non offrire
un facile appiglio, difficilmente sabotabili. In ogni caso l’aspetto
estetico è di primaria importanza. La gradevolezza alla vista è
tanto più importante, quanto più l’ascensore è
il luogo che per primo accoglie chi arriva in un edificio: è un
po’ il suo “biglietto da visita”. Una pulsantiera efficiente,
sia dal disegno antico qualora il contesto
della cabina lo richieda, o avveniristico, è il miglior benvenuto
per chi arriva.
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Pulsante PANZERdi DMG. Pulsante
antivandalo in acciaio inox a montaggio
frontale a norma EN 81-70, 81-71, 81-72. |
Pulsante DUAL LIGHT di DMG. Pulsante
a
montaggio frontale a norma EN 81/70 con
cifra a rilievo (15 mm) e retroilluminato. |
Tanto più che nello spazio in molti casi limitato
della cabina, è proprio la pulsantiera l’elemento di “conforto”
del passeggero: lo strumento che gli consente di controllare il moto dell’ascensore
ed eventualmente di dialogare con l’esterno. Infatti le pulsantiere
di ultima generazione sono dotate di telefono che consente di comunicare
con l’esterno: necessarie in caso di fermata dell’ascensore,
soprattutto in condizioni nelle quali il semplice segnale di allarme può
non essere udito.
Oggi il mercato offre una impressionante varietà di pulsantiere.
Vi sono per esempio pulsanti in evidenza ma col supporto trasparente,
adatti per gli ascensori in cristallo.
O le pulsantiere a colonna, di grande eleganza. Pulsanti rotondi, a mezza
luna, quadrati, rettangolari, in metallo, in plastica, con le cifre in
rilievo, retroilluminate con led… Pulsantiere collegate a display
che indicano il verso di moto dell’ascensore, il piano a cui si
è diretti, quello a cui si è arrivati, le prenotazioni in
corso…
La pulsantiera è lo strumento di dialogo tra passeggero e ascensore.
Un elemento dal quale fa piacere essere accompagnati.
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