Tratto da:
L'ascensore n°2
percorso verticale e orizzontale
Il negozio: l'ascensore domina lo spazio
Prenatal a Milano
Di Baio Editore

Foto di: Athos Lecce
Installazione: IGV


In una delle vie commerciali più prestigiose di Milano, all’interno di un famoso negozio di abbigliamento per bambini, l’ascensore regna incontrastato nella spazialità dell’ambiente. Il megastore è infatti dedicato alla vendita di abbigliamento per mamme e bambini, il che pone in evidenza problemi di vario genere, quali per esempio una particolare sensibilità delle donne incinte o di trasporto di passeggini che a mezzo dell’elevatore vengono brillantemente risolti dal punto di vista progettuale. Inoltre occorre considerare anche un altro importante fattore. Le sensazioni claustrofobiche dovute agli spazi chiusi dell’ascensore rappresentano spesso un problema grave per molte persone.


Nelle foto: l’ascensore si staglia dalla vetrina del negozio; primo piano della piattaforma elevatrice.

Caratteristiche tecniche

Tipo SUPERDOMUS: l'ascensore con fossa e testata ridotte, a trazione mediante pistone idraulico. Ascensore conforme alla direttiva europea 5/16/CE (allegato 1 art. 2.2) per installazioni in edifici esistenti. Altezza minima
fossa 200 mm. Altezza minima testata 2600 mm. L'ascensore è dotato di tutti i dispositivi necessari a garantire
una manutenzione semplice e sicura.

Macchinario contenente motore e quadro di manovra in armadio di dimensioni: 950 mm X 400 mm X 1850 mm.

L'installazione è subordinata alla dimostrazione che non è possibile ottenere gli spazi liberi in fossa e/o testata
prescritti dalla norma armonizzata EN 81-2.

La fossa e la testata hanno dimensioni ridotte rispetto agli ascensori tradizionali.

N. 2 fermate ( pt e primo piano ).

Fossa 200 mm, porte automatiche a 3 ante, vetrate con telaio in acciao lucido a specchio.

Cabina con parete in vetro e pulsantiera orizzontale integrata sul corrimano, sempre in acciao inox lucido.

In questo caso, l’uso di pareti vetrate che mettono in comunicazione lo spazio esterno con l’interno della cabina ha permesso di superare questo disagio. L’elevatore in questo contesto è divenuto parte integrante dell’architettura sotto il punto di vista percettivo e reale. Sono proprio i dettagli raffinati dell’installazione in acciaio e cristallo che hanno permesso di ottenere questo effetto, la sua posizione spaziale, o più semplicemente il fatto che da sempre la funzionalità e la bellezza vitruviana sono di per sé sufficienti a spiegare l’incanto dell’architettura.