Il trasporto verticale applicato agli edifici di alta formazione.
Installazione Paravia
Tre generazioni della famiglia Paravia,
una manodopera qualificata ed esperta
e una rete di partner e fornitori nazionali
e internazionali attentamente selezionati,
hanno creato, tutti insieme, una
tradizione costante che punta a soddisfare
le esigenze dei clienti nell’industria del
trasporto verticale, obliquo e orizzontale,
dai piccoli montacarichi ai lussuosi ascensori
panoramici, dalle affidabili scale ai marciapiedi
mobili.
Mezzo secolo di esperienza diretta nella progettazione
e produzione consente alla Paravia
di proporre soluzioni pratiche, veloci ed
economiche per qualsiasi esigenza, sempre
al passo con i tempi. Uno dei fattori chiave
del successo dell’azienda risiede nell’aver costruito,
in passato, tutti i componenti degli
ascensori.
Nelle foto: Esterno dell’università. Vista frontale degli impianti ascensori.
Scheda tecnica
Portata: 900 kg 12 persone
Corsa: 13,90 m
Fermate: 4
Accessi in cabina: 1
Velocità: 0,62 m/sec
Avviamenti/ora: 90 con rapporto
di intermittenza 40%
Cabina di dimensioni interne:
1400 x 1550 x 2200 mm (LxPxH)
realizzata in robusta struttura portante,
munita di porta d’accesso
del tipo scorrevole, con funzionamento
automatico.
Pareti rivestite internamente ed
esternamente in acciaio inox satinato,
con carenatura superiore ed inferiore
realizzata in acciaio inox satinato.
Fanno parte del corredo di cabina:
illuminazione mediante plafoniere;
pavimento ricoperto in gomma a bolli;
zoccolo in acciaio inox satinato;
bottoniera su colonna a tutta altezza
in acciaio provvista di: pulsanti
per la manovra ai piani posti ad
altezza regolamentare del tipo
antivandalo con scritte in rilievo in
codice Braille e posti ad una
distanza da terra compresa tra 1,10
e 1,40 mt.(D.M. 236 1989);
pulsante di allarme con scritte in
rilievo in codice Braille;
segnalazione di avvenuta ricezione
all’esterno della chiamata di allarme;
gong di arrivo al piano;
citofono parla ascolto collegato
con la sala macchine ed il posto di
guardia (sono escluse le linee di
collegamento);
luce d’emergenza autoalimentata
con durata minima di 3 ore;
display a diodi luminosi per la segnalazione
della posizione della cabina;
targa regolamentare sull’uso dell’ascensore;
segnalazione acustico luminosa di
sovraccarico e pieno carico;
porte apertura centrale: 900 x 2000 mm
porte di piano e di cabina: rivestite
in acciaio inox satinato;
imbotte ai piani: rivestiti in acciaio
inox satinato;
vano: parzialmente realizzato in
cemento armato con carter di
chiusura in alluminio spessore
30/10 di colore RAL 8017.
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Questa esperienza permette una
perfetta conoscenza dei prodotti ed una capacità
di proporre soluzioni, dando all’architetto
spazio per la sua creatività e all’ingegnere la certezza nelle valutazioni tecniche.
Le installazioni eseguite vanno dall’edilizia
residenziale, che per molti anni ha rappresentato
il principale segmento del mercato,
alla attuale complessità di realizzazioni di
centri commerciali, stazioni ferroviarie e metropolitane,
aeroporti, banche, musei, teatri,
università, nonché impianti speciali antideflagranti
e a tenuta stagna. Ogni realizzazione prevede un approfondito
studio progettuale per soddisfare i requisiti
cogenti della normativa, quelli esplicitati dai
clienti e in particolare gli aspetti riconducibili
alla destinazione dell’uso.
Per ogni installazione la progettazione prevede il riscontro della conformità alle norme
armonizzate o ai vari modelli certificati di
proprietà della Paravia, come, a esempio, il
Liftgoal che rappresenta l’ultima evoluzione
degli impianti elettrici senza locale del macchinario,
che consente di recuperare i metri
quadri, racchiudendo tutto ciò che governa
l’elevatore nel vano e in un piccolo armadio
posto all’ultimo piano servito.
Appositi studi vengono sviluppati per soddisfare
la gestione del traffico, specialmente in
quelle realtà dove, in momenti particolari, o
a seguito di condizioni estreme, è necessario
preventivamente definire le modalità di
funzionamento degli impianti.
Nelle foto: Primo piano delle cabine. L’applicazione di queste tre metodologie progettuali appare evidente nella realizzazione di due impianti elevatori panoramici
installati nell’università di Salerno, nel
plesso principale.
Sulla base di requisiti contrattuali rilevabili da
un complesso e dettagliato capitolato speciale,
nonché dalle piante e dai prospetti del
corpo di fabbrica in fase di realizzazione, un
gruppo di progettazione, appositamente costituito
dalla Paravia, ha sviluppato la documentazione
esecutiva che ha trovato piena
approvazione da parte della committenza.
Dopo la formalizzazione contrattuale, in considerazione
della particolarità della fornitura,
si sono pianificati e tenuti incontri con la
direzione lavori per interfacciare al meglio gli
ulteriori aspetti tecnici, architettonici, strutturali,
qualitativi e di sicurezza.
Completate tutte le fasi della progettazione
si sono attivate le procedure di approvvigionamento
per alcune apparecchiature e
contemporaneamente, con i propri reparti
interni, si è avviato il ciclo produttivo di tutti
quei componenti appositamente ideati per
la realizzazione.
L’opera si è conclusa nei tempi previsti e siè concretizzata con l’installazione di due
ascensori idraulici affiancati.
La particolarità degli impianti risiede nella
installazione in un vano in cemento armato, con assenza della parete frontale, che
consente di vedere lo spostamento delle
cabine lungo il prospetto dell’edificio. Tale
condizione, ovviamente, ha imposto per
tutte le apparecchiature il requisito IP 54.
Particolarmente gradevole è la sagoma
delle cabine, realizzate dai tecnici Paravia
e rivestita in acciaio inox satinato, corredata
di un oblò in cristallo stratificato curvo
del diametro di 800 mm, che consente
una vista panoramica.
Per meglio gestire l’elevato traffico è stata
utilizzata una logica di manovra a prenotazione
duplex, inoltre, per evitare il surriscaldamento
dell’olio, nel locale macchina
sono stati installati degli impianti di raffreddamento
ad aria.
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