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tema delle periferie urbane è un tema di confine, soggetto a veloci
mutamenti delle immagini e dei flussi socio-economici ed esistenziali,
ai quali sono legati i concetti indefiniti di limite fra la città,
il paesaggio e il territorio. Tuttavia, è anche il tema che si
apre potenzialmente alla dialettica fra il realismo e l’utopia.
Al realismo appartengono tutti i progetti realizzati, che ampliano i confini
della città in aree metropolitane disseminate nel territorio, caratterizzate
dalla frammentazione, dal bisogno e dalla speculazione selvaggia, dall’abusivismo
e dallo svuotamento dei centri urbani provocato dalle politiche di pianificazione
tecnocratica e mercantilista.
Alle zone industriali e ai complessi di abitazioni della città-dormitorio
si alternano, in rapporto asimmetrico, lussuosi condomini dotati di ampi
parcheggi, ai quali si accede soltanto in macchina attraverso labirinti
di autostrade, tangenziali, viadotti dotati di sovrabbondanti segnaletiche,
cartelli pubblicitari e informativi, insomma, stereotipi della globalizzazione.
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Ubicazione, stato attuale
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Planimetria generale |
Sezione trasversale |
Con l’esodo dalle campagne, le migrazioni
e la fuga dai centri urbani, le periferie si estendono in modo indefinito
fra figura e non senso, in cui il territorio e il paesaggio si dissolvono
in masse amorfe di cumuli, riducendo lo spazio frammentato che rimane
in macchie residue.
Nel territorio, prevale sempre di più il dominio del costruito
sul paesaggio naturale.
Nella città contemporanea, gli spazi pubblici urbani in quanto
qualificazione di vuoti conformati nelle tradizionali tipologie pubbliche
di piazze, viali, parchi - legati alle antiche agoràgreche, ai
foridella civitas romana, all’organicismo medioevale, alla cultura
e alla pianificazione rinascimentale - in passato significativi e potenzialmente
contenitori di convivenze multiple e multifunzionali - sono sempre più
inesistenti e svuotati dalla necessità di riempimento funzionalista,
speculativo e formale.
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Pianta primo livello interrato, sezione
longitudinale
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Pianta, quota 0 |
Pianta secondo livello interrato |
La città, il paesaggio e il territorio
sono assorbiti da una accumulazione edilizia frammentata. Cultura architettonica
e accumulazione sono diventati sinonimi.
Tuttavia, la periferia è anche il luogo di confine dove coltivare
le utopie fra la urbanità e ciò che resta del paesaggio
naturale e agricolo.
All’utopia appartengono le potenziali idee e i progetti che non
si realizzano e che, come tali, mancano di un posto reale e di una verifica
effettiva della loro vitalità. Le utopie sono destinate a luoghi
astratti e non hanno coincidenza nello spazio, nel tempo e nella volontà
collettiva affinché si possano realizzare.
In questo senso, un progetto, finché non si materializza, è
una utopia e traduce desideri di universi spaziali e di vitalità
immaginate che non vanno oltre il piano della virtualità.
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Veduta della piscina interna da est,
integrata ai ruderi
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Veduta della piscina interna da ovest |
Nel nostro lavoro, tutto il portato psicologico,
sociale, estetico, etico, ambientale ed ecologico dell’utopia si
estrinseca, in termini operativi, nel progetto di architettura, ove il
vuoto costituisce la via progettuale che si vuole esplicitare.
È sotto questa contraddizione del realismo dell’accumulo
e dell’utopia del vuoto che presentiamo il progetto di recupero
(Jorge Cruz Pinto, Cristina Mantas) del Palazzo del Governatore della
Torre di Belém a Lisbona.
Nella periferia occidentale di Lisbona, nel rione ribeirinhodi Belém,
il nostro recente intervento di restauro e riconversione dell’antico
Palazzo del Governatore della Torre de Belém (secc. XV-XVIII) nell’Hotel
de Charme Spa, cerca di evidenziare i vuoti urbani e architettonici: dalla
piazza urbana dove abbiamo progettato uno specchio d’acqua adiacente
l’edificio, al patio a forma di ‘U’ che definisce l’ingresso,
alle successive stanze d’acqua dello Spa, che si integrano alle
antiche vestigia romane, ove spazio e luce riproducono contemporaneamente
l’ambiente della tradizione termale mediterranea.
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www.archeoclubitalia.it
Archeoclub d’Italia
movimento di opinione pubblica
al servizio dei beni culturali e ambientali |
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