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Maurizio Parmigiani
Presidente CO.N.P.I.A.I.
Coordinamento Nazionale Piccole Imprese Ascensoristiche Indipendenti
Il nostro settore, rispetto ad altre realtà
aziendali, vive un periodo di incessanti
novità che fanno ben sperare nello
sviluppo della nostra attività. Questa
situazione è dovuta principalmente all’Europa;
il nuovo ordinamento, dato
dal recepimento da parte del nostro
paese della Direttiva Europea 95/16
ha consentito di snellire notevolmente
le procedure di collaudo dei nuovi impianti
e di verifica degli esistenti, consentendo
di ovviare a situazioni di
empasseche
in alcune città avevano raggiunto
ritardi anche decennali.
Inoltre, la peculiare novità insita nella
95/16 vede aprire la strada alle normative dette di nuovo approccio che
determinano analisi e soluzioni per
ogni singolo fattore di rischio, ponendo
l’accento sulle singole responsabilità
derivanti dall’installazione e dalla tenuta in esercizio del mezzo ascensore. I lavori nelle sedi specifiche dell’Unione
Europea hanno come comune
denominatore, la sicurezza di tutti gli
impianti funzionanti nei singoli Stati
membri.
Ciò che è avvenuto con l’avvento della
95/16 per i nuovi impianti è ora all’ordine
del giorno per i preesistenti
con la norma EN 81-80 (Regole per il
miglioramento della sicurezza degli
ascensori esistenti per passeggeri e
merci) pubblicata dall’Ente di Normazione
Italiana UNI nel Maggio del
2004.
Proprio su tale tema, la nostra Associazione è impegnata in incontri ed
editoriali per la pronta e corretta applicazione,
in collaborazione con le
Istituzioni e le Associazioni delle parti
interessate.
Trattando il tema della competitività,
va innanzitutto fatto presente che il
settore ascensoristico è in Italia differente
da altre realtà, se si considerano
il numero di piccole e medie
aziende presenti nel nostro paese, di
gran lunga maggiore ad ogni altra
nazione europea. Questo dato fa sì
che la competitività vada analizzata
su due fronti: le aziende di servizi e
quelle produttrici di componenti; le
prime si trovano a competere su un
mercato di tipo locale, mentre le seconde
determinandosi su più mercati
si trovano
a gestire uno scenario di
più ampio respiro.
Voglio in conclusione ricordare che
proprio per lungimiranza su queste tematiche, abbiamo costituito già da
tempo la Federazione Europea delle
Piccole e Medie Imprese Ascensoristi -
che - ELF European Lift Federationatta
alla difesa e sviluppo delle nostre
realtà aziendali che vede proprio in
questi giorni nuove e importanti sinergie con altre entità europee.
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