| Tratto da: L'ascensore n°2 percorso verticale e orizzontale |
Newsletter - Bruno Venditti | |||
| Di Baio Editore | ||||
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Bruno Venditti L’Associazione Nazionale Ascensoristi - Confartigianato, inserita all’interno della Federazione Nazionale degli Installatori
In questo senso, quindi, ci stiamo attivando
affinché la nostra presenza
presso le varie Commissioni Comunitarie
sia la più forte possibile, attivando
un’unitarietà tra tutti i rappresentanti
europei delle piccole e medie imprese.
Il nostro Paese in particolare, oltre ad
un considerevole numero di impianti
installati, vanta un patrimonio ascensoristico-
storico che non ha eguali.
La maggior parte degli impianti installati
nei centri storici delle nostre
città risalgono, addirittura, ai primi anni
Venti. Esistono strutture di rara
bellezza, incorniciate da “gabbie”
di ferro battuto di altissimo pregio
artistico. E’ nostra ferma intenzione
tutelare questo patrimonio.
Mettere in sicurezza questo tipo di impianto
non può significare, come sostengono
alcuni rappresentanti delle
multinazionali nelle Commissioni europee,
la loro completa demolizione
per il totale adeguamento alla Direttiva
europea 95/16, ponendo in essere,
quindi, o la totale perdita di questo
patrimonio artistico culturale o, cosa
più probabile, il rifiuto da parte dei
proprietari a qualsiasi intervento tendente
ad aumentarne la sicurezza.
Affermiamo con forza che la sicurezza
è il punto fondamentale della politica
della nostra categoria.
E’ sempre nell’ottica della sicurezza
nostra, dei nostri dipendenti e delle
persone abilitate ad effettuare la manovra
a mano in caso di intrappolamento,
che ci opporremo nella maniera
più assoluta alla eliminazione
dei locali macchine esistenti che, pur
se in alcuni casi di dimensioni ridotte,
garantiscono un livello di sicurezza
non superabile.
E’ consuetudine della nostra Associazione
portare avanti iniziative, per
quanto possibile unitarie, con tutte le
Organizzazioni veramente rappresentative
nel nostro settore, ferme restando
– naturalmente - le specificità
degli interessi di cui siamo portatori,
sia dei nostri artigiani che dell’utenza,
alla quale deve essere garantito il
massimo della sicurezza.
E’ da tempo che, congiuntamente all’Anacam,
all’Anie-Assoascensori e ad
ANICA, insistiamo presso il Ministero
delle Attività Produttive al fine di ottenere
al più presto un provvedimento
per la “messa in sicurezza” degli
ascensori preesistenti al D.P.R. n.
162/99, recependo, finalmente, anche
nel nostro paese, le raccomandazioni
europee. |
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