| L’ambiente
cucina rappresenta lo spazio più multifunzionale della casa: nei
diversi momenti della giornata viene occupato e vissuto da tutti i membri
della famiglia che vi svolgono le più disparate attività.
Un’illuminazione adeguata e diversificata per le diverse aree operative
è fondamentale per il corretto svolgimento di tali attività.
The kitchen is a multipurpose room. During the
day it is used by various members of the family for different activities.
Adequate and diversified lighting is important for carrying out these
activities correctly.
Servizio a cura dell’Arch. Antonella
Cafiero
Proprio in questa situazione di generale e continuo utilizzo
di questo spazio, la cucina deve essere una struttura attrezzata, non
solo del mobilio adeguato, ma anche di una corretta illuminazione artificiale,
studiata in stretta relazione con quella naturale della stanza. Il primo
passo nell’esecuzione di un progetto illuminotecnico consiste nell’individuazione
dei “compiti visivi” che si dovranno svolgere nell’ambiente
da illuminare. Per “compito visivo” si intende il lavoro dell’occhio
nello svolgere una determinata attività: nel caso della cucina
l’occhio opera su scale differenti, si dovranno perciò proporre
soluzioni di illuminazione differenziate zona per zona. La zona del piano
cottura è una zona che solitamente rimane buia per via dei pensili
posti nella parte superiore. Proprio su questa superficie viene svolto
il compito visivo più impegnativo, ossia la preparazione e la cottura
dei cibi, ragion per cui è necessaria un’illuminazione più
puntuale e mirata.
Nelle foto: Un sistema molto utilizzato di faretti all’interno
dei pensili.
A commonly used system of spotlighting built into cabinets.
Zona pranzo
Nell’area del tavolo da pranzo, dove si consumano i cibi
e ci si incontra per parlare, la distribuzione della luce è
consigliabile diffusa, ma comunque forte ed importante per poter
utilizzare il tavolo come piano su cui svolgere anche attività
diverse dal semplice consumo dei pasti. Nella foto, O-space con
supporto in metallo cromato e corpo in poliuretano espanso. La luce
si proietta verso l’alto e il basso. Foscarini
Dining area
Over the dining table, the most appropriate form
of lighting is diffused lighting. Yet this has to be powerful enough
to be able to use the table as an area in which to be able to carry
out activities that are not only related to food consumption. Photo,
O-space with chrome metal support and body in expanded polyurethane.
The light is projected from top to bottom. Foscarini |
The kitchen not only needs to have appropriate furniture, it also needs
proper artificial lighting that has been designed around the room’s
natural lighting. The first step in designing a lighting project is the
identification of the ‘visual tasks’ that will be carried
out in the room in question. By ‘visual task’ one means the
work that the eye will make in order to carry out a given activity. In
the case of the kitchen, the eye operates on different levels, so different
lighting arrangements will need to be made according to the zone. The
area of the stovetop is usually a dark area because of the cabinets located
above it.
Nelle foto: lampada a sospensione in cristallo extra chiaro trasparente
con diffusore in vetro soffiato bianco satinato e struttura in acciaio
satinato. Egoluce.
Uno schizzo mostra l’importanza e le tipologie di luce sul piano
di lavoro.
Sistema a LED sottopensile, inserito in un pannello di vetro satinato.
Hanging lamp in extra-clear transparent crystal with diffuser in frosted
glass and structure show the types of light over a worktop.
Below-cabinet LED system inserted in a panel of frosted glass.
La medesima riflessione deve essere fatta riguardo le nuove tipologie
di cucina, ossia quelle ad isola. Per la percezione del disegno luminoso,
la tipologia di cucina definisce soluzioni differenti delle apparecchiature:
in una cucina dove zona preparazione e zona consumo cibi sono due aree
distinte, è preferibile prevedere una luce diffusa sopra il tavolo
da
pranzo, ma anche una luce a soffitto per la zona cottura, oltre a quella
puntuale per il piano di lavoro, questo per consentire di accedervi in
maniera veloce garantendo una illuminazione generale. La luce mirata del
piano di lavoro viene classicamente risolta con delle lampade ad incasso
nella parte inferiore del pensile, perché l’intensità
luminosa è diretta in modo lineare ed omogeneo sul piano, non crea
abbagliamenti e non stanca la vista di chi lavora. Può essere puntuale,
con dei proiettori ad incasso posizionati a distanze regolari lungo tutto
il piano, oppure lineare, con degli apparecchi che
garantiscono una diffusione omogenea su un’area ben precisa. L’illuminazione
supplementare è anche uno stato di sicurezza: nella cappa infatti
è sempre necessario un punto luce, ma come anche nel forno e nel
frigorifero.
Caratteristiche
della luce - Lighting characteristics
Una caratteristica che deve essere tenuta in considerazione nella
progettazione illuminotecnica è il colore della luce: la
lettura distinta delle due zone più importanti della cucina
avviene anche attraverso il colore della luce che viene utilizzata.
L’area riguardante il tavolo da pranzo prevede infatti l’uso
di lampade che definiscano un’atmosfera morbida, rilassante
e calda; si richiede infatti un valore di illuminamento, ossia la
quantità di energia luminosa che giunge su un oggetto, che
oscilla tra i 100 e i 200 lux.La zona cucina, ossia preparazione
pasti, ha necessità di sorgenti che non alterino il colore
del cibo, che emettano colore bianco e luce brillante: in questo
caso i lux da rispettare oscillano tra 200 e 500, proprio perché
il compito visivo è elevato. Il colore della luce è
legato al tipo di lampada che viene utilizzata: per ottenere un’atmosfera
rilassante e calda si installano negli apparecchi a sospensione
delle lampade ad incandescenza che hanno la temperatura di colore
di 2.700K. Nella tipologia di luce diffusa con sistema a binario,
vengono installate lampade alogene in faretti direzionabili che
producono una luce fredda a temperatura di colore di 3.000K ma che
però hanno lo svantaggio di essere ad alto consumo energetico.
One aspect that needs to be taken into consideration during lighting
design is the colour of light. The marking out of the two most important
areas of the kitchen also takes place by means of the use of light
colour.
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Yet it is here that the most demanding of visual tasks is carried out,
i.e. the preparation of food; for this reason proper lighting is required.
The same can be said for the new types of kitchen, i.e. island units.
Lighting design depends on the type of kitchen and equipment used. In
a kitchen where food preparation and consumption are in two distinct areas,
it is preferable for there to be diffused lighting, especially over the
dining table, but also ceiling lighting for the cooking area, in addition
to spotlighting for the worktop, thus providing rapid access with adequate
general lighting.
Spotlighting over the worktop is usually by means of lamps built-in on
the underneath of the cabinet. Given that the intensity of the light is
directed in a linear and even manner over the worktop, it does not create
glare and does not
cause fatigue. For good measure there is additional lighting in the cooker
hood and in the oven and refrigerator.
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