| Tratto da: 99Idee Ambient L'Arredamento in cucina n°27 |
Una cucina nel segno del "recupero" A 'salvaged' kitchen |
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| Di Baio Editore | |||
| Una forte attenzione alla qualità della vita: la bioedilizia si preoccupa di utilizzare materiali naturali cercando di eliminare o ridurre ai minimi termini le fonti di inquinamento interno che modificano la qualità dell’aria. ‘Green’ building uses natural materials and tries to eliminate pollutants that alter the quality of the air. Progetto di Marco Colombo Attraverso il recupero di “pezzi” originali
di questo fienile del ‘700 (trovato in evidente stato di abbandono
e poi ristrutturato) questa cucina rappresenta ciò che più
si avvicina alla concezione della cucina di una volta. Tutte le parti
in legno sono state recuperate da antiche mangiatoie di quercia o lasciate
integre (come nel piano camino-forno o nel “top”) o sezionate
per realizzare le ante della cucina in muratura. Il camino di cottura
presenta una trave portante realizzata con un vecchio capitello e sezionata
per creare i due lati, di cui uno incorpora anche il forno a legna. Sul
piano cottura la cappa presenta una trave di recupero. Il tetto mantiene
la struttura originaria: le tavelle infatti risalgono al vecchio fienile.
Sul fondo, nell’angolo, un prezioso lavandino in massello di travertino
di Rapolano scavato a mano:
Nelle foto: la cucina è collegata con la sala da
pranzo a cui si accede da un passaggio con una voltina toscana, proprio By salvaging original ‘pieces’ in this eighteenth
century barn that had clearly been left in a state of ruin (and then renovated),
this kitchen is as close as one gets to the kitchens of the past. All
the wooden parts have been salvaged from old oak fodder-troughs that have
either been left whole (as is the case with the fireplacecum- oven or
with the top) or sectioned to create the cupboard doors of the masonry
kitchen. The hearth has a load-bearing beam made using |
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