Santuario di Santa Rita da Cascia a Milano,
installazioni nella cripta e sulla facciata laterale
Testi: architetto Paloa Parini
Foto: Giampaolo Rebora
Installazioni: Euro Lift service
L'origine del Santuario di Santa Rita da
Cascia di Milano non è legata ad
apparizioni o fatti miracolosi, ma al
grande desiderio degli Agostiniani di ritornare
a Milano, la culla del loro Ordine.
A Milano infatti ricevette il battesimo
S. Agostino dalle mani di S. Ambrogio
(387). Nel 1939 P. Umberto Musitelli,
ottenne dal Card. Ildefonso Schuster,
Arcivescovo di Milano, il permesso di erigere
a Milano un Santuario con annesso
convento, dedicati a S. Rita, come aveva
suggerito lo stesso arcivescovo. Attraverso
il Comitato per i nuovi templi, fu designato
come luogo di costruzione un appezzamento
di terreno di ca. 12.500 mq situato
nella zona compresa tra i rioni Barona
e S. Cristoforo, donato attraverso la curia
arcivescovile di Milano da Giovanni
Dondena, commerciante vinicolo. Il complesso
Santua-rio/convento fu progettato
dall'Ing. Giuseppe Invitti il quale si orientò
verso lo stile romanico-lombardo, con
richiami allo stile novecento. Nel 1946 fu
decisa la costruzione della prima metà del
Santuario, dalla facciata al transetto escluso,
che fu inaugurata il 6 maggio 1948.
Nel 1952 fu ripresa la costruzione dell'altra
metà, dal transetto all'abside, con la
vasta ed alta sagrestia e la sala oggettiricordo.
Due anni dopo il card. Schuster
procedette alla consacrazione del
Santuario ancora grezzo ma completato
nelle sue strutture essenziali.
L'area coperta dal Santuario con la sagrestia
e la sala-oggetti misura mq 1.800. Le
tre navate misurano complessivamente in
larghezza 28 metri. La lunghezza massima
del vano della chiesa, dal portale
all'abside, è di 69 metri. L'altezza massima
della chiesa è di m 32 all'esterno e di
m 25 all'interno. La facciata, completata
nel 1956, è caratterizzata da un grande
arco centrale di serpentino verde a tre
ordini, che spicca sullo sfondo grigio del
ceppo bergamasco, mentre i fianchi, in
corrispondenza alle due navate laterali
sono rivestiti di mattoni parammo. Le
lunette che sovrastano i tre portali d'ingresso
sono abbellite da altrettanti mosaici
eseguiti dal Laboratorio Sgorlon (ora
Peresson) su cartoni di G.B. Salerno.
Il 2 maggio 2000 è stato consacrato il
nuovo altare e inaugurato il presbiterio,
completamente ristrutturato in adeguamento
alle prescrizioni liturgiche. Il progetto
complessivo è stato ideato dall'Arch.
Paola Parini, mentre la progettazione e
l'esecuzione delle sculture (crocifisso,
pannelli e tabernacolo) è stata affidata
alla Scuola Beato Angelico di Milano
(Arch. Mons. Marco Melzi). ”L’intervento
in questione si propone di razionalizzare e
rendere maggiormente fruibili gli spazi
destinati alla comunità dei frati e ai fedeli
in visita al Santuario mediante l’inserimento
di un lungo percorso longitudinale
che unisce tutte le attività di servizio della
Parrocchia e del Santuario, poste parte nel
settore di fabbricato da ristrutturare e
parte nell’ala di nuova costruzione.”
Relaziona l’architetto Parini: “Il progetto
prevede un ampliamento verso il cortile
interno (zona centrale termica) alla quota
degli attuali uffici parrocchiali e la ristrutturazione
del settore di fabbricato adiacente
ove sono collocati a tutt’oggi gli uffici parrocchiali, i locali destinati alle suore
ed i pochi servizi igienici destinati ai
fedeli.”
| Nella foto: Per garantire un uso quotidiano della cripta sottostante, anche come cappella per le funzioni feriali, è stato inserito in corrispondenza della scala posta a sinistra dell’altare, un ascensore a norma per il trasporto prevalente
di anziani e disabili. |
|
L’ampliamento ha una superficie
pari a mq 225 e un volume di mc 900 e
poggia su un ampio porticato formato da
pilastri a copertura dei nuovi percorsi ed
accessi relativi al teatro parrocchiale sottostante.
Il settore di fabbricato esistente
che deve essere ristrutturato ha una
superficie netta di circa mq 312.
Lungo un percorso distributivo rettificato
che unisce sacrestia e cortile del convento
si verranno a collocare due uffici parrocchiali
e una capiente sala riunioni, una
ampia zona destinata alla confessione
comprendente otto confessionali separati
disposti lungo un asse trasversale e una
sala di preparazione e di preghiera, due
gruppi di servizi igienici, tre locali destinati
alla attività delle suore con annesso
servizio igienico, un ripostiglio e una sala
per la vendita di oggetti sacri”. “È prevista
infatti una ricollocazione per l’esposizione
e la vendita di oggetti sacri, nel
locale fino ad ora destinato ai confessionali,
con accesso diretto proprio sul corridoio
distributivo e pertanto maggiormente
visibile. Il percorso distributivo sarà di
semplice utilizzo anche da parte dei disabili,
poiché, in sostituzione dei preesistenti
gradini, alle due estremità saranno
poste due rampe semplici da percorrere
anche in carrozzella.Inoltre, in sacrestia è
previsto un percorso in quota che faciliterà, mediante l’inserimento di un ascensore con un doppio sbarco, il collegamento della stessa con la sala biblioteca
e il locale mensa e con i soprastanti
Giardino d’inverno e locale di sgombero
in sottotetto. Per garantire un uso quotidiano della cripta sottostante, anche
come cappella per le funzioni feriali, si è
pensato di inserire in corrispondenza
della scala posta a sinistra dell’altare, un
ascensore a norme per il trasporto
prevalente di anziani e disabili”.
|