| Tratto da: Argomenti di Architettura Architettura & Città n° 3 L’architettura oltre la forma. Paesaggi urbani sostenibili |
Berardo Dujovne La ricostruzione di Puerto Madero |
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| Di Baio Editore |
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| Puerto
Madero fu costruito intorno al 1900 di fronte al centro di Buenos Aires;
fra la città e il suo porto ci fu e permane tuttora uno stretto
rapporto, malgrado lo stesso abbia cessato di essere attivo negli anni
’60. Da allora fu abbandonato poiché divenuto antieconomico
e, con l’abbandono, iniziò un costante degrado, mantenendo
comunque un grande patrimonio edilizio.
Il principio ordinatore fu quello di rispettare
la logica degli edifici esistenti, del loro involucro e delle strutture,
generando nel contempo un evento architettonico nuovo, con concezioni
spaziali contemporanee.
Viceversa, il secondo edificio ristrutturato
è utilizzato interamente come residenze; anche in questo caso si
sono fatti interventi puntuali rispettando l’involucro edilizio.
In questo edificio si è curata la ventilazione naturale, mentre
il forte spessore dei muri esterni garantisce una grande inerzia termica
e quindi un risparmio di energia.
Tale ricostruzione si è risolta con superfici vetrate intelaiate in una trama di profili metallici di grande sezione, mentre la testa dell’edificio è stata chiusa con un muro di mattoni trattato con linguaggio contemporaneo che fa da contrappeso, sul lato opposto, alla massa muraria dell’edificio superstite. B.D. professore decano della
Facoltà di Architettura dell’Università di Buenos
Aires,
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