Tratto da:
L'ascensore n°2
percorso verticale e orizzontale
L'home-lift approda in Australia
Di Baio Editore

L’elevatore domestico diventa architettura di classe

L'home-lift all'ultimo piano si ferma prima del soffitto dando la sensazione di un vero e proprio oggetto d'arredo. In alto a sinistra, dettaglio interno della cabina.

La cornice che contestualizza l’architettura è quella di uno splendido scenario australiano nei pressi di Sidney. Domina la trasparenza, il concetto del quasi nulla miesiano di Casa Farnsworth, il rapporto diretto con la natura circostante. Le vetrate si lasciano attraversare dalla luce in un gioco di immagini specchiate ed ombre riflesse. Al centro di questo spazio diafano si staglia il volume prismatico dell’ascensore. Una macchina, un oggetto d’arredo e di alto design. Il suo fascino è indiscutibile. Dal punto di vista spaziale diventa un’accentratore prospettico, che ordina la geometria dettata dall’andamento delle travi e dei pilastri, rendendo meno dispersivo il volume della veranda. La colonna trasparente,
che parte dai piani inferiori non arriva al soffitto della veranda ma si ferma prima, creando in tal modo la sensazione
di un monolite di alluminio e di cristallo. I materiali pregiati, la cura del dettaglio, ne fanno non solo un oggetto estremamente utile, ma un arricchimento concreto al valore architettonico della casa.

Caratteristiche tecniche

Tipologia Domuslift
Struttura in alluminio e vetro
Cabina 800x800 mm
Una parete in vetro e una in lamiera plastificata con due
ingressi opposti
Porta da 750 mm in alluminio con finestratura in vetro
Portata da 250 kg e 3 persone
Velocità da 0.15 m/s
Corsa 9.3 m, 4 fermate