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Nel diciottesimo appuntamento a Camerino delle più
fresche intelligenze del mondo dell’architettura, i giovani architetti
si presentano all’incontro, con le loro idee, proposte, iniziative
e speranze.
I grandi personaggi della cultura architettonica si confrontano con i
giovani per trasmettere loro i risultati di anni di ricerca dei valori
dell’architettura con lo stesso entusiasmo che accompagna la loro
esperienza.
Il Consiglio Nazionale degli Architetti PPC e gli Ordini Professionali
nelle loro istituzioni sorreggono le iniziative, sollecitano nei giovani
la sensibilità di leggere il territorio per confrontarlo con idee
nuove, stimolando la capacità sensoriale nel sentire i grandi nuovi
temi della società che sollecitano una risposta dall’architettura
e dall’urbanistica
mentre si evolve la civiltà in continua trasformazione.
Non siamo giornalisti che raccontano il presente, non siamo critici d’arte
che confrontano il passato con il presente, siamo ”Architetti della
Comunicazione” che del passato ci facciamo tesoro, che del presente
con occhi e mente oneste sappiamo vedere i pregi e i difetti, che del
futuro, per le presenti generazioni e per le generazioni che verranno,
dobbiamo avere lungimiranza e coscienza per le conseguenze del nostro
operato: nuove generazioni che meritano veri valori e devono essere premiate
con successo dalla migliore qualità della vita.
Architetti Comunicatori essenziali al servizio della società che
si trasforma e si accelera sia demograficamente sia negli interscambi
commerciali e culturali ormai planetari, la cui competenza, necessaria,
permette una identificazione e realizzazione di nuovi spazi urbani.
L’Italia ha più architetti laureati che del resto d’Europa:
a prima vista può apparire una notevole sproporzione che farebbe
prevedere una crisi professionale sconcertante.
Assolutamente No, tutto al contrario!
Si avverte il bisogno di una categoria forte ed economicamente sana che
si riconosce e che è riconosciuta dalla nostra società per
la risposta progettuale di cui ha urgentemente bisogno la nostra Nazione.
L’Italia ha, infatti, il 65% / 70% dei beni culturali del mondo.
Questo grande molo che si apre sul Mediterraneo, negli ultimi tremila
anni, nelle ultime 120 generazioni, ha ospitato sulle sue terre, sulle
sue montagne, pianure e coste l’incontro di vivacissime civiltà:
infatti, l’Italia non ha mai smesso di creare, storia, arte, architettura,
ricerca in ogni scienza, in un crescendo stimato e riconosciuto a livello
internazionale.
Ecco allora che il nostro pensiero, le nostre osservazioni si ricongiungono:
la proporzione architetti-territorio è perfettamente sana, forte
e necessaria.
Tanti sono i valori conosciuti e sconosciuti da proteggere, conservare,
promuovere, rinnovare, riproporre e valorizzare.
Tante specializzazioni professionali occorrono sul campo con l’alta
specializzazione necessaria.
Architetti Comunicatori, una nuova e necessaria specializzazione, capace
di sensibilizzare nuova commitenza, sensori capaci di riconoscere il territorio,
confrontarlo con le sue eccellenze, sentirne i valori, concretizzarne
l’attesa per segnare e indicare la strada a cui dobbiamo tendere
per ottenere la migliore qualità della vita, quale diritto di ogni
abitante di questo pianeta.
Gli Organi istituzionali devono riconoscere nell’Architetto Comunicatore
il suo ruolo importante ed indispensabile: attraverso processi di soddisfazione
economica devono confermare e confortare questa categoria professionale.
Il Seminario di Camerino è anche questo e lo testimonia: un qualificato
dibattito aperto, un confronto necessario projects feeding.
Il Seminario di Camerino è un momento di riflessione, oggi più
che mai necessario.
L’appuntamento di Camerino si svolge tra luglio e agosto, ed è
meta di incontro e di dibattito, quest’ anno proficuamente in mezzo
al calendario degli incontri internazionali di Architettura:
Giugno: Torino - XXIII Congresso UIA “Transmitting Architecture”
Settembre: Venezia - Biennale di Architettura
11. Mostra Internazionale di Architettura
“Out There: Architecture Beyond Building, diretta da Aaron Betsky.
Il Seminario di Architettura e Cultura Urbana (SACU), come appuntamento
abituale, è proficuamente al centro di un dibattito aperto che
premia chi sa Comunicare Architettura e chi riconosce nella “mission”
dell’Architetto i suoi valori generatori del benessere: di chi oggi
e di chi domani li gode e li godrà, ma nell’ indispensabile
rispetto del meraviglioso dono della vita del nostro fantastico Pianeta,
della nostra bella Italia.
Bravo Giovanni Marucci, come promotore da tanti anni degli incontri di
Camerino!
Le tue energie, spese con profusione e grande generosità, sono
fruttifere proprio nel far individuare con entusiasmo e grande professionalità
come il territorio su cui lavorare sia ricco di potenzialità progettuale
di buona architettura.
Io per prima, con gli Amici che Ti seguono, vogliamo ringraziarTi ed esprimerTi
la nostra riconoscenza.
Gjlla Giani
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www.archeoclubitalia.it
Archeoclub d’Italia
movimento di opinione pubblica
al servizio dei beni culturali e ambientali |
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