Tratto da:
L'ascensore n°2
percorso verticale e orizzontale
Lusso ed eleganza nei rivestimenti d'interni
Di Baio Editore

Materiali pregiati e design accurato per le cabine degli ascensori

Foto: Stefano Goldberg

L’ascensore è uno spazio che viviamo quotidianamente, più di quanto si possa immaginare.

Nelle foto: un motivo geometrico spezza l’uniformità della pavimentazione;
la luce calda e avvolgente dona toni dorati alla cabina;
vista esterna di una cabina.

Le motivazioni per le quali occorre sensibilizzare il tema del rivestimento interno degli spazi del trasporto verticale si possono ricondurre essenzialmente a due macrosfere. Quella dell’estetica e quella della funzionalità. L’una del resto non esclude l’altra, come avremo poi modo di vedere. L’ascensore rappresenta molto spesso uno spazio pubblico e come tale non considerato minimamente dall’utenza, se non come un qualcosa al di fuori della proprietà. E questo modo di pensare è errato. La cabina possiede una spazialità esterna ed interna, ed ognuna di esse va presa in considerazione con la dovuta cura progettuale. In primo luogo perché dal punto di vista pratico, l’interno di una cabina curato ed elegante aumenta il valore dello stabile, essendo l’ascensore il cuore attraverso cui l’utente viene diramato nelle varie cellule dell’edificio. Siamo circondati da stabili eleganti, raffinati, di classe in cui l’ascensore, strumento essenziale alla funzionalità dell’architettura stessa, risulta essere in completa antitesi estetica. Sono a disposizione sul mercato un’infinità di soluzioni per quel che concerne materiali, luci, tipologie di decorazioni. Il problema è che molto spesso non vengono considerati o sono sconosciuti. Pensiamo ad un interno specchiato a mezzo di superfici metalliche e illuminato per esempio con luci calde e ben studiate.


Nelle foto: Cristallo, acciaio, radica e luce, elegantemente insieme

La sensazione è quella di respiro all’interno della cabina, di aumento della spazialità, anche e soprattutto in situazioni non panoramiche. Basterebbe guardare le foto accanto per rendersene conto. Piccoli accorgimenti che potrebbero aiutare anche chi ha problemi a salire in ascensore perché affetto da claustrofobia. Materiali poi che, grazie alle nuove e sofisticatissime tecnologie, hanno unito all’estetica impareggiabile una resistenza tale da essere soluzioni definitive contro gli innumerevoli atti vandalici quali scritte, graffi e quant’altro cui spesso sono soggetti gli ascensori. Si tratta di materiali facilmente lavabili, resistenti ai pennarelli o vernici indelebili, antigraffio e resistenti al fuoco di accendini e bruciature di sigarette. Riassumiamo con eleganza, una parola che racchiude bellezza e praticità. L’ascensore è uno spazio che viviamo quotidianamente, in maniera assidua, più di quanto ci si possa immaginare. Ed è per questo che dobbiamo renderlo confortevole, gradevole e perché no, pubblicamente lussuoso. Che forse sia proprio questo tipo di atteggiamento, magari il partire da un oggetto pubblico per eccellenza, che ci possa indurre ad un maggior rispetto verso l’ambiente naturale e artificiale in cui viviamo?