| Tratto da: 99Idee Casa N°88 |
Incontri di architettura | |||||||
| Di Baio Editore | ||||||||
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Servizio di: Caterina Parrello, architetto BARI. Democrazia urbana, condivisione, concorsi, queste sono le parole chiave emerse dal VI Congresso Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, che si è svolto da giovedì 30 ottobre a sabato 1° novembre alla Fiera del Levante di Bari, occupando una superficie di settemila metri quadrati e sviluppandosi in diverse ramificazioni. Il tema dei Concorsi di Architettura ha costituito il filo conduttore: dai 100 Concorsi degli anni ’90 ai 1000 di oggi; mille nuove architetture: cambia l’Italia, è lo slogan che ha evidenziato alcuni punti dello stimolante dibattito in programma. Hanno partecipato all’evento oltre 1000 architetti delegati degli Ordini, alti dirigenti dei Ministeri delle Infrastrutture, dei Beni Culturali e dell’Ambiente, Personalità e Amministratori dei vari enti, province e regioni coinvolte, e numerosi rappresentanti di 5 Paesi Europei (Francia, Spagna, Olanda, Inghilterra e Belgio), che si sono riuniti per confrontarsi su leggi, politiche e iniziative in grado di incentivare l’architettura di qualità tra competizione e cooperazione. Il Consiglio Nazionale, gli Ordini provinciali e l’Istituto di Cultura Architettonica sono da tempo fortemente impegnati nella promozione del Concorso di Idee e di Progettazione quale efficace strumen-to per innalzare la qualità delle opere pubbliche e private e far emergere nuovi talenti al fine di rilanciare il con-corso di progettazione, in linea con altri Paesi dell’Europa, come è l’obbiettivo del disegno di legge sulla “qualità architettonica”.
Sullo schermo: Pietro Lunardi Mauro Mazza Giovanna Melandri Presidente CNA Raffaele Sirica Il Provvedimento, realizzato in perfetta sintonia con il Ministro Urbani, costituisce il felice esito di un processo che aveva visto gli Ordini riuscire a trasformare il loro Manifesto del Congresso di Torino del ’99 nella “Risoluzione sulla qualità architettonica dell’ambiente urbano e rurale”, approvata all’unanimità dal Consiglio dell’Unione Europea nel Duemila. Un congresso, quello svoltosi a Bari, decisamente particolare: dinamico, movimentato, importante nei contenuti e informale nello svolgimento. Un congresso che ha contemplato stand espositivi, tavole rotonde, incontri e, soprattutto, una grande mostra multimediale dedicata per l’appunto ai concorsi di progettazione e all’architet-tura che cambia. Gli spazi sono stati suddivisi in tre aree tematiche: Il padiglione 7 animato da una scenografia avveniristica è stato trasformato in un accogliente auditorium per milleduecento persone e ha ospitato, la mattina di giovedì 30, i ministri Pietro Lunardi (Infrastrutture e Trasporti), Rocco Buttiglione (Politiche comunitarie), Enrico La Loggia (Affari regionali), il sottosegretario del ministero della Giustizia, con delega alle professioni intellettuali, Michele Vietti e la parlamentare Giovanna Melandri, sono intervenuti all’inaugurazio-ne del Congresso e accolti, a nome di tutti gli architetti, dal Presidente del CNA Raffaele Sirica.
Nella foto, da sinistra a destra: Raffaele Sirica - Michele Vietti -
Pietro Lunardi - Mauro Mazza - Giovanna Melandri - Rocco Buttiglione
Nelle foto: Urban center Italia Luigi Centola ha condotto il seminario sul progetto Gaudì, Massimo Gallione e Nevio Parmeggiani hanno esaminato con i loro interlocutori il disegno di legge quadro sulla qualità architettonica. Giorgio Scianca, coordinatore editoriale della rivista L’Architetto, ha presieduto un incontro relativo ai modi di comunicare l’architettura. Alessandra Comazzi, giornalista de La Stampa, ha coordinato la tavola rotonda sul tema gli italiani e l’architettura. Giorgio Marchetti, ha condotto i lavori dedicati all’architetto nella rete. Tra creatività e professione, gli architetti disegnano il proprio futuro nel web, Stefano Zironi ha moderato invece i lavori di architettura e diversabilità e infine, Leopoldo Freyrie ha coordinato la tavola rotonda sul tema Transmitting Architecture. Ha chiuso i lavori il presidente del Consiglio Nazionale Raffaele Sirica. Il documento finale è stato approvato per acclamazione dai delegati che rappresentano i 102 ordini italiani e i complessivi 110 mila architetti iscritti. “Da questi tre giorni di lavori – ha affermato Sirica – si è sviluppato il concetto di democrazia urbana, che si realizza attraverso un’alleanza tra amministratori, professionisti, cittadini e utenti, per procedere insieme nella direzione di una progettazione condivisa e partecipata. Realizzata attraverso il concorso di idee e di progettazione, unico strumento che garantisce questo processo democratico. Ribadisco: l’architettura deve nascere da un processo di condivisione.”
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