| Tratto da: Argomenti di Architettura Architettura & Città n° 3 L’architettura oltre la forma. Paesaggi urbani sostenibili |
Antonella Greco De-forma Note sull’opera grafica di Gabriele De Giorgi |
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| Di Baio Editore |
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da un pezzo che la caduta, il crollo, l’assecondamento della forza
di gravità come attrazione fatale sembrano affascinare gli operatori
dell’arte. Il tedesco Baselitz con le sue figure rovesciate percepite
come cadute, dipinte come cadute, alcune forme di coreografia che invece
di contrastare la gravità, com’è nella tradizione
del balletto classico nel quale i passi sono propedeutici alla smaterializzazione,
alla perdita di peso, all’avvitamento verso l’alto, la cercano,
la esaltano, infine la trovano in un decostruirsi gioioso ed appagato
(Lucia Latour). È la caduta, infine, da Bellerofonte a Babele,
agli angeli, ai templi squassati dai terremoti esaltati dal sublime, ad
essere la protagonista di quella straordinaria mostra sulle catastrofi
che anni fa Paul Virilio impostò a Parigi alla Fondation Cartier
(Ce qui arrive, 2002),
Distorcere le icone dell’immaginario
collettivo e quelle più inerenti intimamente alla sua formazione,
quelle della città moderna: torri grattacieli, feticci dell’oramai
lontana età dei consumi, interpretarne le più riposte peculiarità
nel segno della torsione, del piegamento e della caduta, sembra essere
la forma precipua della ricerca attuale di Gabriele De Giorgi, arrivato
recentemente all’espressione artistica, dopo una vita da critico
e da architetto. Sublimare i segni dell’accumulo che costituisce
il senso della città, dalla storia (il campanile di santa Maria
del Fiore, Sant’Ivo, l’Empire State building) alle sue deiezioni
(quelle che invadono i marciapiedi e sostanziano una storia ‘bassa’
all’incontrario) diventa un dar conto della frammentazione fantasmatica
dei propri percorsi iconografici, un viaggio tra gli archetipi, flessi
È poi ovvio che tali immagini acquistino
una precipua valenza estetica, ulteriormente attribuita al loro imporsi
già come un esempio, un modello addirittura una categoria. A.G. Storica dell’Architettura, Università di Roma ‘La Sapienza’
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