Tratto da:
L'ascensore n°2
percorso verticale e orizzontale
In cima alla Mole Antonelliana
Di Baio Editore

Un ascensore panoramico per il Museo del Cinema a Torino

Installazione:OTIS

La Mole Antonelliana, che un tempo era l’edificio più alto d’Europa, destinato a sinagoga, ospita il Museo del Cinema,
che ora gode di tutta la maestosità di quest’architettura, dell’azzardo della sua volta, del suo slancio verticale.
La Mole infatti si presenta rinnovata nei suoi spazi per poter accogliere i percorsi museali. Arricchita e rinnovata internamente, è ora dotata di una scala elicoidale capolavoro di ingegneria lungo la quale si svolge la visita e di un magnifico ascensore panoramico che porta in cima fino al tempietto dalla cui terrazza è possibile ammirare la cornice delle Alpi che cingono Torino. Alcuni numeri che descrivono l’ascensore Otis, installato nella Mole. In realtà, la particolarità principale di quest’impianto consiste nella totale mancanza del vano corsa. La cabina panoramica è particolarmente raffinata; in cristallo e acciaio satinato. Inoltre, la cupola superiore, che sovrasta la cabina, è stata realizzata con uno speciale materiale plastico, trasparente e più leggero del vetro. La porta di cabina ha il motore ed il dispositivo di azionamento delle ante nella parte inferiore, così che la parte superiore rimane libera ed il frontale della cabina risulta esteticamente migliore. Dal momento che, durante la corsa, l’impianto si trova ad essere “sospeso” in
mezzo alla cupola, è stato dotato di speciali sistemi di sicurezza; si ha infatti oltre ad una alimentazione di emergenza, un sistema autonomo di movimentazione e controllo dell’impianto, con un secondo quadro di manovra, un secondo motore ed un sistema di batterie ausiliarie in caso di black-out totale. L’ascensore è un’avveniristica struttura in cristallo
trasparente che permette di spaziare percettivamente tra le bellezze architettoniche della Mole e i nuovi allestimenti. Non disturba l’architettura, ne esalta al contrario le linee prospettiche, discretamente, e mette in risalto la magnificenza della cupola accentrandone l’attenzione. Il Museo del Cinema di Torino si estende su una superficie di 3000 metri quadrati e possiede una delle più ricche raccolte del mondo: dai primi metri di pellicola comprati da Maria Adriana Prolo negli anni '40 agli oltre 7000 film, 9000 oggetti, 200 lanterne magiche, 200.000 manifesti che costituiscono parte dell'attuale patrimonio. La cupola, che ospita un omaggio a Cabiria, il primo kolossal italiano prodotto ovviamente a Torino, viene utilizzata anche per proiettare immagini speciali della storia del cinema che, a decine di metri di altezza, assumono una suggestione altrove introvabile. Un’emozione che si può assaporare anche da vicino, in movimento, quando l’ascensore ci solleva nel vuoto mistico e immenso della cupola.

Caratteristiche tecniche
Portata: 800 kg.
Capienza: 10 passeggeri
Corsa: 85,24 m.
Fermate: 2
Velocità: 1.5 m/s

Nelle foto: la struttura in cristallo dell’ascensore.
Nell’altra pagina: l’ascensore accentra magistralmente lo spazio della volta.
Un ascensore panoramico per il Museo del Cinema a Torino