L’elevatore
trasparente del Central Museum di Utrecht, Olanda.
Installazione IGV
La reception, il luogo dell’incontro, è dove
si riceve la prima impressione dell’edificio in cui stiamo entrando.
Se l’ambiente è spazioso e se vi sono indicazioni chiare
che pongono in evidenza il carattere del luogo, ci sentiremo subito a
nostro agio. Se oltre a questo sarà subito evidente in che modo
potremo muoverci entro l’edificio, il senso di accoglienza sarà
ancora maggiore: per noi quell’ambiente si presenterà come
facilmente percorribile, e sapremo che al suo interno ci orienteremo bene.
L’importanza di questa qualità di accoglienza è tanto
maggiore in uno spazio come quello di un grande museo. Perché quello
museale è un ambiente dove a volte il visitatore si sente schiacciato
dalla mole dell’edificio e dalle dimensioni degli ambienti.
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Postazioni
dedicate consentono la visita virtuale del museo ai diversamente
abili; la luminosità
della hall viene favorita dal vano totalmente vetrato dell’elevatore. |
Nel Central Museum di Utrecht la luminosità della
hall dà un senso di apertura e di facilità nel transito.
Le parole colorate
che diventano ornamento alle pareti rendono appieno il senso del luogo,
le dimensioni sono tali da dare una sensazione
di agio, evitando il rischio di soverchiare il visitatore con dimensioni
entro le quali ci si può perdere.
L’elevatore ha la funzione di superare le barriere architettoniche
e diventa punto di riferimento nell’architettura del museo. Si tratta
di un piccolo elevatore: per quattro persone. Ma il modello è spesso
usato proprio come abbattimento delle barriere architettoniche in edifici
esistenti.
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Lo schema tecnico dell'impianto. |
Vista dall’alto della struttura,
totalmente in acciaio. |
Accanto alla porta dell’elevatore vi sono alcune
postazioni informatizzate che consentono una visita virtuale delle collezioni
e orientano le persone nel percorso.
Il vano totalmente vetrato non solo evita di creare uno schermo visivo,
ma contribuisce a favorire la capacità del visitatore
diversamente abile di comprendere e far proprio lo spazio, perché
risponde immediatamente alla domanda implicita: come mi muoverò
dentro il museo?
Dove andrò?
Il collegamento verticale, con la sua sola presenza lascia intendere che
si potrà salire.
La moderna efficienza che comunica l’installazione in vetro e acciaio
dà un senso di funzionalità e di sicurezza.
L’elevatore Domuslift, di IGV, Modello dl 1c XL, dispone di una
corsa totale di 5,2 metri con due fermate, è dotato di una cabina
di 1,1 per 1,4 m con una portata di 350 Kg.
I fascioni in acciaio che scandiscono in altezza lo sviluppo del vano,
misurano lo slancio della struttura vitrea e le conferiscono gravità:
la rendono parte dell’edificio, ancorandovela.
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Caratteristiche
tecniche
Central Museum ad Utrecht, Olanda
Impianto elevatore IGV, Domuslift®, Modello dl 1c XL
Portata: 350 Kg
Capienza: n. 4 persone
Corsa: 5,20 m
Fermate: n. 2
Cabina: dimensioni 1100 x 1400 mm
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Riflesse sul vetro, ecco le parole
simbolo che caratterizzano le pareti. |
Il disegno generale è significativo di una situazione
museale moderna, spigliata, accattivante.
Non per nulla il museo, insieme alle collezioni di opere d’arte
antica che raccontano la storia dell’arte e dell’artigianato
olandese, contiene importanti sezioni dedicate al design e soprattutto
alla moda. La collezione permanente contiene circa
7.000 esemplari tra abiti e accessori da uomo, donna e bambino, databili
dal XVII secolo ad oggi.
La sezione “moda contemporanea” è incentrata sugli
stilisti olandesi, ma presenta anche esemplari di importanti firme
internazionali. Vi sono inoltre immagini fotografiche relative alla stessa
materia. Anche nel campo della moda,
il museo presenta pure esposizioni temporanee. Tra le peculiarità
del museo, la maggiore raccolta al mondo di oggetti disegnati da Gerrit
Thomas Rietveld (Utrecht, 1888-1964), dalle linee spiccatamente moderne.
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