Tratto da:
L'ascensore n°4
percorso verticale e orizzontale
Soluzioni architettoniche
La soluzione al minimo ingombro
Di Baio Editore

Un intervento calibrato per un vano scala ridotto.

Foto: arch. Stefano Goldberg
Installazione: Rolla Ascensori

Nei condomini di vecchia matrice, soprattutto nei vecchi borghi medioevali o negli antichi centri storici delle città, sorgono numerosi problemi nell’installazione di un impianto di trasporto verticale, necessario per sopperire alle esigenze della fascia più anziana della popolazione. Nel caso qui presentato ci troviamo in un piccolo complesso condominiale in Liguria. L’edificio presentato in queste pagine, situato in un borgo ligure, risulta emblematico in tal senso.

L’ingombro minimo dell’ascensore.
Piante vano scale prima (in azzurro) e dopo l’intervento (in rosso).

La cabina

Scheda tecnica

Impianto tipo oleodinamico
Fermate: 2
Corsa: 7,5 m
Accessi cabina: 1
Cabina panoramica su 2 lati
Incastellatura in acciaio verniciato
RAL e Cristallo stratificato di sicurazza, trasparente.

Il vano scale è infatti molto stretto e lo spazio tra una scala e l’altra è estremamente angusto. Ma risulta anche l’unico punto in cui poter inserire un eventuale impianto. Per questo l’architetto ha pensato un taglio della scala in modo da poter inserire la dimensione minima per un ascensore. La luce tra una rampa e l’altra risultava essere di circa 770 mm. La misura minima in larghezza per un ascensore deve essere di almeno 1000 mm. Da qui l’operazione di taglio di una porzione di scala di larghezza 150 mm. In tal modo nel punto più stretto la scala avrebbe misurato circa 1000 mm dagli iniziali 1150 mm, senza per questo perdere la sua funzionalità. Il tamponamento del castelletto e della cabina sono stati realizzati in cristallo in modo da evitare sensazione di soffocamento dettata dagli spazi minimi.