Nuova sede RAS, un linguaggio high-tech per archetipi architettonici.
L’intervento in questione è di risanamento
conservativo di un impianto
edilizio esistente. Il progetto si propone
di utilizzare gli spazi esistenti unendoli
attraverso uno spazio che riprende la tipologia
del ballatoio e della piazza.
L’archetipo di questi due concetti viene infatti
riproposto attraverso un linguaggio
quasi high-tech come si può evincere da
alcuni particolari costruttivi.
La copertura si stende attraverso una superficie
vetrata che permette di far passare
la luce naturale sostenuta da travi dal
design futuristico.
I ballatoi vengono ripensati attraverso
la tecnologia del vetro strutturale. La corte
interna è pensata per essere uno spazio
vivibile e non di mero passaggio,
come lo dimostrano peraltro le piantumazioni
e gli elementi di arredo urbano.
Dal rendering si evince inoltre che la piazza
interna diventa
un elemento attraverso
cui dichiarare i diversi livelli di cui si
compone il progetto. La foratura al centro
che contiene una scala a spirale conduce
ai livelli inferiori dei parcheggi mentre per
arrivare a quelli superiori ci si serve degli
ascensori contenuti nelle colonne trasparenti
ai lati della corte.
Nelle immagini: Planimetria generale
e sezioni.
La renderizzazione permette di vedere
i due ascensori panoramici.
La piazza evidenzia i sistemi di
trasporto statico (le scale che portano
ai livelli inferiori), e dinamico (gli ascensori).
ASCENSORI PANORAMICI
PER CAPIRE LO SPAZIO
Le colonne del trasporto verticale si delineano
come delle torri a base semicircolare
completamente vetrate. Il concetto
esposto è quello del panoramico interno,
tipologia che permette meglio di ogni altra
di comprendere la spazialità dell’architettura interna attraverso un movimento
fluido che conduce verso l’altro.
Se infatti il panoramico esterno è solitamente
estraneo ed estroverso rispetto
all’architettura che lo ospita, permettendo
infatti di godere del panorama
al di
fuori, il panoramico interno riesce a rivisitare
lo stesso concetto attraverso un’introversione
dell’occhio dell’utente verso
l’edificio.
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