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Architettura & Città
Società, Identità e Trasformazione
Camerino 2005
Premio di Architettura e Cultura Urbana
Di Baio Editore

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Premio di Architettura e Cultura Urbana

Salvatore Amaddeo e Daniele Vacca

Ripensare l’area portuale di Vibo Valentia

Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria. Facoltà di architettura. Tesi di laurea in progettazione architettonica. Ripensare l'area portuale di Vibo Valentia relatore Prof. Arch. Laura Thermes correlatori Prof.Arch.Roberto Morabito, Prof. Arch. Caludio Roseti. Progetto di Salvatore Amaddeo, Daniele Vacca.

La ricerca progettuale riguarda l’area progettuale di Vibo Valentia, spazio in cui è possibile rileggere la storia dei tracciati, dei segni, delle memorie, attraverso frammenti di città ancora riconoscibili all’interno del tessuto urbano. ‘Il degrado può essere inteso come modo attraverso il quale la città si fa rovina, divenendo teatro di una sua distruzione progressiva a cui seguono l’abbandono e la conseguente desolazione del paesaggio urbano’.1
Partendo da queste considerazioni, il progetto prevede cambiamenti in grado di restituire identità al luogo. In relazione ai tracciati intercettati si inseriscono quattro edifici atopici a base quadrata che segnano planimetricamente gli angoli di un rettangolo. L’interazione tra il reticolo modulare derivante dal centro storico e i tracciati derivanti dagli assi visuali determina la relazione fra elementi progettati e territorio.. Infatti, laddove il tracciato attraversa il reticolo
questo si svuota, divenendoil luogo dell’attraversamento. La dimensione che si rapporta alla scala del paesaggio è fornita, invece, da un’altro sistema che si incastra al primo e che trae origine dalla rilettura dei segni del paesaggio circostante. Il punto di intersezione dei sistemi è marcato da due volumi edilizi contenenti rispettivamente la stazione marittima ed attività direzionali - commerciali. I volumi sono collegati alla terra ferma mediante due pontili coperti.
Il progetto ha l’ambizione di costituire l’elemento generatore di sviluppo per l’intera città.

1. M. Petrazan, G. Neri, Franco Purini, La città uguale, Il poligrafo, Padova. 2005, p. 320.

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